mercoledì, settembre 02, 2009

Le Edizioni Scudo annunciano...

... tre novità editoriali della nostra collana Long Stories sono già disponibili (sempre in formato Ebook e sempre gratuitamente) presso il nostro sito:



Le serate del Blue Buzzard di Pierre Jean Brouillaud
Uno dei più grandi esponenti della fantascienza francese, ci accompagna nei vicoli di San Juan, fino ad un locale molto caratteristico e sempre frequentato. Se avrete pazienza, prima o poi, uno dei suoi avventori avrà una storia da raccontare, una storia sentita da qualcuno o vissuta in prima persona, come un inconfessabile segreto che però, con l’aiuto di una buona birra, potrà venire alla luce ed essere condiviso con chi ha voglia di ascoltare. E le storie del Blue Buzzard, potete starne certi, non sono mai storie comuni.
Copertina di Luca Oleastri, 52 pagine A4, 5 illustrazioni a colori di Luca Oleastri

Le Magnifiche di Giorgio Sangiorgi
Juliet Linton è una tenera fanciulla inglese della fine dell’ottocento, e non sa che dentro di lei albergano una forza e un potere insospettati, se n’è accorto invece qualcuno, una donna misteriosa e gigantesca che si presenta un giorno alla sua porta facendole un’assurda e inaccettabile offerta; un’offerta che però ella non può rifiutare e che condurrà lei e il lettore in un lungo viaggio e verso un’avventura estrema.
Un grande romanzo di Sangiorgi, una singolarissima space opera, un lavoro che miscela molti sottogeneri della fantascienza con la spregiudicatezza di cui spesso sono solo capaci i giapponesi. Ma anche un racconto dedicato allo spirito femminile.
Copertina di Luca Oleastri, 199 pagine A4, 7 illustrazioni a colori di Giorgio Sangiorgi


Transits di Peter Patti
Chiunque si è trovato a lavorare per una grande azienda, e per di più se multinazionale, prima o poi ha finito per chiedersi quali sono gli scopi reali del lavoro che questa gli chiede di fare, e soprattutto se uno scopo c’è per davvero. Ma il protagonista di questa vicenda finirà per scoprire che la realtà è ancor più complessa di quanto potesse immaginare e che la sua azienda persegue oscuri fini che datano quasi ancor prima della sua stessa creazione. Nonostante tutto lasci presupporre che ogni curiosità sarà pagata a caro prezzo, la ricerca della verità vale ogni possibile salvezza.
Copertina di Luca Oleastri, 74 pagine A4, 5 illustrazioni a colori di Giorgio Sangiorgi ...................... Scarica Transits




In preparazione anche il nuovo (ma anche vecchio) numero di Short Stories - Rivista Illustrata di Letteratura Fantastica.

Buona Lettura quindi, e rimanete sintonizzati!

per le Edizioni Scudo
Giorgio Sangiorgi - shortstoriesbook@gmail.com
Luca Oleastri - shortstoriesmag@gmail.com

Edizioni Scudo
- Sito web: http://www.innovari.it/scudo.htm
- Gruppo Facebook: EDIZIONI SCUDO

venerdì, luglio 24, 2009

La Londra che amavo: the Swinging Years!

La moda di King's Road, Carnaby Street ecc. negli Anni Sessanta.

Il filmato fa parte della serie Look at Life, che veniva trasmessa nei cinema.

sabato, luglio 11, 2009

Jacopo Fo: "Help, Mister Obama!

Ohh! Mister Obama, io ti prego! Solo tu puoi aiutarci.

(Lettera aperta di Jacopo Fo al presidente degli U.S.A. Barack Obama; pubblicata su www.jacopofo.com)


Mister Obama, noi siamo qui in Italia, alla periferia dell’Impero e ti scrivo perché solo tu puoi aiutarci.
Qui sta succedendo qualche cosa che non va.
Bush, quella strana persona, ha deciso di costruire vicino a Vicenza una immensa base militare. Ce n’era già una ma gli sembrava piccolina.
La gente di Vicenza e molti italiani sono scesi in piazza a manifestare. Non abbiamo proprio bisogno di una nuova base militare, un nuovo monumento allo spreco di denaro, alla paura e all’odio.
Non ci servono missili più grossi carichi di bombe nucleari.
La tua elezione alla carica di Presidente degli Stati Uniti d’America ha segnato un punto di svolta nella storia di questo pianeta. Ora possiamo immaginare un’epoca di pace, di comprensione, di comunicazione. Un’epoca nella quale non ci si uccida più per il petrolio e si prenda l’energia dal sole, dal vento e dagli oceani.
E allora, Presidente, che c’entra con questo sogno una nuova luccicante base militare? Veramente vuoi buttare tutti questi soldi in nuovi bunker sotterranei, rampe di lancio, bombe?
Se qualcuno impazzisse potrebbe già adesso lanciare missili a testata nucleare sufficienti a distruggere mille volte questo pianeta. Quale potenza aggiuntiva potrebbe portare questa nuova base militare? Quando l’avrete costruita potrete distruggere il mondo milleuno volte?
Ne vale la pena?
Ne avete proprio bisogno?
Con i soldi che si risparmierebbero rinunciando a questo progetto potreste dare da mangiare e una scuola a un milione di bambini.
Se tu domani mattina facessi questo annuncio al pianeta, la gente direbbe: “Vedi, questo presidente vuole veramente cambiare il mondo.” E questo proteggerebbe l’America molto più di cento basi militari.
E poi a cosa servono oggi nuove basi militari?

L’Unione Sovietica non esiste più e sta lentamente aprendosi al progresso. La guerra con la Cina per il petrolio non ci sarà perché tu stai aumentando dieci volte la velocità della transizione all’economia delle fonti rinnovabili con i grandi investimenti che stai realizzando.
Una base militare nuova non servirà contro i nemici della tua patria che sono terroristi difficili da colpire con una bomba atomica.
Anzi, costruendo questa follia darai forza ai nemici degli Stati Uniti d’America che diranno: “Vedi, gli americani parlano di pace ma costruiscono la guerra.”
Non conviene a chi ama il sogno di un mondo nuovo investire denaro e intelligenza nel costruire, ancora, cattedrali del terrore irte di cannoni e filo spinato.
Abbiamo bisogno di segnali d’amore.
Yes we can!
Fermiamo i cani della notte.
Ieri a Vicenza, ancora una volta, questo sogno oscuro di potenza ha causato altri feriti e altro dolore.
Già ora questa base militare sta armando le mani di chi conosce solo l’odio.
Tra i manifestanti pacifici si infila gente che vuole la guerra. E invita a nozze chi nelle forze dell’ordine rimpiange l’uso di massa dei manganelli e dei lacrimogeni.
Ti prego Obama, ti prego.
Compi l’impossibile, l’inaspettato.
Un gesto d’amore, un gesto di fiducia, una preghiera per l’anima degli uomini.
Ferma questa follia.
Noi stiamo lottando e gridando, da anni contro questa malvagità insensata. Ma le nostre proteste vengono calpestate, ignorate.
Viviamo in un pezzo di mondo strano, dove il buon senso è momentaneamente svenuto.
Noi abbiamo lottato con tutte le nostre forze, sinceramente, ma stiamo perdendo.
Noi non possiamo fermare questo ingranaggio, siamo uno Stato vassallo, alla periferia dell’Impero.
Si sta eseguendo quel che Bush ha deciso per noi e nessuno qua potrà mai opporsi. Ci sono trattati, accordi, impegni presi dai nostri strani governanti.
Noi non possiamo vincere da soli questa battaglia della civiltà della pace contro quella della guerra.
Tu puoi farlo.
Solo tu puoi farlo.
Se tu agisci noi saremo con te, siamo sempre stati con te.
Insieme possiamo farlo.

P.S.: Credo che l'unica via per impedire la costruzione della nuova base militare sia rivolgerci in massa a Obama e ai singoli cittadini Usa.
Al più presto pubblicheremo questa lettera tradotta e ti inviteremo a inviarla a qualche statunitense che conosci.
Potrebbe realmente funzionare.

