sabato, aprile 13, 2019

PRESENTIMENTO DI UN DELITTO A CoPENhaGeN


 Smack, smack. Un bacio... ‘n ba’... E un altro ancora...
  E così ce l’hai fatta, Asger: l’hai “conquistata“, infine. Per riuscirci ti è bastata una sola sventagliata di colori; colori che non sono nemmeno in sintonia col cielo, o col pavé, o con le vecchie fontane di questa nostra città-Schifanoja. Si è arresa a te, Mamoiselle l’Art.
  E noi piangiamo; ma non di gioia. Di lei eravamo (siamo) tutti quanti innamorati, anche se non si può certo affermare che sia una donzelletta dal piè leggero. Di solito ci veniva incontro nei Giardini di Tivoli atteggiandosi a novella Isadora. La danzatrice, sai? Isadora Duncan... Ora danzeggia solo per piacer tuo. Ma non è una ballerina: piuttosto, assomiglia a una giumenta miope.
  Ha comunque un suo fascino particolare, la brava donnina. E’ così accessibile, e tanto comprensiva... E tu, Asger, ce l’hai sottratta!
  Eccoti lì mentre stai a coccolarla. E tra un po’ la fulminerai chiedendole di mostrarti il suo test HIV. Metterà su il broncio, Mamoiselle, garantito... E tuttavia dirà di sì; va bene, dirà. In fondo si rende benissimo conto di essere, per te, una perfetta sconosciuta.
  Già domani - lo so, lo so - le farai la pelle. Senza rimorsi, a sangue freddo. Agirai da tergo, quando meno se l’aspetta, tra le ombre inorridite di questo parco ancor vergine. Poi ti chinerai sul suo corpo. La aprirai, la scoperchierai con tutta tranquillità. Dopo averla sbudellata, attingerai i pennelli nei colori che ha dentro.
  Tu ridi, Asger? Ridi. Ridi come un cobra. Beh, sicuro: tanto sarà qualcun altro, infine (chi, io? io no), a dover rimuovere quello che sarà rimasto di Mamoiselle - una macchia indecente, schifosa, sul bel tappeto verde erba.
 
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  Dedicato ad Asger Jorn, uno dei fondatori del movimento surrealista COBRA (COpenhagen, BRussel, Amsterdam). 

  I pittori e gli scultori di questo gruppo (che si costituì nel 1948 in un café parigino) propagavano, nell’Europa ancora intenta a smistare le macerie della guerra, nuove utopie sociali ed estetiche.
  COBRA, che faceva uso di un “alfabeto“ primitif, anticlassicista e rivoluzionario, si sciolse dopo soli tre anni: nel 1951. Ma qualcuno vocifera che i “cobristi“ siano ancora, sotterraneamente, molto attivi.


 Jorn Asger: They never come back (1958)


Karel Appel: Uomo e bestie (1949)


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