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sabato, agosto 18, 2012

Io esisto ancora

Rieccomi! E' sabato mattina, il sole splende che pare una pioggia di fuoco e mi (ri)scopro vivo e attivo più che mai.

Eppure, non sempre è stato così negli ultimi tempi. Fino ad ieri, ad esempio... io non esistevo più! Stavo sparendo...
Certo: in un mondo di zombi e di mostri succhia-anima, ciò non è un caso insolito. Tutti quanti 'loro' stanno in mandria, ruminando l'erba dell'ansia e dell'ipocondria; per poi sputare bile sui "diversi", su coloro che non amano unirsi al branco.



Il conformismo (di cui esistono anche tinte ultraradicali) cerca di privare della loro autonomia tutte le persone originali. E', effettivamente, una società di m... Si viene sballottati in una schiavitù bestiale e vergognosa. L'imbracatura è quella solita: per mantenerti un tetto sulla testa e tre pasti al giorno, devi avere uno straccio di lavoro, e il lavoro (che dovrebbe essere una forma di attività libera e creativa, nonché dignitosa) è stato ormai interamente rinchiuso nelle prigioni di Buio, Rancore & Stupidità.



Se ti uccidono la mente, muore anche il corpo. Ed è facilissimo uccidere qualcuno: basta iniettargli una buona dose di stress, di panico, e sottrargli quello scampolo di autostima che ancora ha di sé. L'ansia, la cui etimologia latina richiama concetti quali il sentirsi soffocare, stretti, è connotata da varie sensazioni per lo più spiacevoli, fra cui il timore, la paura, l'apprensione, la preoccupazione, la sensazione che le cose possano sfuggire di mano, il bisogno di trovare una soluzione immediata e - nel caso di esposizione prolungata - la frustrazione e la disperazione.

Questo - lo sottolineo - fino a ieri.

Da oggi sono tornato a essere io, e posso guardare con una certa serenità al passato e al futuro. Peter Patti è Peter Patti, e non il burattino in cui 'loro' avrebbero voluto trasformarmi! Esperienze, avventure, situazioni, ogni cosa a modo mio, ovviamente nel rispetto degli altri e di ciò che mi circonda. Nessun pentimento e...fiero di essere!




State male? Stiamo male?
La migliore terapia (forse l'unica!) è l'Amore.





Sul sito "Niente Ansia" ci sono dei test psicologici e sociologici davvero interessanti. Ecco il link principale: http://www.nienteansia.it/test/

Un esempio: "Siete conformisti o anticonformisti? Rispondete a questo test: http://www.nienteansia.it/test/test-conformismo-anticonformismo.html "

A questo, come ad altri test, ho partecipato anch'io. La mia percentuale di conformismo è risultata essere bassina: il 27%. Questo il commento (automatizzato) del sito:

>> Fuori dal coro. Se hai risposto sinceramente alle domande del test, allora possiamo concludere che sei una persona che ama distinguersi dagli altri, arrivando anche a cercare l'originalità e la diversità. Sarà un bene o un male? Questo non possiamo saperlo, tuttavia possiamo dirti che uniformarsi agli altri può fare comodo, ma difficilmente appaga; essere diversi a tutti i costi aiuta probabilmente a sentirsi speciali, forse anche migliori degli altri, ma con tutta probabilità nasconde sotto sotto un notevole bisogno di affetto insoddisfatto. L'importante non è tanto essere conformi alla massa o alternativi, quanto sentirsi in pace con se stessi. Scrivici se hai apprezzato questo test! <<

E io ho scritto:

>> Veramente utile! Ho svolto questo test in un momento un po' "nein" della mia esistenza (per via del lavoro) e mi è servito a rifocalizzare i pensieri su me stesso, sul mio essere (e sul mio esserci) e sui miei scopi esistenziali. Spesso questa nostra società cerca di confonderci, di uniformarci, di votarci all'ipocrisia... Le domande del vostro test toccano i punti-clou dell'esistenza, ed essenza, umana. Grazie. <<

sabato, luglio 24, 2010

U.S.A.: la crisi investe sempre per prima la regione degli Appalachi


Il Sud-Est degli U.S.A.: Alabama, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Georgia, Kentucky, Maryland, Mississippi, Ohio, Pennsylvania, Stato di New York, Tennessee, Virginia, Virginia Occidentale

