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venerdì, dicembre 21, 2012

"The End Of The World"

Skeeter Davis: "The End Of The World"

A hit from the year 1963



Il suo vero nome era Mary Frances Penick. Nata il 30 dicembre 1931, ci ha lasciati il 19 settembre 2004.
Con lo pseudonimo di "Skeeter Davis" divenne abbastanza famosa come cantante country che finì per prediligere lo stile "ibrido", ovvero l'incrocio con il pop.
Aveva iniziato da ragazzina cantando con The Davis Sisters alla fine degli Anni Quaranta e il clou della sua carriera fu proprio questa canzone, "The End Of The World", nel 1963.


Why does the sun go on shining
Why does the sea rush to shore
Don't they know it's the end of the world
'Cause you don't love me any more


Why do the birds go on singing
Why do the stars glow above
Don't they know it's the end of the world
It ended when I lost your love


I wake up in the morning and I wonder
Why everything's the same as it was
I can't understand, no, I can't understand
How life goes on the way it does


Why does my heart go on beating
Why do these eyes of mine cry
Don't they know it's the end of the world
It ended when you said goodbye


Why does my heart go on beating
Why do these eyes of mine cry
Don't they know it's the end of the world
It ended when you said goodbye



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La stessa canzone interpretata da Brenda Lee:






giovedì, dicembre 29, 2011

Stati Uniti, arma segreta per far venire il cancro?

L'accusa arriva dal leader del “Socialismo del XXI secolo”, il venezuelano Hugo Chavez

L'ipotesi del complotto fatta dopo l'annuncio della malattia del presidente argentino Cristina Kirchner (colpita da tumore alla tiroide), di quello brasiliano Dilma Roussef e del paraguayano Lugo. Secondo Chavez, dietro i casi di cancro, incluso il suo, che hanno colpito molti capi di governo sudamericani, ci sarebbe un complotto degli Stati Uniti. Tanto più che prima di Dilma Roussef (presidente della nazione carioca) si era ammalato anche il suo predecessore, Lula (nome completo: Luiz Inácio Lula da Silva). E non dimentichiamoci dello storico líder maximo cubano, Fidel Castro, colpito nel 2005 da una emorragia intestinale e da allora mai ripresosi!

Per lungo tempo, Chavez ha sospettato che il governo di Washington volesse liberarsi di lui, ma le sue ultime dichiarazioni vanno ben oltre le teorie precedenti. Per Chavez, "è possibile" che gli U.S.A. abbiano sviluppato una "tecnologia per affliggere il nemico con un tumore". Secondo il presidente venezuelano, "è molto strano che sia successo a Fernando Lugo, a Lula e alla pupilla di questi Dilma Roussef quando era candidata alla massima carica del Brasile. Poi sono stato colpito io proprio mentre sto per entrare in un anno elettorale... e ora Cristina! Una mera coincidenza?"

In effetti, la maggior parte degli eminenti politici di questa lista "di sfortunati" sembra essersi ammalata all'improvviso, senza aver mai prima accusato i sintomi tipici della malattia. L'argentina Cristina Kirchner, 58 anni, rieletta lo scorso 23 ottobre, ha un cancro alla tiroide e sarà operata il prossimo 4 gennaio. Anche Fernando Lugo, 60 anni, presidente paraguayano, è stato colpito da un tumore linfatico. E così lo stesso Chavez, 57 anni, da molti mesi in guerra con un tumore particolarmente aggressivo diagnosticatogli a Cuba. Identico destino per Lula da Silva (66 anni; cancro alla laringe) e per la sua sostituta sulla poltrona di leader del Brasile, Dilma Roussef. Una vera e propria epidemia.

I Maya, che avevano predetto che il 2012 sarebbe stato per il nostro pianeta l'anno della catastrofe (e/o dei "grandi cambiamenti"), di sicuro avevano focalizzato l'attenzione in primis sul continente da essi abitato...
Nello stato messicano del Chiapas, presso il sito archeologico di Izapa de Tapachula, è stato allestito un maxi-orologio digitale che segna le ore, i minuti e i secondi mancanti al 21 dicembre 2012, fatidica data che secondo alcune interpretazioni delle scritture Maya segnerà la fine del mondo, mentre per altre darà il via a una nuova èra.

Intanto, nelle acque del Golfo del Messico si segnala un fenomeno dal carattere horror, se non addirittura da Apocalisse biblica: una specie di "gamberi-tigre", grandi almeno 30 centimetri e portatori di virus, si sta rapidamente moltiplicando, alterando l'ecosistema. Un fenomeno preoccupante perché questi gamberi-tigre sono altamente competitivi, alimentandosi di ostriche e di altri crostacei, e per via del virus che diffondono. Viste le loro caratteristiche, possono diventare la specie dominante nel Golfo del Messico... e non solo lì.

sabato, dicembre 27, 2008

La Profezia di Celestino

“La guida interiore farà evolvere il mondo verso un paradiso che è già qui.
Chi ne è consapevole conosce il proprio destino.”