Jacopo Fo



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mercoledì, luglio 01, 2009

Il marchio della Bestia

Ovvero: chi è il vero pazzo e in che cosa consiste il reale lavaggio di cervello

 

Si chiama "Verichip", ma è presente in tante versioni e sotto numerosi nomi: trattasi di un chip "di controllo" che, impiantato in qualche parte nel nostro corpo, conterrebbe in sé, oltre alla nostra identità, diversi altri dati che ci consentirebbero l'accesso - ad esempio - in club esclusivi o, piuttosto (ed è questo il timore principale), permetterebbe alle autorità di meglio controllarci.

Che non si tratta di fantascienza dovrebbe ormai essere palese a chiunque: il progetto c'è già. Non solo gli Stati Uniti d'America, ma anche potenze europee come Francia, Germania e (naturalmente!) Inghilterra hanno al vaglio proposte di legge per farlo attuare.

Ma ecco sollevarsi un gridolino di protesta... Per Heidi Montag, starlette e presentatrice di MTV, non ci sono dubbi: "Niente chip impiantato nel mio corpo, please; io sono cristiana e, per una credente come me, una cosa del genere rappresenta Il marchio della Bestia".



Questa dichiarazione la Montag l'ha rilasciata ieri all'Alex Jones Show. E noi siamo con lei, ciò sia chiaro: niente chip nel nostro (pur se non altrettanto splendido) corpo.

Ma chi è Alex Jones?

Alex Jones è un "cercatore di verità" (per la gioia di tutti i paranoici del mondo). E' diventato celebre con 911: the Road to Tyranny, un film sull'11 settembre 2001 e sul presunto "plot" governativo che ci sarebbe stato dietro all'assalto alle Torri Gemelle. Il suo docufilm tocca però svariati altri temi con affermazioni realmente folli e senza una minima prova a loro sostegno, tipo questo: "Le Nazioni Unite vogliono far morire l'80% della popolazione mondiale in modo tale che il restante 20% possa usufruire dei farmaci atti ad allungare la vita...".
Ebbene, questo stesso Alex Jones ha ultimamente prodotto un DVD in cui vengono "rivelati" il vero ruolo e la vera natura di Barack Omaba. Ecco quanto si imputa al primo presidente di colore degli U.S.A.:

- Obama sta continuando il processo di trasformazione dell'America da Stato democratico in un Paese assai simile alla Germania nazista... (!)

- I collaboratori di Obama hanno annunciato la fondazione di una nuova Banca Mondiale che dominerà il mondo intero tramite tasse sul carbone e dominio militare.

- La bancarotta cui abbiamo appena assistito è stata una manovra studiata a tavolino dai banchieri internazionali. Lo scopo: l'istituzione di un unico Governo Mondiale...

- Obama pianifica la distruzione della classe media, l'abolizione delle  pensioni e l'abolizione del federalismo, per far sì che la popolazione sia dipendente dal Governo Centrale...

E via delirando. Queste accuse, badate, vengono rivolte proprio all'unico presidente democratico, e quindi vicino alle esigenze del popolo, che l'America ha visto negli ultimi decenni! Si addebitano a Obama colpe che, semmai, sarebbero da imputarsi ai precedenti governi reazionari. Dunque, cosa dobbiamo dedurne? Semplice: che sta proseguedo il lavaggio del cervello, quello vero e proprio, alle masse - americane e non - ormai visibilmente allo sbando.
Chiunque sa che gli Stati Uniti stanno conoscendo la fase più buia della loro storia, e che se ciò accade è sicuramente anche colpa dei loro tiranni occulti; ma chi siano questi tiranni (a parte gli avidi banchieri) e quale, in concreto, il loro disegno (a parte quello di arricchirsi ulteriormente), non è del tutto delineato: troppo numerose e troppo contraddittorie le ipotesi. Inoltre, le manie complottiste di personaggi come Jones (manie dettate da autentica pazzia oppure "suggerite" da arcani manipolatori delle coscienze) sembrano proprio fare il gioco di tale setta, gruppo o "famiglia" che opera/opererebbe dietro le quinte. Per avallare le supposizioni complottiste, anche le più incontrollate (anzi: più incontrollate sono, meglio è!), ogni cosa viene gettata nel calderone... persino la vocina stridente della bella Heidi Montag con il suo ammirevole decolté.


Noi consigliamo ai nostri amici e lettori: se volete cercare qualche verità nascosta dietro agli eventi che stanno sconvolgendo la società americana, lasciate perdere profeti della risma di Alex Jones e ascoltate con grande attenzione ciò che vi raccontano giornalisti investigativi del rango di Michael Moore.

 

domenica, giugno 28, 2009

Golpe in Honduras - brutta botta al processo democratico in atto nell'America Latina


Il presidente Manuel Zelaya Rosales (nella foto) è stato arrestato da un gruppo di militari e portato in Costa Rica; sua moglie - secondo le ultime notizie - è riuscita a scappare sulle montagne. A Tegucigalpa, capitale honduregna, "sequestrati" dai militari golpisti anche gli ambasciatori di Venezuela, Cuba e Nicaragua.


Il 25 agosto 2008 l'Honduras era entrato ufficialmente a fare parte dell'ALBA, una confederazione di Paesi del Centro e Sud America di orientamento "anti-yankee". Ne era diventato il sesto membro insieme a Venezuela, Cuba, Bolivia, Nicaragua e Dominica. Il colpo di stato sembra proprio mirare a lanciare un monito a queste nazioni troppo indipendentiste, e potrebbe dunque essere stato organizzato dalla CIA.


Eppure, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è parso genuino nell'esprimere  "profonda preoccupazione" per l'arresto di Zelaya da parte dei militari. E ha aggiunto: "Chiedo a tutti gli attori politici e sociali in Honduras di rispettare le norme democratiche, la legge e gli impegni della Carta democratica Inter-Americana".


Una condanna ai militari è arrivata anche dall'Unione Europea.


Hugo Chavez infuriato: "Golpe troglodita"

"In Honduras è in atto un colpo di Stato troglodita": queste le parole del presidente venezuelano Chavez, che ha preteso una chiara presa di posizione del presidente americano Barack Obama sulla situazione. Chavez (sua l'idea dell'ALBA) ha puntato il dito contro gli Stati Uniti, accusando "l'impero degli Yankee" di essere coinvolto nel golpe in Honduras.


Da parte sua, Evo Morales, presidente della Bolivia, ha fatto "un appello agli organismi internazionali e ai movimenti sociali dell'America Latina per la difesa dell'ordine costituzionale in Honduras".


 








Zelaya è un alleato di sinistra di Hugo Chavez. E' stato sequestrato poco prima dell'apertura dei seggi per un referendum che avrebbe dovuto decidere se cambiare o meno la Costituzione. I militari hanno già annunciato che metteranno al suo posto Roberto Micheletti.


Honduras ha ormai una lunga tradizione di colpi di stato: già nel 1963 e nel 1972 militari golpisti deposero due presidenti eletti democraticamente. Dal 1972 al 1981, fu una giunta militare a tenere in mano le redini della nazione, finché  i civili no riottennero la possibilità di formare un governo democratico. E rieccoci ora al punto di partenza... 

mercoledì, giugno 17, 2009

'Città dell'Alfabeto' su Amazon.com

... e così questo gioiellino della fantascienza ( ((-: ) è arrivato anche su Amazon!

Cliccare semplicemente sulla copertina.

Per visitare invece il blog del romanzo, questo è il link.

martedì, giugno 16, 2009

Economia in ripresa? Non fatevi illusioni

Paul Krugman, l'economista che ha vinto il Premio Nobel, a differenza dei demagoghi del sistema bancario non parla ancora di ripresa. Anzi! Secondo lui, i tempi bui devono ancora cominciare...
Il suo pessimismo "poggia sull’ipotesi che ciò che non funziona è il modello economico, che insomma questa crisi sia epocale in quanto di sistema. Fino a quando non avremo riparato il funzionamento dell’economia occidentale, non ci riprenderemo. A tutt’oggi nessuna riforma è stata proposta o varata dai politici che ci inondano soltanto di belle parole. L’alta finanza continua a godere di un grado di libertà eccessivo, al punto che alcune pratiche e prodotti che hanno contribuito alla crisi del credito stanno rifacendo capolino sul mercato"(...)



