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domenica, luglio 17, 2022

Simon Luca e L'Enorme Maria

 Mastico Asfalto


Anno: 2022

Label: M.P. & Records 

Distribuzione: G.T. Music Distribution




    Album teaser
 

Blues-rock eccellente. Simon Luca (al secolo Alberto Favata) ha un timbro di voce graffiante (e non per l'età: ha cantato sempre così) che riesce ad abbinare a un tono melodioso, e con quest'ugola joe-cockeriana gli riesce di sviscerare tematiche moderne in chiave di blues, inseribili anche in ambiente pop. 

Mastico Asfalto arriva come una ventata di freschezza in un tunnel afoso. E almeno tre dei brani sono fantasticamente radio-friendly, pur se, in quanto a tecnica, ci manteniamo ai vertici. L'ensemble fa un lavoro perfetto, i cori femminili sono impeccabili. Si tratta di sette canzoni plasmate dalle sonorità della musica nata nelle piantagioni del Sud degli Stati Uniti d'America. Canzoni dove anche i testi (attuali e dai temi universali, com'è tipico di questo musicista) hanno la loro importanza nel volere accompagnare l'ascoltatore nelle camminate dentro e fuori del tunnel. 




Simon Luca non è il primo pseudonimo di questo artista piacentino impiantato a Milano. Ai suoi esordi infatti (negli Anni '60) si faceva chiamare Alberto Oro. Dopo i facili romanticismi dei primi 45 giri in stile beat, pubblica nel 1972 un album fenomenale: Per Proteggere L'Enorme Maria. Dove suonano tra l'altro Alberto Camerini (chitarra) e Lucio Fabbri (violino). Con Marco Ferradini ed Eugenio Finardi ai cori. Ma la canzone di Simon Luca che entrò nelle camerette di tantissimi ragazzi, rendendolo veramente popolare, risale all'album successivo, E La Mia Mente?, del 1973, ed è quella che fa: "Apri gli occhi e poi / finalmente vedrai / com'è fatto il viso di una donna".

 

L'Enorme Maria era un supergruppo: comprendeva alcuni dei migliori musicisti milanesi. Oltre ai succitati, c'erano Fabio Treves all'armonica alias blues harp, i fratelli Ricky e Gigi Belloni (poi nei Nuova Idea e nei New Trolls), Donatella Bardi.
E La Mia Mente?, che, come il lavoro precedente del 1972, venne realizzato insieme all'Enorme Maria (stavolta con Claudio Bazzari alla chitarra, Gigi Belloni al basso, Flaviano Cuffari alla batteria, Ronnie Jackson e Claudio Ciampini alle chitarre acustiche e la cantante Flavia Baldassarri), precedette alcuni singoli pubblicati nella seconda metà degli anni '70. Poi Simon Luca smise la carriera solista per scrivere canzoni per altri (Mina, Ornella Vanoni, Milva, Iva Zanicchi, Bruno Lauzi, Astor Piazzolla, Marco Ferradini, Dik Dik, Rosanna Fratello, Paolo Mengoli, Anna Identici, Mal...), componendo anche colonne sonore per televisione e cinema.





Discografia (esclusi i singles)

Da Tremila Anni (Musica Della Parola) 1971 Victory
Per Proteggere l'Enorme Maria 1972 Ariston
E La Mia Mente?    1973    Ariston
Mastico Asfalto    2022    M.P. & Records

 



L'esordio del 1971 Da Tremila Anni era un album orchestrato che ebbe poco successo nonostante la presenza di collaboratori di rango, come alcuni membri degli Stormy Six e, alla batteria, Tullio De Piscopo. L'interessante ed eclettico Per Proteggere L'Enorme Maria vendette bene, invece, e permise a Simon Luca di esibirsi dal vivo in varie manifestazioni. E La Mia Mente?, del 1973, è da considerarsi probabilmente il suo lavoro meglio riuscito... prima di questo Mastico Asfalto.

