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sabato, luglio 13, 2013

Il Christopher Street Day a Monaco di Baviera

Ormai è diventata una tradizione annuale. Un evento pacifico, coloratissimo e (quasi sempre) soleggiato


Si tiene ormai da decenni sotto l'insegna dell'armonia e della pace. Anche quest'oggi il quartiere di Schwabing, nel capoluogo bavarese, si è riempito di Lesben, Schwulen ma anche di eterosessuali che hanno approfittato della bella giornata per godersi da vicino la variegata parata del Christopher Street Day 2013. Il corteo ha sfilato un po' per tutto il centro di Monaco.


 
Il Duomo di Monaco di Baviera, a Marienplatz. Monaco, città vivibilissima, viene definita "un grande villaggio"

Il nome dell'evento si riferisce ai tragici fatti avvenuti in un locale newyorkese per gay il 28 giugno 1969, sulla Christopher Street appunto, una strada del Greenwich Village. Scoppiò una violenta rissa tra ospiti del locale e agenti di polizia, con la conseguenza che per giorni si assistette a una vera e propria guerriglia urbana. 
Dal 1970, a New York si festeggia un Christopher Street Day a ogni ultimo sabato di giugno. Dalla fine degli Anni Settanta, il Christopher Street Day si svolge anche in Germania. 


Una festa di colori, in nome dell'uguaglianza dei diritti


domenica, ottobre 26, 2008

Il Wolfsburg perde a Monaco di Baviera

2-4 il risultato finale, con i bavaresi (oggi senza Luca Toni, infortunato) dapprima in svantaggio di due reti davanti al proprio pubblico e poi capaci di farne ben quattro a Benaglio, portiere svizzero del Wolfsburg.



I "Lupi Verdi" della Bassa Sassonia hanno schierato come sempre Barzagli in difesa, mentre Zaccardo (l'acquisto più caro nella storia del club) continua a guardare le partite dalla tribuna. La tattica adottata dal trainer Felix Magath (ex Bayern) è quella di un'"offensiva controllata" (alla Otto Rehagel, per intenderci) e ciò dà i suoi frutti: in una veloce azione, l'attaccante bosniaco del Wolfsburg Edin Dzeko si fa atterrare in area da Demichelis e il sacrosanto rigore viene trasformato dal bomber brasiliano Grafite (è quello a sinistra nella foto in alto). E' il 13'. Venti minuti dopo, lo stesso Dzeko raccoglie un cross di Riether e insacca alle spalle di Rensing, gelando la gremita Allianz Arena.


E' solo in questo momento  che il Bayern si risveglia dall'oblio. Il ritrovato Ribery, reduce da un lungo stop per infortunio, accorcia con un tiro da 20 metri. Nella ripresa, i padroni di casa sono più decisi: segno che Klinsmann ha usato negli spogliatoi toni duri. Van Bommel insacca di testa al 54' riprendendo una respinta di Benaglio su tiro di Klose. Al 63' Ze' Roberto può crossare indisturbato e Borowski segna dopo che Klose manca il pallone. Il Wolfsburg non riesce più a creare un'azione degna di nota e la sua difesa sbanda paurosamente. Il Bayern domina e segna per la quarta volta poco prima del fischio finale con Schweinsteiger che sfrutta l'ennesimo traversone in area di Ze' Roberto.



In classifica, risalgono i bavaresi, mentre il Wolfsburg rimane comunque nella parte alta. Il sorprendente Hoffenheim, che nel posticipo domenicale giocherà contro l'Amburgo, sogna di riconquistare il primo posto... ma sarà dura!  


 


Classifica Bundesliga


1 Leverkusen  18 
2 Hamburg  17
3 Hoffenheim  16
4 Bayern  15
5 Schalke  14
6 Berlin  14
7 Wolfsburg  13
8 Bremen  13
9 Stuttgart  13
10 Dortmund  13
11 Köln  13
12 Frankfurt  9
13 Karlsruhe  9
14 Hannover  9
15 Bochum  7
16 Bielefeld  7
17 M'gladbach  7
18 Cottbus  5