Visitate Chiarelettere e leggete l'articolo di Loretta Napoleoni "L'Alfabeto della Recessione".



Su Paul Krugman, "l'incanto del benessere" e "il falso mito dell'economia globale", vedere questi interessanti appunti.

sabato, giugno 13, 2009

Chi fuma è un dudù

Smettere di fumare non costa niente e, anzi, c'è tutto da guadagnarci.

Azione NO SMOKE / Web senza fumo


Con, completamente gratuito, il libriccino (e-book) No Smoke - Le sigarette sono nazi.


E' da stupidi sedere davanti al PC con la sigaretta che ci annebbia la vista e le idee. Il fumo prosciuga il palato, rende gli uomini impotenti e le donne meno belle; il fumo uccide.

CHECK IT! Visita il sito!

Iscriviti anche tu! 
E ricordati: "Chi fuma è un dudù."


 

giovedì, giugno 04, 2009

As in Heaven ('Come in cielo')

(Så som i himmelen; Svezia, 2004)


(Altri titoli: As It Is in Heaven, Wie im Himmel, Tierra de ángeles...)



I migliori film mai realizzati arrivano tutti dalla periferia dell'Impero (cinematografico): Gran Bretagna, Paesi Scandinavi, Giappone, Oceania. Questo gioiellino del regista svedese Kay Pollak, che da noi - a quanto ne so - è bellamente sconosciuto, è stato nominato per l'Oscar 2005 per il miglior film straniero e ha collezionato in Europa svariati premi.


 Kay Pollak


E' la vicenda di Daniel Daréus, un direttore d'orchestra di rango internazionale che, in seguito a un infarto, si ritira dalle scene per tornare al suo villaggio natio in Norrland, fredda e desolata regione settentrionale della Svezia. Da quel posto, Daniel era praticamente fuggito da bambino, impossibilitato a far convivere la sua sensibilità con le rozzezze tipiche del mondo rurale; ma, ora che sente essere giunto il tramonto della propria vita, decide di riguadagnare le antiche sponde, come per dover chiudere il cerchio, come per completare il mandala dell'esistenza. La sua prima azione è quella di comprare l'edificio che una volta ospitava la scuola elementare, teatro dei suoi "primi dolori".



Gli inizi della nuova vita di Daniel Daréus sono tutt'altro che promettenti: è come se cozzassero due pianeti diversi. Da una parte c'è questo uomo superacculturato, conoscitore di metropoli come Parigi, Londra, Tokyo, New York; dall'altra una manciata di paesani buzzurri che, peraltro, vengono tenuti sotto torchio dalla Chiesa Protestante. Il Nostro fa fatica dapprima anche solo a comunicare con la gente; poi, per dare significato alla propria presenza in quel luogo, si reca dal pastore luterano offrendosi di dirigere il coro della chiesa.

Comincia così quella che ben presto diverrà una fiaba musical-umanistica. Le pretese di Daniel di produrre una "musica che apra i cuori" fanno sì che molti paesani arrivino a spezzare le proprie catene, sollevandosi al di là del presunto destino, con l'acquisizione di coscienza e conoscenza. Tutti quanti, dall'ultimo degli idioti alla moglie dello stesso pastore, sviluppano finalmente una propria personalità e ribadiscono il loro diritto a esserci. "Ognuno di noi ha una sua personalissima voce" ricorda loro Daniel, esortandoli a liberarsi da ogni paura. I timbri vocali dei singoli, unendosi a quelli degli altri villaggiani, si trasformano in un potente strumento in grado di unire cielo e terra.


 


Il regista racconta molto bene i contrasti che sorgono tra il pastore e il nuovo maestro del coro, non lasciando spazio alle illusioni e alle soluzioni fantastiche: il pastore infatti rimarrà testardamente ancorato sulle proprie posizioni, e neppure sua moglie riuscirà a convincerlo che l'eros e la bellezza non sono peccati e che Dio ("se un Dio c'è") non condannerebbe mai chi in fondo cerca solo un po' di gioia. E anche la storia d'amore tra Daniel e la giovane Lena è esposta in maniera realistica e disincantata. Il carattere "fiabesco" del film non è dovuto ad artefizi narrativi, ma alla capacità di Pollak di snocciolare quanto di più bello e sorprendente è contenuto nell'essenza umana, al di sotto - spesso molto al di sotto - delle soprastrutture che recano il marchio di religione, superstizione, ignoranza e potere.

Alla fine, i coristi si rendono indipendenti dalla chiesa e si recano di propria iniziativa in Austria per partecipare a una competizione canora; ma giusto in quello che avrebbe dovuto essere il giorno del suo trionfo, Daniel avrà il suo ultimo, purtroppo letale infarto. La scena di chiusura, con le voci libere che anarchicamente, stupendamente riempiono l'intero oratorio coinvolgendo tutti i presenti, è di quelle che difficilmente lo spettatore dimenticherà. Non a caso, il celebre Daniel Daréus si spegne con il suono della propria "creatura a più gole" che gli rimbomba nella mente e nell'anima...     


Så som i himmelen


Regia: Kay Pollak


Sceneggiatura: Kay Pollak, con la collaborazione di Anders Nyberg, Ola Olsson, Carin Pollak, Margaretha Pollak.


Cast: Michael Nyqvist (Daniel Daréus), Frida Hallgren (Lena), Helen Sjöholm (Gabriella), Lennart Jähkel (Arne), Ingela Olsson (Inger), Niklas Falk (Stig) e.a.


 


L'intero film in lingua spagnola:



sabato, maggio 23, 2009

LETTERE DAL TERREMOTO: HO VISTO L'AQUILA

Scritta dall'attore Andrea Gattinoni alla moglie

Lettera a mia moglie scritta ieri notte

Ho visto l’Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia ciascuno agli accessi alla zona rossa, quella off limits. Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli. Ho mangiato nell’unico posto aperto, dove vanno tutti, la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati. Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando “Si Può Fare” . Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, AnnaMaria, Franco e la sua donna.

Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente piangeva. Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo.

Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa. Francesca stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile non potessero piombargli nelle tende all’improvviso, anche nel cuore della notte, per CONTROLLARE. Gli anziani stanno impazzendo. Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve. Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo di quello che avevano scritto c’era la parola ‘cazzeggio’. A venti chilometri dall’Aquila il tom tom è oscurato. La città è completamente militarizzata. Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi, ieri hanno accoltellato uno. Nel frattempo tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari, che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8. Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro elicotteri e le loro auto blindate? Lì???? Per entrare in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un parente. Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a L’Aquila.

Poi c’è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono. Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto. E’ come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a stordirsi di qualunque cosa, l’importante è che all’esterno non trapeli nulla. Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l’ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole. Qua i media dicono che lì va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l’intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente". Mi ha anche spiegato che la lotta più grande per tutti lì è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c’è più, tutto perduto.

Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perché i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C’era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie. E poi quest’umanità all’improvviso di cuori palpitanti e di persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato lì. Ci voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai.

Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c’erano i tavoli nel vento della sera, un commesso dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli ‘Assaggi, assaggi’. Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finché Michele non l’ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone abitudini".

Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere.

Anzi metto in rete questa mia lettera per te.


