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lunedì, novembre 02, 2020

"Sincerely Yours..." - Leonard Cohen, una biografia

 

 

   OWNING EVERYTHING


You worry that I will leave you.

I will not leave you. 

Only strangers travel.

Owning everything,

I have nowhere to go.

 

 

    POICHÉ POSSEGGO OGNI COSA

 

Hai paura che io ti lasci.

Non ti lascerò.

Soltanto gli stranieri partono.

Poiché posseggo ogni cosa,

non ho nessun posto dove andare.




INTRODUZIONE


"Give me a Leonard Cohen afterworld where I can sigh eternally"
                                                         (Kurt Cobain)

 

 

Personaggi del pop 'noir' inglese quali Nick Cave, Ian McCulloch e Morrisey riconoscono di essere stati fortemente influenzati da lui; il gruppo Sisters Of Mercy si è voluto battezzare così prendendo a prestito il titolo di una delle sue più celebri canzoni; tanti cercano di imitare il suo stile... Stiamo parlando di Leonard Cohen.

La biografia di Cohen è contrassegnata da una costante ricerca di valori esistenziali, nel tentativo di appagarsi a una dottrina che trascenda l'ordinario caos della società. Continui cambiamenti di rotta, repentine "fughe" (soprattutto in Europa) e vari rivolgimenti spirituali hanno caratterizzato il lungo cammino di questo poeta, scrittore e cantautore canadese di origine ebrea. Finché, alla fine del millennio, Leonard (che è venuto al mondo un anno prima di Elvis Presley) non ha trovato l'agognata pace in un piccola comunità Zen: una casupola arroccata su un monte a sud-est di Los Angeles, a 6.500 piedi s.l.m.

Per seguire e servire il monaco buddista Roshi, suo maestro spirituale di lunga data, L.C. non ha esitato a separarsi dalla sua fidanzata: l'attrice Rebecca de Mornay. Ciò succedeva nel 1993, ai tempi di The Future, uno dei suoi album più fortunati. Dopo nove anni, ecco che il Poeta ridiscende dal suo eremo e lancia Ten New Songs; e subito gli appassionati della musica tornano a interessarsi di lui. Ma tanto clamore intorno alla sua persona non sembra spiazzare il canadese. Lenny vive come canta: a bassa frequenza. Non deve sorprendere perciò l'aspetto alquanto modesto della sua attuale residenza, un appartamento situato in uno dei quartieri meno à la page di L.A.

 


Leonard Cohen versione last days


 



VOX POPULI

 "È musica da tagliarsi i polsi. Insieme ai suoi dischi dovrebbero fornire una lametta!..."

 

 

       Informazione per i non bene informati

Molti hanno di Cohen l'immagine del classico cantautore con la chitarra in mano; in realtà Lenny predilige suonare il synthesizer. Possiede solo quattro chitarre ma, di contro, dozzine di strumenti a tastiera...

 




Album essenziali:

 

Songs Of Leonard Cohen (1967)

Songs From A Room (1970)

Songs Of Love And Hate (1971)

New Skin For The Old Ceremony (1974)

Death Of A Ladies Man (1977)

Recent Songs (1979)

Various Positions (1984)

I'm Your Man (1988)

The Future (1992)

 

 

 

Per collezionisti:

 

Live Songs (1973)

Ten New Songs (2001)

Dear Heather (2004)

 

 

 

Altri:

 

Greatest Hits (1975)

The Best of Leonard Cohen (1988)

Live (1994)

Never Any Good: More Best Of Leonard Cohen (1997)

Field Commander Cohen Tour of 1979 (2001)

The Essential Leonard Cohen (2002)

 

     [Per una lista di album più nuovi e per titoli di suoi libri, si veda più avanti.]







sabato, luglio 07, 2012

Wonder Boys

U.S.A., Gran Bretagna, Germania, anno 2000
Regia: Curtis Hanson (L.A. Confidential, Il crollo dei giganti, ecc.)

Dal romanzo di Michael Chabon
Interpreti: Michael Douglas, Tobey Maguire, Katie Holmes, Frances McDormand, Robert Downey Jr. , Rip Torn

Wonder Boys (ragazzi-prodigio) è un simpatico film sull'estistenza contorta e confusa dello scrittore Grady Tripp (Michael Douglas in uno dei suoi ruoli più riusciti) il quale, dopo il successo della sua opera prima dal titolo La figlia del piromane, non riesce a concludere il tanto atteso romanzo successivo, il cui manoscritto vanta ormai oltre 2.600 pagine.
La storia di Wonder Boys consente anche a chi non è del mestiere di gettare uno sguardo dietro alla quotidianità fatta di pettegolezzi e vanagloria del mondo della cultura a latere, dietro le quinte dell'editoria e delle literae con le loro contraffazioni e i loro falsi miti.

