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sabato, aprile 14, 2012

Un ricordo di Maurice Baquet (video in francese)

Questa intervista è stato realizzata dal figlio Grégori


Maurice Baquet (1911-2005) fu un multitalento. Da cellista (si era diplomato a Lione) arrivò a vincere un primo premio al rinomato Conservatoire de Paris. Era inoltre un appassionato alpinista e sciatore, e questo suo amore per la montagna è espresso in diversi film in cui recitò.


Il suo debutto in teatro avvenne dopo essere stato notato dal poeta Jacques Prévert; Prévert "scoprì" Baquet per strada, mentre questi andava in bicicletta con il violoncello sottobraccio... Un'apparizione davvero curiosa! In breve, Maurice Baquet divenne un rappresentante di spicco del 'Gruppo d'Ottobre'.


La Rue Lepic di Montmarte è teatro di una "corsa lenta" di sci. Nella foto: lo sciatore Baquet ascolta le indicazioni del regista Christopher Miles

Come attore cinematografico e televisivo, Baquet fu attivissimo (circa 80 film, alcuni al fianco dell'arcinoto Louis de Funes). In Francia è stato una star. Lavorò con registi del rango di Jean Renoir, Joseph Losey, Robert Siodmak, Costa-Gavras e Billy Wilder.

Baquet mise in piedi anche one man shows come commediante e umorista; inoltre recitò in operette e si esibì persino nelle music halls e nei teatri londinesi.

Il celebre fotografo Robert Doisneau immortalò Baquet nelle situazioni più disparate. I due erano grandi amici


Biografia su Wikipedia France, contenente la vasta filmografia di Maurice Banquet

domenica, agosto 14, 2011

Viaggio in Sicilia, estate 2011




Luglio-agosto 2011, provincia di Agrigento

Per sfogliare l'album fotografico, clicca qui




Le palme nane, piantate a distanza regolare, parevano suppellettili esotiche sul tappeto d'erba color smeraldo; poco dietro, l'opale del mare si presentava come una superficie artisticamente increspata. (Licata)



Un casolare in rovina, con i muri non più a squadra per causa di un sommovimento geologico o forse per l'impatto di un asteroide, ornava la cima di un colle quasi privo di vegetazione. Soltanto i cespugli verdi su un versante della montagnola e un vetusto olivo che ombreggiava la malandata costruzione sottintendevano all'esistenza di una vena d'acqua sotto le rocce. (Raffadali)



La faccia a metà di un eroe ellenico formava un binomio geometricamente perfetto con il tempio che, imponente, si ergeva in secondo piano.
L'ombra di Mary tagliò per un attimo quella visione arcaica - o venusiana - per intersecare la sagoma, più compatta, del suo compagno.
(Agrigento)