Andrea Gattinoni, 11 maggio notte.

venerdì, maggio 22, 2009

Sport News

Tutte le principali notizie di sport continuamente aggiornate











Un grazie di cuore a Ciclopedia dello Sport

mercoledì, maggio 06, 2009

L'harem di Mister Berlusk





(Dal blog "BRINDA CON PAPI")



Articolo da L'Unità:


"Palazzo Grazioli. Tra Piatti e Bacetti"



I coperti sono sempre 50. È un numero che probabilmente piace al Presidente del Consiglio, lo considera forse congruo per qualunque occasione, una riunione politica, un incontro d'affari, una festa. La tavola è situata al centro di un bellissimo salone, come quelli dei ristoranti di lusso, ma si trova a Palazzo Grazioli, l'abitazione privata di Berlusconi di fronte a Palazzo Venezia. Vuota, la sala fa un po' impressione, soprattutto quando gli invitati sono quattro o cinque e naturalmente si domandano il perché dei restanti coperti. Non è considerato un problema non arrivare a occupare tutti i posti, ma - si sa - l'attuale Presidente del Consiglio è anche uomo di fantasia, difficile non immaginare qualche sorpresa. Per avere la certezza che quella sera il premier non ha alcuna intenzione di parlare di politica o d'affari basta attendere qualche minuto. A un certo punto, infatti, si spalancano le porte ed ecco Berlusconi, accompagnato dal fido menestrello Apicella e scortato da una cinquantina di fanciulle. Sono tutte intorno ai vent'anni, sono poco vestite e adoranti al punto da intonare immediatamente l'inno personale del padrone di casa: «Meno male che Silvio c'è!». Silvio, tuttavia, non vuole essere soltanto spettatore, ma protagonista. Come sempre. Eccolo allora afferrare il microfono che sta a centro tavola e ricambiare l'omaggio con alcuni stornelli, accompagnato dal simpaticissimo Apicella. Sono le canzoni da osteria, dal doppio senso incorporato, che lasciano un po' sbigottiti alcuni tra i presenti. Le ragazze sembrano incantate da tanta bravura, ridono, scherzano tra loro e non nascondono la gioia per una serata che sarà sempre tra i loro migliori ricordi. Terminati gli stornelli, il presidente del consiglio, che forse anche per questo qualcuno definisce l'Imperatore, non ha difficoltà nell'andare incontro alle ragazze festanti, dare un bacetto a questa e una carezza a quella, invitare la giovane che sul momento ispira maggiormente i suoi sentimenti a sedergli sulle ginocchia. D'altronde, non mostra grande appetito. Il Presidente del Consiglio, infatti, si limita a una forchettata sola, una di numero. Poi più nulla. Eppure il cibo è ottimo. I camerieri, che indossano rigorosamente guanti bianchi, sembrano un po' svogliati e servono le ragazze quasi controvoglia: anziché appoggiare delicatamente le portate quasi le lasciano cadere. E poi non sembra loro affatto interessare se si tratti di aspiranti soubrette o future eurodeputate. Chiunque siano, infatti, saranno premiate in una misura di gran lunga superiore di quanto sia retribuito il lavoro dei domestici: a fine cena, i valletti entrano ancora una volta con i vassoi d'argento e porgono ad ogni ragazza un gioiello, una collana, un braccialetto. Le fanciulle saltellano, lanciano gridolini, ringraziano il loro generoso anfitrione, sebbene nessuna possa ancora permettersi di chiamarlo "papi". Forse più avanti. Questa storia sembra una fiaba, ma non è una fiaba: mi è stata raccontata da una persona che l'ha vissuta e che, comprensibilmente, preferisce rimanere nell'anonimato.


(Riccardo De Gennaro per L'Unità, 4 maggio 2009. Pagina 8)






domenica, aprile 26, 2009

'Bribery' significa corruzione

The Economist vince la causa. Nel 2001 la rivista londinese aveva giudicato il nostro Premier "inadatto a governare". Lui, sentendosi diffamato, aveva avviato una querela. A sette anni di distanza, il Tribunale di Milano ha definitivamente rigettato le sue accuse obbligandolo ad assumersi tutti i costi legali sostenuti dall'Economist, che è stato difeso da Berardino Libonati.
L'articolo "incriminato" parlava dei numerosi inciuci dell'allora leader dell'opposizione, i suoi rapporti con la mafia, le accuse di corruzione ("bribery") di politici, giudici e componenti della Guardia di Finanza, nonché dei processi a carico di Fininvest. Berlusconi non c'era stato e aveva denunciato il settimanale britannico. Il quale però non ha mai desistito e all'attuale Presidente del Consiglio italiano ha dedicato altri numeri altamente edificanti, criticando ultimamente anche il progetto Nuova Alitalia.

All'estero, il Premier viene considerato una sorta di erede naturale di Mussolini e/o Al Capone. Non solo in Inghilterra ma anche in America, Francia, Germania, Spagna ecc. vengono raccontate barzellette su di lui, e persino i media ufficiali trattano l'argomento con un'ironia che sfiora i toni di un umorismo da bettola. Se ne occupano tutti: dalle emittenti serie a quelle di puro intrattenimento, dalla yellow press a pubblicazioni rinomate come il magazine tedesco Der Spiegel, che ha intitolato un suo servizio "Il Padrino"...

Der Spiegel - Berlusconi

martedì, aprile 21, 2009

J.G. Ballard (1930-2009)

Aveva 78 anni James Graham Ballard quando il cancro (di cui soffriva da tanto tempo) l’ha ucciso. E' accaduto ieri, 19 aprile 2009, a Londra, e immediatamente le agenzie di tutto il mondo hanno battuto la notizia.


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Ballard era uno degli scrittori di fantascienza maggiormente scettici nei confronti del progresso e dei tanto decantati benefici della scienza e della tecnica. Nato a Shangai, fu fatto prigioniero dai giapponesi nel 1941, ancora bambino: un’esperienza traumatizzante che lui, oltre quarant’anni più tardi, avrebbe raccontato in Empire of the Sun (“L'Impero del Sole”), da Steven Spielberg magistralmente trasposto per il grande schermo. Questo primo spezzone di autobiografia, insieme a un paio di altri romanzi nei quali risalta la sua capacità di analizzare la vita contemporanea con forte realismo visionario, lo ha proiettato nel Parnaso degli scrittori britannici più apprezzati in assoluto. 


Ballard, che solo a cominciare dal 1946 visse in Inghilterra (dove sfollò con la madre e le sorelle), avrebbe voluto diventare medico. Non riuscì però a concludere gli studi e, dopo aver provato vari espedienti per guadagnarsi da vivere, entrò nella Royal Air Force. Mentre era di stazza in Canada, si appassionò per la science fiction.


Congedatosi e tornato in patria, iniziò la carriera di scrittore nel 1961, con il romanzo di fantascienza The Wind from Nowhere (“Vento dal nulla”). 


Da qui in poi, avrebbe pubblicato le sue opere con cadenza regolare. Una delle più celebri rimane The Atrocity Exhibition (“La mostra delle atrocità”; 1970). Si tratta di una silloge di quindici racconti aventi in comune un unico protagonista e le sue svariate ossessioni, comprendenti quelle sul suicidio di Marilyn Monroe e sull'omicidio del presidente Kennedy. In uno dei racconti, il tema è l’abnorme fissazione per gli incidenti stradali, che Ballard tornerà a trattare, approfondendolo, in Crash (1973), romanzo alquanto controverso da cui David Cronenberg trasse una pellicola poco fortunata.


La precoce scomparsa di sua moglie Helen Matthews, nel 1964 (dopo appena dieci anni di matrimonio), lasciò nello scrittore ferite indelebili. Lui cercò di superare quest’altro trauma con il romanzo The Kindness of Women (“La gentilezza delle donne”), praticamente la seconda parte della sua autobiografia, piena di immagini surreali e simboli di sofferenza, dolore, pazzia e morte.


Le sue visioni erano così infernali, per quanto avessero uno stretto rapporto con la realtà, che la critica inglese coniò un nuovo aggettivo: "ballardian". Il Collins English Dictionary dà di "ballardian" la seguente definizione: "Modernità distopica, desolati paesaggi costruiti dall'uomo, effetti psicologici derivanti dallo sviluppo tecnologico, sociologico o ambientale". Non c'è nulla di surreale in Ballard: tutt'altro. Lui pone la realtà sotto il microscopio fino a sviscerarne gli aspetti più crudeli. Il suo è realismo alla massima potenza, dunque; iperrealismo. La presunta normalità - ci suggeriscono i suoi libri - è solo un'illusione percettiva.


