martedì, gennaio 27, 2026

'Doktor Wolf'

 Per la Giornata della Memoria, regalatevi 'Doktor Wolf', romanzo e saggio insieme, documentatissimo.


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Sottotitolo: "Storia di Hitler e del nazismo"

docuromanzo




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Giornata (o Giorno) della Memoria: a commemorare la data in cui l'Armata Rossa entrò nel campo di concentramento di Auschwitz (Polonia).

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Note dell'Autore del 27 gennaio 2026

Oggi manifestazioni dovunque in Germania, anche qui a Wasserburg am Inn (Baviera), per la Giornata della Memoria.
Quello che è stato fatto alla povera gente, ebrei, zingari, malati mentali, anche a comunisti, socialdemocratici, sindacalisti ecc. supera ogni grado di comprensione. Nel gennaio '33 la NSDAP entrò nel consiglio comunale di Wasserburg am Inn, subito è stata vietata la presenza - nelle riunioni municipali - a rappresentanti di SPD e del partito popolare conservatore, quasi tutti costoro sono stati pure arrestati; a luglio 1933 (dopo pochi mesi!) già l'intera Germania era completamente nazificata, con uomini del partito di Hitler in tutti i posti-chiave, dall'alta politica ai club scacchistici alle associazione sportive.
La violenza compiuta anche in pieno giorno ai "diversi", agli "inutili", ai "parassiti" e ai non-schierati era pazzesca. Quando poi iniziò la guerra, oltre ai campi di concentramento ci furono i Zwangsarbeiter, coloro costretti ai lavori forzati nelle aziende tedesche (prigionieri francesi e polacchi in primis). Se non morivano di stenti e di fame sul lavoro, si suicidavano o si lasciavano cadere, sfiniti, e venivano dunque trasportati ai campi di concentramento. Ditte come Bauer e Meggle (due giganti tedeschi dei prodotti latticini, con sede proprio a Wasserburg) sono divenute grandi in questo modo.
Ma c'erano Zwangsarbeiter (tra di loro, persino giovani e ragazze, bambini... potete ben immaginare cosa passavano...) anche nelle fattorie, nelle case dei ricchi ecc.
Presenti, alla manifestazione odierna, alcuni alti dirigenti di Gabersee (ospedale psichiatrico). Gabersee fu allora responsabile di migliaia di morti (ufficialmente, 760 o poco più; ma sono solo quelli identificati dopo lunghissime ricerche postbelliche), per lo più handicappati. "Tutta zavorra" dicevano. Il personale non solo taceva, ma agiva attivamente per la "Selektion". Alcuni direttori e infermiere del manicomio fecero carriera sotto il nazionalsocialismo: grazie alle riguardevoli "cifre di annientamento"...