A 50 di distanza, dunque, Simon Luca fa atterrare L'Enorme Maria nel Terzo Millennio. E la copertina del disco di oggi richiama da vicinissimo quella dell'LP del '72.

 1972...




   FORMAZIONE album del 1972:

Simon Luca - chitarra, voce solista
Ricky Belloni - chitarra
Alberto Camerini - chitarra
Gigi Belloni - basso
Pepe Gagliardi - piano
Franco Orlandini - Hammond organ
Lucio Fabbri - violino
Fabio Treves - armonica
Ezio Malgrati - batteria
Donatella Bardi, Marco Ferradini, Eugenio Finardi, Massimo Villa - cori

               Link a una recensione di Per Proteggere L'Enorme Maria


 ... 2022




 FORMAZIONE album del 2022:

Simon Luca - voce
Marco Leo - chitarre
Edoardo Maggioni - pianoforte e tastiere
Cesare Pizzetti - contrabbasso
Peppe Burrafato - batteria
Lalla Francia - cori, voce su "Sopra i raggi della luna"
Simona 'Jammin' Bovino - cori
Veronica Canestrari - cori, voce su "Fuori dal fango"
Ivan Padul - cori
Jordan Brown - cori

 e con la partecipazione di:

Fabio Treves - armonica a bocca su "Credo"
Claudio Bazzari - chitarra elettrica su "Confini"
Amedeo Bianchi - sassofono su "Fuori dal fango" e "Sopra i raggi della luna"
 


 


  Simon Luca & L'Enorme Maria: Mastico Asfalto

Il CD esce per M.P. & Records, distribuito da G.T. Music Distribution, edizioni Micio Poldo e KY Publishing. Immagine di copertina di Caterina Calea. Artwork e grafica di OndemediE.
Prodotto da Alberto Simonluca Favata, con produzione esecutiva di Marco Leo e direzione artistica di Mario Camerini.





TRACKLIST :

1) "Credo" (4:41)
2) "Mastico asfalto" (4:08)
3) "Confini" (4:53)
4) "Fuori dal fango" (4:49)
5) "Numeri prigionieri" (4:28)
6) "Sopra i raggi della luna" (4:39)
7) "Verso l'infinito" (4:36)


lunedì, aprile 18, 2022

Il pacifismo di Eric Burdon: ‘Winds of Change’

Eric Burdon si è sempre battuto per la pace, Peace, nelle sue canzoni e altrove.

Ciò vale anche per Winds of Change. I pensieri poetici del cantante degli Animals sono riassunti sulla copertina di quell'album. Era l'estate del 1967 quando uscì Winds of Change. Le parole di Burdon testimoniano di un'immediata e totale conversione sia alla musica sia agli ideali del "Californian Dream".

   Eric Burdon and the Animals - Winds Of Change


   Side one   
"Winds of Change" (00:00)
"Poem by the Sea" (03:59)
"Paint It, Black" (Mick Jagger, Keith Richards) (06:14)
"The Black Plague" (12:14)
"Yes I Am Experienced" (18:14)

   Side two   
"San Franciscan Nights" (21:54)
"Man—Woman" (25.15)
"Hotel Hell" (30.34)
"Good Times" (35:33)
"Anything" (38:33)
"It's All Meat" (41:54)

Eric Burdon - vocals 
Vic Briggs - guitar, piano, arrangements 
John Weider - guitar, violin 
Danny McCulloch - bass
Barry Jenkins - drums 

   Additional Personnel:
Keith Olsen - "stepped in on some tracks to deputise on bass after Danny McCulloch broke his wrist."

 All songs written by Eric Burdon, Vic Briggs, John Weider, Barry Jenkins, Danny McCulloch, except where noted.


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"The House Of The Rising Sun" ha dato fama mondiale a Eric Burdon. Il quale compirà 81 anni l'11 maggio.
Insieme ai Beatles e ai Rolling Stones, Burdon e il suo gruppo, The Animals, furono tra i protagonisti più in vista della British Invasion.