Gruppi rock come i Radiohead e Joy Division ammirano le opere di Ballard, e il produttore musicale Trevor Horns ha ammesso che era stato il suo racconto "The Sound-Sweep" a servire da ispirazione per "Video Killed the Radio Star", prima canzone in assoluto a essere trasmessa da MTV.


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“Deserto d'acqua”, “Terra bruciata” e “Foresta di cristallo” sono alcuni dei titoli di Ballard più noti agli amanti della fantascienza. Romanzi crudi, quasi tutti ambientati sulla Terra e in cui spesso avvengono catastrofi immani. “L'isola di cemento” e “Condominium” trattano in maniera allucinata - e allucinante - il tema della violenza che pare sempre scatenarsi da inezie, da qualche banale incidente. Con il tempo, quella di Ballard diventa sempre più una fantascienza sui generis: l’autore infatti finisce per approdare definitivamente a una letteratura "delle ossessioni" che alcuni critici hanno voluto paragonare ai prodotti di Williams Burroughs. Ma forse è più lecito il paragone con Philip K. Dick, anche se quest'ultimo, nella sua "geniale follia", era più un filosofo, mentre Ballard era più un letterato.


Nel 2003 lo scrittore inglese condannò con toni ironicamente amari l'invasione militare dell'Irak, prevedendo che gli occidentali non vi avrebbero trovato nessuna arma di distruzione. E, sempre nello stesso anno, dichiarò, in un'intervista rilasciata alla testata australiana The Age: "Dobbiamo romperla con il mito secondo cui è possibile 'illuminare' ed educare l'umanità. In questo modo ci si culla nell'illusione che tutti noi siamo esseri razionali e perfettibili, mentre invece non è così".


Il suo ultimo romanzo Kingdom come (“Regno a venire”, in Italia pubblicato da Feltrinelli), parla dell'inumano cinismo di un capitalismo spinto agli eccessi.


“Si guardi attorno, signor Pearson. Abbiamo a che fare con un nuovo esempio di uomo e di donna: occhi stretti, passivi, stringono in mano le loro carte di credito dei grandi magazzini... Vogliono essere presi in giro, vogliono essere convinti a comprare delle emerite schifezze. La loro istruzione si basa sugli spot televisivi. Sanno che le uniche cose che valgono sono quelle che possono mettere nella busta della spesa. Questa è una zona infestata, signor Pearson, e la peste si chiama consumismo.” (Cap. 4, pag. 37)


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La terza e ultima parte  della sua autobiografia, Miracles of Life, è uscita l'anno scorso. Ballard era da tempo consapevole che i suoi giorni erano ormai segnati.




           Pubblicato su The Uchronicles


giovedì, aprile 09, 2009

Terremoto - il blog in diretta di un'aquilana

Attenzione! A tutti coloro che vogliono essere veramente informati, e anche a chi vuole aiutare i terremotati: leggete il blog di MISS KAPPA, ovvero Anna da L'Aquila.

http://miskappa.blogspot.com/

Le cose che scrive sono terrificanti: sia sul vero numero dei morti, sia sullo sciacallaggio (anche quello di presunte associazioni caritative).

http://miskappa.blogspot.com/

mercoledì, aprile 08, 2009

Terremoto - tutto business e niente arrosto

Arrestati a Onna due sciacalli: avevano fatto un bottino di 80.000 euro. "Questa gente viene da tutta Italia" spiegano i carabinieri.

Gli ospedali sono strapieni. Molti bisognosi di cure devono perciò rimanere fuori, all'aperto, in attesa che giunga il loro turno.

Carne venduta a 80 euro al kg - Sono arrivati con un furgoncino pieno di carne chiedendo ai cittadini di Pizzoli 80 euro per un chilo. Indignate, alcune persone hanno avvertito la protezione civile e da lì è partita subito una chiamata ai carabinieri, che stanno raggiungendo il paese per denunciare il responsabile.

Ma non è il cibo il vero problema. Negli accampamenti, regna un ordine esemplare e tutto fila liscio anche durante la distribuzione dei viveri (pasta, frutta, acqua, limonate...). Purtroppo non ci sono tende a sufficienza. Il governo ha parlato dapprima di 17.000 senzatetto e a L'Aquila si chiedono da dove hanno preso queste cifre. Soltanto nel capoluogo abruzzese abitavano 70.000 persone... Alcuni giornali riferiscono ora di 25.000 sfollati, ma non ci sono certezze; è più probabile che siano molti di più. Nel frattempo, anche la notte scorsa tantissimi hanno dovuto dormire dentro le automobili (fonte: RaiNews24; durante uno dei servizi, una madre di famiglia, in evidente stato di agitazione, ha sollecitato l'inviato a dire la verità: "Le tende non ci sono! Io e i bambini dobbiamo trovare rifugio dentro la macchina...").


Qualcuno si lamenta, parlando ai microfoni di una televisione americana: "E' necessario che Berlusconi vada e torni ipocritamente dall'Abruzzo ogni giorno? Non può semplicemente rimanere qui in mezzo a noi? Ma quanto costano al Paese i suoi trasferimenti inutili in elicottero? Quei soldi non possono invece essere impiegati per aiutarci?"

Alcuni altri parlano dei milioni e dei miliardi che l'intera cittadinanza italiana deve sborsare per mantenere Rete4 e Alitalia.


Da alcune indiscrezioni, sembra che non ci siano neppure bare a sufficienza per i deceduti...



Berlusconi accenna a più riprese all'abilità propria e del governo di aver prontamente recato soccorsi ai terremotati; lo dice più o meno tra le righe, lo fa capire in ogni suo discorso... Ma la Protezione Civile è un macchinario che si è messo in moto da solo; non è il Presidente del Consiglio ad aver organizzato gli aiuti: lui ha dovuto solo apporre una firma. Onore ai volontari, un foltissimo gruppo di italiani che tutti i giorni in silenzio lavora per la comunità, e che per la comunità spesso muore. Sono loro che ancora sostengono questo Paese, senza chiedere nulla in cambio, mentre le impalcature istituzionali cigolano pericolosamente e i politici, "inciuciati" con il mondo degli affari, fanno solo campagna elettorale. Soprattutto il loro capo e padre padrone: "Ho fatto, ho detto, ho parlato con Obama, mi ha scritto, mi ha telefonato, hanno agito come avevo suggerito io, io sono riuscito a rappacificarli, ho intermediato..."


Notizia al margine: due medici greci dell'organizzazione Doctors of Peace sono arrivati in Abruzzo in piena notte direttamente da Atene con un camion carico di 70 letti e materassi. Erano stanchi morti per il viaggio e avrebbero subito voluto consegnare il loro dono insieme a una lettera scritta dal sindaco ateniese, perciò si sono messi in cerca del primo cittadino di L'Aquila; ma nessuno ha saputo dire loro dove questi potesse trovarsi...


Gli sfollati pagano il pedaggio dell'autostrada - Cresce la protesta da parte degli sfollati dell’Aquilano e dei paesi della Piana di Navelli perché la Società Autostrada dei Parchi continua a lasciare a pagamento la tratta dell’A25 tra Bussi e Pescara. Secondo alcune testimonianze, questa mattina i casellanti della stazione di Bussi hanno chiesto il pagamento del pedaggio anche a mezzi di soccorso e a forze di polizia.

La società che gestisce l’Autostrada dei Parchi smentisce categoricamente: "Non è possibile che i mezzi di soccorso accreditati abbiano pagato un pedaggio, perché è il codice della strada che li esenta" spiega Antonio Petriello, direttore del personale e gestione dell’azienda. "Ci sono disposizioni chiarissime, e in questi giorni siamo stati in contatto con la Protezione Civile per allargare le maglie il più possibile."

