domenica, gennaio 24, 2010

La nuova fatica dei Randone

ASCOLTA I SAMPLES:













E' uscito l'ultimo capolavoro di / dei Randone. Il titolo è Linea di confine e l'etichetta, ancora una volta, Elecromantic Music (www.electromantic.com).

Il tema di quest'album è "quando finisce un amore", nella buona tradizione pop e non progressive. E difatti si tratta di un lavoro "poppeggiante" nel suo insieme, con punte massime di ispirazione compositiva nel brano che dà il titolo all'opera ("Linea di confine", veramente bello), in "22 aprile" - che magnificamente riprende il tema iniziale - e poi ancora nella straordinaria chansonette "La caduta della mia stella", e quindi in "Amori" e "Epilogo".



"Eravamo insieme, tutto il resto l’ho scordato."
(Walt Whitman)


  Non si può negare che i Randone abbiano un'impronta stilistica tutta loro e, anche se il lavoro della clava elettrica (Marco Crispi) è notevole, in confronto ad altri album qui la sinfonia vince sul rock. Le tastiere "vintage" di Beppe Crovella e il sintetizzatore di Nicola Randone sono pregevoli, ma il rischio, quando si hanno a disposizione così tanti mezzi e collaboratori, è quello dell'"overproduction". Difatti qua e là si avverte un effetto "Wall of Sound" à la Phil Spector, con crescendi bombastici da spaccare casse e miocardio: quasi un controsenso per dei testi dal carattere cantautoriale.

In definitiva però il CD si può tranquillamente far girare durante un viaggio in auto o nel corso di un grigio pomeriggio trascorso in casa, e non finiremmo mai di sorprenderci di quante ricche briciole ci siano da raccogliere a ogni nuovo ascolto.



La storia d'amore che va in frantumi si snoda tra citazioni musicali ed echi delle Orme e di Battiato, ma alla fin fine Randone cita se stesso - e non dobbiamo meravigliarci di sentire oggi versi come:


"Quanti amori delicati
In pallido affetto tramutati..."
,


giacché abbiamo a che fare con la riedizione - uploaded in Sicily - dei Romantici tedeschi. Immaginatevi una recita di Novalis, il delicato poeta del "Fiore Azzurro", tra immersioni nelle onde dello Ionio ed effetti sonori degni dei Pink Floyd ma anche di Yellow Submarine!


http://lineadiconfine.randone.com/


La caduta della mia stella


Dritta nello spazio sfreccia già la stella che di te notizie porterà
Corre ad una gran velocità ma la distanza è tanta e forse morirà
Corri stella corri dritta verso questo cuore
Portami ancora un po’ della tua scura luce
Non temere il tempo che condanna le mie ore
Non fuggire il sogno di tornare per restare qui con me
Ghiaccio terra e fluorescenti gas e la tua scia che si dirige verso me
La tua luce perde intensità il tempo ha dimostrato la sua crudeltà
Stringo al petto i tuoi frammenti caldi L’aria che respiro ti ha reso pietra inerte
Sulla terra nera affondo il viso triste,   cade la mia stella a causa delle favole di un re
Di un re           che non ha più un regno,               solo nel suo castello
Di fumo e di parole
Triste                                   avvolto nel mantello            
Si ferma ad osservare il suo ricordo bello che giace in cenere


       Nera cenere


Di Linea di confine è uscita anche una "Collectors' edition" (Book + CD)




Links, store e maggiori informazioni:


Homepage della band Randone


Homepage dell'album


Il libro


 Randone su MySpace


Leggi il primo capitolo della favola "Linea di confine"


Ascolta la radio di Randone su Lastfm


Ascolta il brano "Linea di confine" su Lastfm


 






"eri la musica della mia vita... adesso tutto è silenzio"
(Ignoto)


 


I Randone sono:


Nicola Randone - Lead vocal, piano, hammond, moog, mellotron, synths, acoustic guitar
Marco Crispi - Lead electric and acoustic guitar
Riccardo Cascone - Drums


 


Guests in Linea di confine:


Carlo Longo - orchestral arrangements
Beppe Crovella - vintage keyboards
Salvo (Dub) Giorgio - Bass and CBass
Giuseppe Scaravilli - Bass
Livio Rabito - Bass
Federica Davola - Female vocal
Veronica Cristaldi - Female backing vocal
Fabrizio Javoca - Male backing vocal and acoustic guitar

1 commento:

出遊 ha detto...

Never put both feet in your mouth at the same time, because then you will not have a leg to stand on. ....................................................