E' incredibile quanti seguaci ha in Italia la cosiddetta "Profezia di Celestino", pur trattandosi di un'invenzione letteraria. E' forse perché stiamo attraversando un momento difficile?

In realtà, tali supposti oracoli - o "rivelazioni" - hanno smisurata fortuna fin da sempre, in quanto non è assolutamente vero che siamo i primi che si trovano in un'epoca terminale o attraversano una grave crisi: dal Medio Evo a oggi (ma naturalmente anche prima), ogni periodo della storia umana è stata considerata terminale o comunque un "tempo di radicali cambiamenti". Prendiamo il XX secolo: non c'è stato decennio in cui non si è parlato di grandi mutamenti con conseguente apparizione o riapparizione di chiaroveggenti e visionari a profusione. Ci basta considerare tutto il rumore che si è fatto sulla vaticinia di Nostradamus, sulle deliranti percezioni della Monaca di Dresda, sui "segreti" della Madonna di Fatima e (addirittura negli Anni Sessanta e Settanta, che furono decenni in qualche modo "illuminati") tutto l'entusiasmo che scatenarono in Europa e in America le "ritrovate" saggezze buddiste... ma purtroppo anche molto esoterismo di marca nazista.


Per parlare della Profezia di Celestino più nel dettaglio, l'affermazione secondo cui "le coincidenze non esistono" e l'invito a scoprire un "proprio Dio" (visto come pura energia cosmica = gnosticismo) non possono non trovare plauso presso ogni cultore della cosiddetta New Age. Ma tali "idee" ci sono sempre state, e se uno vuole proprio andare alla sorgente dovrebbe abbracciare il Buddismo, che è la più veccha religione... anzi, filosofia (in quanto non-deistica)... che vede il mondo come un Uno, quasi un organismo piuttosto che un pianeta, e dove ogni pur minimo evento è collegato a tutti gli altri.


La "profezia" di cui parliamo qui è frutto della fantasia di un romanziere nemmeno tanto bravo: James Redfield. Il romanzo (uscito nel 1993) tratta di uno psicologo americano che, incuriosito dal racconto di un’amica, si reca in Perù per scoprire quanto vi sia di vero nella storia del ritrovamento di un antico manoscritto che conterrebbe "le risposte ultime alle domande fondamentali dell’uomo". Nella repubblica andina, Our American Friend scopre che il manoscritto esiste davvero, e che due gruppi rivali fanno di tutto per impossessarsene. Da una parte, scienziati "aperti" e "progressisti", ricercatori spirituali "alternativi" e sacerdoti cattolici liberal, in conflitto con la gerarchia ecclesiastica, cercano il manoscritto per fare beneficiare il mondo della sua - vera o presunta - saggezza. Dall'altra, militari peruviani e scienziati ottusi e scettici lo cercano invece per toglierlo dalla circolazione o distruggerlo; questi ultimi - i "cattivi" - prendono ordini dalla gerarchia cattolica peruviana guidata da un moderno inquisitore, il cardinale Sebastián. I "buoni" sono affascinati dalle nove "illuminazioni", "chiavi" o parti in cui si articola il manoscritto, ma la forza dei "cattivi" prevale e le illuminazioni vengono sistematicamente confiscate. Tuttavia i "cattivi" non sono maniaci assassini (infatti il cardinale Sebastián raccomanda di non spargere sangue) e nessuno dei protagonisti principali viene ucciso: ciò garantisce all'autore di scrivere un seguito e fare altri soldi con la sua trovata che, ovviamente, è stata concepita al solo scopo di cavalcare l'onda del successo ottenuto da "opere" consimili che hanno ultimamente allagato il mercato mondiale ("Il Codice Da Vinci", ugualmente pieno di clamorosi refusi geostorici, è solo una delle ultime in ordine di tempo).


Il San Celestino conosciuto dalla Cristianità altri non fu che Papa Celestino, il quale era tutt'altro che un profeta. Anzi: si impegnò molto, insieme a Sant'Agostino, a combattere concretamente il pelagismo, che la Chiesa condannò come eresia. San Pelagio fu colui che giudicava una vera e propria sciocchezza il fatto che ciascuno di noi nasca peccatore (vedi Peccato Originale) e sosteneva che ogni uomo è libero di scegliere il Bene o il Male (libero arbitrio, in contrapposizione all'ereditarietà del peccato; altro che eresia! Pelagio cercava di liberarci da ogni timore nei confronti di Dio e della stessa esistenza).


Non c'è dunque, storicamente parlando, nessuna "profezia di Celestino", se non nella fantasia del furbo scribacchino stelle-e-strisce James Redfield.



Ovviamente hanno tratto dal romanzo un film, che non è proprio inguardabile ma appena decente.