L'eccezione però potrebbe essere rappresentata dagli sfollati in viaggio verso la costa, il cui numero è aumentato in modo esponenziale da ieri pomeriggio: "Non abbiamo avuto disposizioni in merito se esentarli dal pedaggio. Anche se gli sfollati verso gli alberghi della costa dovessero dichiararsi come tali, sarebbe una situazione complessa" spiega Petriello.


Gli unici aspetti positivi, come sottolineano i media stranieri, sono i molti volontari e il senso di solidarietà degli stessi abruzzesi, che si aiutano l'un altro. Alcuni bar hanno riaperto e sono divenuti centri d'incontro. Il caffè viene servito all'aperto, in quanto la terra non smette ancora di tremare. Anche La Compagnia del Viaggiatore, il ristorante di Velia Lorenzetti, è diventato uno di questi punti d'incontro. Nel parcheggio del locale si sono accampati membri delle organizzazioni umanitarie; giornalisti e parenti dei senzatetto dormono dentro le loro auto. A mezzogiorno viene servita la pizza e anche chi deve solo andare al bagno non viene respinto dalla signora Lorenzetti. Non ci sono né la corrente né il gas, ma per fortuna La Compagnia del Viaggiatore vanta un forno a legna. La casa dei Lorenzetti rimane aperta a tutti. Velia ha svuotato i propri armadi per consegnare capi di vestiario ai bisognosi - dagli indumenti intimi ai maglioni pesanti - e amici suoi sono arrivati da Roma con due roulotte piene di coperte e vestiti. Il materiale è stato consegnato ai Vigili del Fuoco, che hanno già provveduto a distribuirlo a chi ne ha bisogno.


Molte critiche al Presidente del Consiglio da parte dei media tedeschi e anglosassoni. Parlando degli sfollati al canale tedesco all-news N-TV, Berlusconi ha affermato che la loro sistemazione nelle tende è "assolutamente provvisoria, ma bisogna che la prendano come un campeggio nel week end".

La frase è stata sbattuta in prima pagina dal quotidiano conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung. E Spiegel Online scrive: “Berlusconi paragona i letti provvisori a un 'campeggio vacanziero'". Ne parla anche l'emittente pubblica ZDF: "Berlusconi rifiuta inspiegabilmente gli aiuti dall'estero e schernisce le vittime del terremoto". ("Ringrazio i Paesi stranieri per la loro solidarietà, ma invitiamo a non inviare qui i loro aiuti. Siamo in grado di rispondere da soli alle esigenze, siamo un popolo fiero e di benessere e li ringrazio, ma bastiamo da soli" - sembra comunque che nel frattempo abbia di nuovo cambiato idea.) Naturalmente anche la yellow press, con la Bild Zeitung in prima linea (un giornale che fin da sempre parla del nostro Primo Ministro come fosse una macchietta), informa che "Berlusconi deride le vittime del terremoto", citandolo così: "Andate, paga lo Stato. E poi siamo vicino a Pasqua e quelli sono bei posti, e con il sole si sta bene!"  A dei bambini che lo salutavano e urlavano 'Forza Milan!' avrebbe detto: "Fate i bravi, voi, dite alle mamme di portarvi al mare che ci sono degli alberghi che vi aspettano". "Sarete serviti e riveriti." Poi, rivolgendosi a una signora sulla quale erano visibili i segni di una lunga permanenza al sole: "Mi raccomando, mettete la crema solare". (Tantissime le vignette che la Bild Zeitung nel corso degli anni ha dedicato a Berlusconi, ritraendolo con un bel faccione molliccio e una fetta di catrame sulla cervice.)

In Inghilterra, dal Telegraph al Guardian, fino al Times, si commenta con stupore e un sottotono di humour britannico l'ennesima gaffe del "premier di tutti gli italiani".


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A proposito delle New Towns di cui parla Berlusconi, arriva la bocciatura dell'architetto Massimiliano Fuksas: "All'estero ci sono state diverse esperienze in passato. Oggi nessuno pensa più alle New Towns perché sono state un fallimento. Le New Towns non sono sono né città, né campagna. L'effetto-città è mancato. Anche dal punto di vista sociale".


Una "new town" italiana è per esempio quella costruita per gli sfollati di Erto in seguito alla frana del Vajont: un vero obbrobbrio.


Lo Stato non c'è - L'associazione dei consumatori ADUC accusa: "Lo Stato non c'è. L'emblema dell'assenza è evidente nella foto che ritrae il crollo del Palazzo del Governo nel capoluogo abruzzese. Lo Stato non serve a proclamare un lutto ma ad evitarlo". Sono parole di Primo Mastrantoni, segretario dell'ADUC. "La legge antisismica è del 1974. Sono passati 35 anni, ma nessun governo si è messo all'opera per evitare il disastro successivo. In 40 anni si sono spesi 140 miliardi di euro per il post-terremoto. Il CNR calcola che basterebbero 8 anni per consolidare l'esistente, oltre, evidentemente, a costruire bene. Dov'è, dunque, lo Stato?"


Ricalca Alessandro Martelli, che insegna "costruzioni in zona sismica" all'università di Ferrara, dirige la sezione "prevenzione rischi naturali" all'ENEA ed è presidente dell'Associazione Nazionale di Ingegneria Sismica: "Un terremoto di grado 7, nell'Appennino meridionale provocherebbe tra i 5 e gli 11.000 morti, in Giappone solo 50. Un sisma ancora più violento (intensità 7,5) in Calabria causerebbe tra le 15 e le 32.000 vittime, appena 400 in una città densamente popolata come Tokyo. In Giappone, un terremoto come quello dell'Aquila non sarebbe neanche finito sul giornale" dice. "E invece da noi l'applicazione della legge che impone criteri antisismici per gli edifici di nuova costruzione viene rimandata in continuazione."


Ora verrà aperta un’inchiesta per accertare le responsabilità per gli edifici inadeguati. Conoscendo l'Italia, nel vaglio resterà certamente un geometrucolo che ha inviato l’allarme alla Protezione Civile trenta secondi troppo tardi, o che non può provare di aver lanciato l'allarme perché la sua pratica "si è persa". Inoltre, si prevedono ulteriori guai per Giampaolo Giuliani: lui, l'allarme-terremoto lo ha diramato troppo presto...


E, ancora: ecco quel che dichiara Cesare Salvi, ospite di Piero Sansonetti a “Red-azione” su Red Tv:  "Pochi sanno che la normativa predisposta subito dopo la tragedia di San Giuliano di Puglia non è mai entrata in vigore. Una normativa dove si decidevano, oltre che le regole per la costruzione delle nuove abitazioni, anche la messa in sicurezza di quelle vecchie. Siamo andati avanti di proroga in proroga e ad oggi ancora non l`abbiamo approvata". 


Il timore generale è che, tra un anno o anche più, questi poveretti, a meno che non si diano da fare da soli, saranno come sempre abbandonati nelle tendopoli, in camper o in prefabbricati, da uno Stato che sempre ha brillato per la sua assenza. Molti ricordano le catastrofi sismiche del Belice, del Friuli, d'Irpinia, del sunnominato San Giuliano di Puglia; ebbene: la ricostruzione è filata liscia solo per il terremoto del Friuli del 1976. La ricostruzione nel Belice è stata eterna. Per quanto riguarda San Giuliano (1350 abitanti) è ancora in corso. E non è terminata quella dell'Irpinia.

C'è tutto un sistema che con le disgrazie altrui ci mangia; palazzinari e no. Quando ci fu il terremoto del 1997 in Umbra e Marche, vennero stanziati i fondi per la ricostruzione delle prime case. E furono ricostruite tutte. Quindi furono stanziati i fondi per le seconde case (a quel tempo governava D'Alema). Lo Stato si impegnò a versare i soldi alle banche, e le banche anticiparono i soldi ai cittadini che cominciarono a ricostruire. Nel 2002, il neoeletto  governo Berlusconi tira indietro la mano e toglie questi fondi. Risultato: le banche si stanno facendo ridare le somme non dallo Stato, ma da quegli sfortunati cittadini! Oltre il danno, la beffa.