Il tutto si svolge a Pittsburgh in un fine settimana d'inverno. Tripp, che è docente universitario, non si decide a terminare il seguito de La figlia del piromane, né si decide a trasformare finalmente la sua amante Dean Sara Gaskell (Frances McDormand) nella propria consorte.
Da New York è arrivato il suo editor e agente (Robert Downey Jr.) per prelevare il fantomatico secondo romanzo, ed è venuto non da solo bensì in compagnia di un trasvestito. Presto, la casa di Grady Tripp si trasforma nella sede di una festa a base di alcool. Grady stesso preferisce altre droghe: la marijuana in primis... Egli viene marcato da vicino dalla sua studentessa, nonché fervida ammiratrice, Hannah Green (la splendida Katie Holmes, più giovane di Douglas/Tripp di circa trent'anni...), ma il cuore del prof è già definitivamente riservato alla più matura Dean Sara.
A terremotare ulteriormente la vita dell'intellettuale di mezz'età ci pensa il suo studente James Leer (Maguire), il più promettente tra gli allievi del corso di letteratura. Il giovane arriva al party armato di una pistola e di una stravaganza perniciosa (tipica di molti folli non privi di genio)...
Proprio il personaggio interpretato da Tobey Maguire cosparge sulla commedia (tragicommedia? ma va'!) quel "pepe" che la sceneggiatura altrimenti non riesce a dare (su questo punto, vedi poco più giù). Maguire qui è una sorta di novello Giovane Holden, una figura anticipatrice di quelle poi tanto bene rese da Jake Gyllenhaal (Donnie Darko su tutte). Occorre dire di più: con l'eterno adolescente Gyllenhaal, il Maguire di Wonder Boys ha davvero tanti tratti in comune... si direbbe addirittura che ne sia la matrice!
Un'altra particolarità del film è la splendida colonna sonora: Neil Young, Leonard Cohen, Bob Dylan (quest'ultimo ha vinto per "Things Have Changed" l'Oscar per la miglior canzone originale)...
La sceneggiatura di Steve Kloves è poco spettacolare; ma è chiaro che Kloves, dovendo rifarsi al romanzo di Michael Chabon, non ha troppe possibilità di variare. (Pur tuttavia, Kloves ha vinto un Oscar nella categoria "Migliore sceneggiatura non originale".) Chabon ha scelto di non forzare la mano, di non esagerare con gli eventi, e così anche lo spettatore deve "accontentarsi" della via morbida, che ovviamente è anche la più realista. La storia procede tra l'ironico e il profondamente esistenziale anziché imboccare la strada della commedia-thriller o addirittura del pulp, come sarebbe stato possibile (e in parte auspicabile).


Il professor Grady è, malgrado tutti i suoi difetti, un uomo onesto: non va a letto con la bella studentessa Hannah, non ruba il manoscritto del geniale-pazzo James Leer (sarebbe stato facile, per lui, consegnare quelle pagine all'editor bisex come fossero farina del proprio sacco; l'editor invece riceve il manoscritto per ciò che è, ovvero opera del giovane James, ed entrambi - editor e studente - andranno allegramente a letto, e non solo: come nelle migliori favole, James otterrà un contratto editoriale)... Parlando sempre del giovane (che, come abbiamo visto, è armato di pistola): James non diverrà un assassino (sarebbe potuto benissimo succedere, dato il suo carattere instabile) bensì ucciderà "solo" il cane cieco di Dean Sara, cane che sembra odiare a morte Grady Tripp.

Chiunque in questo film ha un qualche problema - professionale, sentimentale e via dicendo - ed è ciò che ci rende Wonder Boys prezioso: "è come nella vita vera!". Sempre se si vuole credere al fatto che nella vita vera le persone abbiano tutte un impiego relativamente bello e comodo anziché essere disoccupate o lavorare in qualche schifosa fabbrica. Ma è così anche nei film di Woody Allen, se ci pensate bene: tutti intellettuali e nessuno che si sporca mai le mani...

Da segnalare la presenza, nel cast di Wonder Boys, del grande Rip Torn nei panni di collega-antagonista del professor Tripp. C'è una regola mia personale riguardo a questo attore: quando c'è di mezzo Rip Torn, posso stare tranquillo, poiché trattasi quasi ineluttabilmente di pellicola di qualità!