Le sue radici appozzano nel R&B (rhythm and blues) e nel jazz. Da piccolo vide Louis Armstrong esibirsi in televisione: per lui fu una rivelazione, tantoché ancora oggi il jazz è una delle sue grandi passioni. Gli altri suoi beniamini sono Ray Charles e Bo Diddley, che usava ascoltare attentamente al tempo in cui lavorava nelle miniere di carbone attorno a Newcastle.
"Andavo matto per la musica" ha dichiarato il cantante nel documentario Eric Burdon: Rock'n'Roll Animal, diretto dal regista austriaco Hannes Rossacher. "Qualcuno, in un jazz club della città, mi mise un microfono in mano: mi  concessero di cantare una canzone. Da una canzone, divennero due. Presto furono due a sera. Quindi, iniziai a stare sul palco per mezz'ora".


    Un bianco dalla voce di nero

The Animals si formarono nel 1962, con lui al microfono. Un anno dopo erano già la band fissa del locale alla moda Club-A-Go-Go. Sting, anch'egli di Newcastle, ricorda, in Rock'n'Roll Animal, quel periodo eccitante: "Per Newcastle, Eric & The  Animals rappresentavano ciò che i Beatles rappresentavano per Liverpool e gli Stones per Londra: idoli della Beat Generation".




La band era influenzata dal R&B più di molte altre formazioni britanniche  contemporanee. Il secondo singolo che pubblicarono divenne il loro primo - e maggiore - successo. Si trattava di "House of the Rising Sun", che nel 1964 si piazzò al primo posto delle classifiche di vendita. 


   "House of the Rising Sun"





Seguì una sfilza di hits, nel 1965: "Don't Let Me Be Misunderstood" (in 15sima posizione), "We Gotta Get Out of This Place" (al numero 13) e "It's My Life" (n. 23).
Di buon successo furono anche anche "Inside Looking Out", "See See Rider", "When I Was Young" e le canzoni di protesta "We Gotta Get Out Of This Place" e "Sky Pilot".

Dopo "When I Was Young" (del 1967), la maggior parte dei membri originali della band abbandonarono il gruppo e Burdon riformò gli Animals ("The New Animals") per registrare "San Franciscan Nights" (n. 9, 1967) nonché "Monterey" (n. 15, 1968).

Il bassista originale Chas Chandler passò alla carriera manageriale: curò gli interessi della Jimi Hendrix Experience. Burdon ben presto si sarebbe unito ai War - noti anche come Eric Burdon & War -, un gruppo jazz-rock e funk.




   Amati anche negli States
La voce ringhiante di Eric Burdon e il tema delle canzoni del gruppo, incentrate sull'alienazione, sulla paranoia e su altri elementi riscontrabili nell'ansia della generazione giovanile, fecero degli Animals una delle band preferite negli U.S.A. tra quelle della prima ondata della British Invasion. 
Nella sua lunga carriera, il musicista di Newcastle upon Tyne ha condiviso il palco con Chuck Berry, Otis Redding, Bruce Springsteen... Il concerto dei suoi War nel 1970 che vedeva in formazione un certo Jimi Hendrix, è tra i più leggendari della storia del pop: fu l'ultima apparizione pubblica di Hendrix, che sarebbe morto per overdose due giorni dopo. 
Patti Smith e Iggy Pop hanno inserito Burdon nella lista dei loro musicisti preferiti.

Durante il suo percorso da "star del rock'n'roll", Burdon ha dovuto incassare una serie di sconfitte e gli è toccato superare diverse battute d'arresto. Tuttavia, ha sempre continuato imperterrito per la sua strada - in nome del blues e della pace.


                  L'11 maggio 2022 Eric Burdon compirà 81 anni.




   Rossachers Eric Burdon - Rock ‘n’ Roll Animal