I messinesi hanno ancora ben vivo nella memoria il famoso terremoto del 1908 (magnituto 7,3): nella loro città ci sono ancora le baracche! La ricostruzione non è mai stata completata.

Beh, ma che importa? Berlusconi e i suoi giannizzeri faranno costruire il ponte (lo scopo di Berlusconi: far cadere una pioggia di miliardi a imprese amiche che lo ripagheranno in termini di voti, e ciò con il deficit da brivido che ha l'Italia)... Tutto business e niente arrosto.


 


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lunedì, aprile 06, 2009

Terremoto in Abruzzo - tragedia annunciata

Video Giampaolo Giuliani: 'Terremoto prevedibile... se ci fosse stato qualcuno a lavorare! '



Già nel novembre 2008 segnalavo un preoccupante aumento dell'attività tellurica in svariate zone del globo terracqueo. Scrivevo: "Gli esperti cercano di non seminare il panico, ma una rapida ricerca con Google-News ci fornisce i risultati sottostanti."


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31 ott 2008

E' stato un vero e proprio sciame sismico quello che ha investito mercoledì mattina la regione pakistana del Balochistan, al confine con l’Afghanistan. Tre scosse di intensità superiore a 6 gradi Richter hanno devastato una regione già povera e martoriata dalla guerra e dal terrorismo islamico, radendo al suolo le povere case di fango e legno e danneggiando tutte le principali vie di comunicazione e le infrastrutture.

Già nell’ottobre del 2005 il Pakistan Nord-occidentale è stato colpito da un tremendo terremoto, che ha causato più di 73.000 vittime e devastazioni in un’intera regione.


31 ott 2008

Commemorazione all’interno del cimitero di Avellino - si ricordano le vittime del terremoto del 23 novembre 1980


31 ott 2008

Sono passati sei anni dal terremoto del Molise che - tra il 31 ottobre con inizio alle 11.32 e il 2 novembre 2002 - provoco' la morte di 30 persone.


31 ott 2008

Un’equipe di Medici Senza Frontiere ha raggiunto l’area di Ziarat, la zona più colpita dal terremoto, dove la potenza del sisma ha distrutto la maggior parte delle case costruite con il fango, costringendo la gente a dormire all’addiaccio. Circa 150mila persone vivono nel distretto di Ziarat, situato in una vasta area montagnosa a 75 km a nord di Quetta, con circa 50mila individui gravemente colpiti.


31 ott 2008

Una replica di terremoto di magnitudo 5,0 ha scosso il sud-ovest del Pakistan, vicino alla città di Quetta, tre giorni dopo il forte sisma che ha provocato la morte di oltre 300 persone e migliaia di senzatetto. Per il momento non si hanno notizie di danni a persone o cose.


31 ott 2008

Un forte sisma di magnitudo 6,0 sulla scala Richter si è verificato al largo della Papuasia Nuova Guinea. Lo ha reso noto l'Istituto Geofisico Americano (USGS), senza indicare, al momento, vittime o danni materiali. L'epicentro della scossa sottomarina è stato localizzato a 685 km a nord di Port Moresby, la capitale della Papuasia Nuova Guinea, mentre il suo ipocentro è stato individuato a 10 km di profondità.


31 ott 2008

Un forte terremoto ha scosso la notte scorsa la parte sud-occidentale del Pakistan, nella provincia del Belucistan ai confini con l'Afghanistan, facendo almeno 190 vittime, ma il bilancio è ancora incerto, poiché molti villaggi non sono stati ancora raggiunti dai soccorritori e centinaia di case, per lo più fatte di mattoni di fango, sono distrutte o danneggiate. La commissione U.E. è pronta ad inviare aiuti. Secondo le autorità locali il sisma, di magnitudo 6,4 sulla scala Richter, avrebbe provocato non meno di 190 vittime. L'epicentro è stato calcolato dai geologi dell'Istituto di Geofisica Americano a 15 km di profondità nella zona a nord-est di Quetta, capoluogo di provincia del Belucistan, 640 km a sudo-vest di Islamabad.


29 ott 2008

E' stato rivelato un sisma di magnitudo 5,4 che ha avuto come epicentro la città di Los Angeles.


29 ott 2008

Sono passati poco più di tre anni dal terremoto che l'8 ottobre del 2005 devastò il Pakistan nella regione del Kashmir, al confine con l'India, facendo oltre 73 mila morti, quasi 70 mila feriti e tre milioni di senzatetto. Il sisma, del grado 7,6 della scala Richter, si verificò alle 8,50 ora di Islamabad. Interi villaggi delle zona montagnosa a nord-est della capitale vennero letteralmente rasi al suolo. Anche a Islamabad un complesso residenziale di lusso, il Margala Tower, crollò uccidendo decine di persone. Fra queste c'era anche un italiano, Alberto Bonanni, 46 anni, friulano, insegnante all'ambasciata italiana.


27 ott 2008

Sicilia: scossa di terremoto

Messina - Per una decina di secondi, alle 11.56 di questa mattina, la parte Nord-Est della Sicilia ha tremato per una scossa di terremoto abbastanza violenta, di magnitudo 4 della Scala Richter.

Il movimento tellurico ha investito in particolare il Golfo di Patti. Secondo gli esperti, l'epicentro del sisma si troverebbe sulle montagne della costa fra Castroreale Terme e Marchesana Lido alla profondità di 4,3 chilometri.


23 ott 2008

Un evento sismico e' stato avvertito dalla popolazione nella provincia di Cuneo. L'epicentro e' stato localizzato tra i comuni di Aisone, Demonte e Vinadio. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l'evento sismico si e' verificato alle 5,06 con una magnitudo di 3.9.


23 ott 2008

Un terremoto di magnitudo 3.9, come riporta un bollettino dell'U.S. Geological Survey, si è verificato nel Nord Italia, in Piemonte, ai confini con la Liguria.


20 ottobre 2008

Dolomiti: crollo su Pale S. Martino originato da un terremoto.

Potrebbe essere stato originato da un evento sismico il crollo roccioso verificatosi domenica mattina sulle Pale di San Martino...


20 ottobre 2008

Indonesia: terremoto di 6,5 gradi della scala Richter. Il sisma ha colpito l'isola di Sulawesi nell'arcipelago indonesiano. E' stato registrato alle 13 ora locale al largo dell'isola, a un centinaio di chilometri dalla città di Toli-Toli, 350 km a nord-ovest da Palu.

Momenti di paura, sopratutto a Toli-Toli, dove la gente è corsa fuori dagli edifici in preda al panico, ma al momento non sono segnalate né vittime né danni.


18 ott 2008

E' a New York la delegazione della Regione Calabria per il meeting che il prossimo 20 novembre si terrà alla Columbia University in occasione della ricorrenza del centenario del terremoto di Reggio e Messina (1908).


18 ott 2008

Nel 2008 si è cercato di risolvere il problema dell’acqua per irrigazione nel Fucino con l’apertura di 5 pozzi, realizzati dalla Regione Abruzzo. L’iniziativa, pur lodevole negli intenti, purtroppo suscita molte perplessità.

Già il terremoto del 1915 fu causato dallo scombussolamento dell’equilibrio idrogeologico e noi oggi, se non ci fermiamo, stiamo forse causandone un altro ancora ...


16 ott 2008

Terremoti: lieve scossa anche in Friuli.

La settimana scorsa in Veneto, nel weekend in Alto Adige, ieri in Friuli Venezia Giulia e stamattina di nuovo in Friuli e Veneto. Sembra che il Nord-Est del paese sia vittima di movimenti tellurici a ripetizione.

Erano circa le 7 di questa mattina quando la terra ha tremato tra Veneto e Friuli. Il sisma è stato di magnitudo 2.5 gradi Richter. L'epicentro fra i comuni di Erto e Casso, Cimolais e Claut, in provincia di Pordenone.


13 ott 2008

Paura per Clooney e McGregor: Terremoto sul set a Puerto Rico. Come riporta The Sun, la scossa ha raggiunto il sesto grado della scala Richter, ma fortunatamente sia tra la troupe che tra gli abitanti non si segnalano vittime.