Scorci architettonici che non assomigliano affatto all'America del Nord come noi la conosciamo dalla tivù; facce smagrite che sono un'unica smorfia di delusione cocente; negozi chiusi, bidoni che a notte bruciano e interi quartieri dove sembra regnare il coprifuoco: proprio come al tempo della Grande Depressione, un'ombra gigantesca e putrida è calata sulla regione degli Appalachi. La polizia dei vari Stati Federali fa quel che può per salvare le apparenze, togliendo dalla circolazione qualche hobo, qualche wino e tutti gli altri vagabondi a portata di tiro; ma i senzatetto, i desperados, sono troppi, e ormai quella che agli occhi dei ricchi è "vermaglia umana" irrompe all'aperto da ogni buco, da ogni fessura.
Se questo è il risultato dell'"American Dream" siamo proprio a posto! Se questa è l'"American Way of Life" che gli Stati Uniti vogliono imporre al resto del mondo, possiamo solo dire: "poveri noi!"

Appartamenti nel downtown di Welch, in West Virginia

Le miniere del Kentucky e della Virginia Occidentale sono i cadaveri di una società che promette tutto ma solo a pochissimi. Fabbriche abbandonate dovunque, o che, al contrario, lavorano a pieno regime continuando tuttavia a licenziare. La popolazione è diminuita non solo a causa della crescente mortalità, ma anche perché chi è giovane se ne va a cercare fortuna altrove. La California rimane il sogno di molti... Non che nell'Ovest degli U.S.A. si stia molto meglio, ma gli statunitensi di queste parti non hanno davvero più risorse e chi può, dunque, trasmigra: come quei bianchi Europeans che all'epoca dei pionieri andarono a colonizzare nuovi territori inesplorati, reinventandosi cowboys e pistoleros e depredando e trucidando gli indiani.


Foto dell'archivio Getty: New York, 30 novembre 2005. Una nuova Grande Depressione ha investito gli Stati Uniti d'America. Nell'immagine, un gruppo di disagiati sociali in fila per ricevere le giacche imbottite (un regalo dell'amministrazione della Big Apple) tramite cui dovranno cercare di resistere al gelo dell'inverno.

Memphis, Tennessee

Il vecchio ospedale di Williamson, West Virginia


La crisi del carbone e il rifiuto di Washington (sin dagli Anni Ottanta) di investire nelle più elementari infrastrutture (oltre che nella sanità e nell'istruzione), hanno messo in ginocchio l'intera regione degli Appalachi. I "baroni del carbone" e corporations assortite sono stati i beneficiari degli "incentivi" rilasciati dai governi del Kentucky e della Virginia Occidentale. In altre parole, si è fatto tanto per i ricchi ("gli amici degli amici") e nulla, invece, per la popolazione. Per le strade si incontrano individui sdentati... una grottesca abnormità per la "dorata" America, ma inevitabile: le spese dei dentisti non se le può permettere quasi nessuno. Molte persone sono anche incredibilmente emaciate: i rari grocery stores rimasti aperti fanno prezzi da paura e persino comprarsi da mangiare è un problema, soprattutto con un assegno sussistenziale di appena 200 dollari (ma molti non hanno neppure quello)... Nella contea di Harlan, Kentucky, la percentuale di persone che vivono sotto la soglia di povertà ha raggiunto il 34% (!). L'ignoranza, il fanatismo religioso e gli episodi di violenza cercano il loro pari nei Paesi del Terzo Mondo. E a tutto ciò si aggiunge purtroppo la devastazione ambientale: in parecchie città del Sud-Est degli U.S.A., l'acqua che esce dai rubinetti è inservibile persino per lavarsi, in quanto altamente contaminata.




Links di approfondimento:

  • The social crisis in Appalachia (by Naomi Spencer)
  • Part 2: An epidemic of ill health among the poor
  • Poverty Keeps Growing in the U.S.; The Media is Blind to Report on It
  • Nearly 10% of US population relies on food stamps
  • “Socialism” No Longer a Dirty Word