12 ott 2008

Perugia - L'Umbria è sempre sotto minaccia di terremoti. Lo dimostra la lieve scossa registrata questa mattina tra le province di Perugia e Terni. E' stato intanto firmato il protocollo d'intesa per il consolidamento e il restauro dell'area pubblica monumentale della frazione di Mevale, distrutta dal terremoto che nel 1997 colpì le Marche e l'Umbria.


12 ott 2008

Russia: terremoto nella penisola della Kamchatka - Nessun danno a cose o persone. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Ria-Novosti, un terremoto di magnitudo 4.4 della scala Richter si è verificato nella notte vicino alla costa est della penisola della Kamchatka. I geofisici dell'Accademia russa di scienze hanno reso noto che l'epicentro è stato individuato a 80 km di profondità sotto il livello del mare, nella baia di Kronotski, ma hanno anche assicurato che per ora non c'è alcun allarme tsunami. Non si sono verificati danni a cose o persone.


11 ott 2008

Russia/ Cecenia: sale a 13 morti e 105 feriti il bilancio del terremoto. Lo ha annunciato un portavoce del ministero russo, secondo il quale, dopo che la terra ha tremato, 52mila persone sono rimaste senza elettricità.


10 0tt 2008

Richard Long (uno dei massimi artisti inglesi, riconosciuti internazionalmente fin dagli Anni Sessanta soprattutto per aver esteso le capacità della scultura oltre i metodi e i materiali tradizionali) installerà a Gibellina l’opera "Circle of life", a dieci anni di distanza da quella esposta ai Cantieri Culturali della Zisa di Palermo, una composizione a forma di ruota in perlato di Sicilia. Prosegue, intanto, nel territorio della stessa Gibellina, a poca distanza dall’opera di Richard Long, l’attività che Riso, nell’ambito del progetto 5venti, ha coordinato per il restauro del Grande Cretto di Alberto Burri, un sudario di cemento bianco, realizzato tra gli anni 1985 e 1989 sulle rovine della vecchia Gibellina distrutta dal terremoto del 1968, interessando un’area di circa 65.000 mq di superficie.


10 ott 2008

Durante il suo tour in Cina, la cantante Avril Lavigne ha anche visitato i bambini della provincia di Sichuan, zona fortemente colpita dal terremoto dello scorso maggio...


9 ott 2008

Due scosse da 3,2 e 2,6 gradi della scala Richter a Montebelluna e Oderzo. Doppio evento sismico nella Marca: una scossa di terremoto di magnitudo 2.6 gradi della scala Richter e un'altra di magnitudo 3,2 hanno colpito nell'arco di un giorno la provincia di Treviso.

La terra ha tremato la prima volta mercoledì sera poco dopo le otto: l'epicentro del terremoto  è stato localizzato nella zona di Oderzo, a Piavon. Secondo i rilievi effettuati, il sisma ha avuto una magnitudo di 2,6 della scala Richter ed è durato poco più di un minuto.

A segnalare il "miniterremoto" è stata la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia. Dalle verifiche effettuate, al momento non risultano danni a persone o a cose.


8 ott 2008 

Ieri l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, in collaborazione con le autorità, l’Ufficio delle Nazioni Unite per la Coordinamento degli Aiuti Umanitari e la sede locale delle Nazioni Unite nel Kyrgyzstan, hanno inviato una prima spedizione di 400 materassi e 1.500 coperte dal magazzino di Osh, per aiutare le vittime del forte terremoto che ha colpito la remota regione montuosa del Kyrgyzstan, preesso il confine con il Tajikistan e la Cina, domenica notte.


7 ott 2008

Il terremoto che nel luglio 2007 danneggiò la centrale nucleare giapponese Kashiwazaki-Kariwa, la più grande del mondo, ha convinto l'Aiea a creare un centro protezione antisismica centrali.


7 ott 2008

Centro sismologico di Grottaminarda: inaugurazione il 23 novembre. Tale data non è solo la ricorrenza del terremoto in Irpinia del 1980 ma è anche l'inizio della ricerca sismologica in Italia in maniera più approfondita. (P.S.: appena pochi mesi dopo i ricercatori di Grottaminarda proclameranno lo stato di agitazione perché precari!)


6 ott 2008

Il Kirghizistan meridionale è stato colpito da un terremoto di magnitudo 6,6 della scala Richter. Lo riferisce l`agenzia stampa russa `Interfax`. Oltre 90 i morti, tra cui molti bambini.


6 ott 2008

E' di almeno 30 morti il bilancio provvisorio del terremoto di magnitudo 6,6 della scala Richter che ha colpito il Tibet.


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Una signora di L'Aquila, intervistata da un giornalista di RAI1, ha dichiarato: "E' da dicembre che avvertiamo scosse telluriche, ma ci hanno sempre detto di non preoccuparci."


Un esperto aveva annunciato il sisma ma fu denunciato e gli fu detto di essere "un imbecille". Giampaolo Giuliani, ricercatore presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso, lo scorso 29 marzo, dopo una serie di forti scosse sismiche, aveva annunciato che l'Abruzzo sarebbe stato colpito da un terremoto più ''importante''. La profezia aveva scatenato il panico tra la popolazione del Centro Abruzzo, in particolare di Sulmona (L'Aquila), tanto che il sindaco della cittadina era intervenuto minacciando una denuncia. Più volte il Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha spiegato ''che i terremoti non si possono prevedere''. Lo stesso Bertolaso ha chiesto per il ricercatore "una punizione esemplare". Detto, fatto: Giuliani si è beccato una denuncia per "procurato falso allarme". E' questa l'Italia: da una parte gli asini al potere, dall'altra singole intelligenze coraggiose costrette al silenzio, come, ai loro tempi, Giordano Bruno e  Galileo Galilei. La teoria di Giuliani è basata sull'analisi di un gas radioattivo, il radon, che si libera dal sottosuolo. Quando le faglie vengono attivate, il gas trova una via di fuga giungendo in superficie. Ed oggi, dopo la tragedia dell'Aquila, più di una persona si è ricordata di questa previsione. Troppo tardi. 


Per il Codacons, il terremoto di stanotte in Abruzzo è "una strage annunciata".


Il racconto di uno studente italo-ticinese: “E’ da mesi che a L’Aquila avvertivamo scosse. Già dopo la forte scossa di lunedì scorso, tra gli aquilani serpeggiava la paura. Ci siamo radunati tutti in piazza Duomo. Si è vista anche la Protezione Civile. Eravamo tutti preoccupati, seriamente, anche perché, ripeto, è da mesi che si avvertivano scosse, ed erano sempre più frequenti. C’era già chi dormiva fuori città. E c'era addirittura chi passava la notte in piazza Duomo, con chitarre e alcool per affrontare il freddo pungente. Le temperature notturne, in questi ultimi giorni, non hanno superato i 4 gradi. Pensi che lunedì scorso, dopo la prima scossa delle 16.00, c’è stato anche chi ha pensato di fare la ‘buontemponata’ di attraversare le vie del centro con un furgone, spacciandosi per la protezione civile, e di urlare ai 4 venti che ci sarebbe stata il giorno stesso, verso le 19.30, un’altra scossa, più forte. Sono stati denunciati e penso che pagheranno caro il loro gesto. In tutti i casi, a L’Aquila si è vissuta per giorni una situazione un po’ strana, in cui ognuno diceva la sua e comincio a pensare che lo Stato non abbia preso seriamente i pericoli che incombevano sulla zona."




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    BOLLETTINO ULTIMI FORTI TERREMOTI IN ITALIA


                  

giovedì, aprile 02, 2009

Sacramento, USA - Tent-City


A Sacramento, capitale della California, è sorta una tendopoli con circa 200 "residenti". Il governatore Arnold Schwarzenegger vuole prendere tutta questa gente e portarla in vari ospizi per poveri. Loro, i senzatetto, non ci stanno. "Vogliono solo farci sparire nascondendoci dietro solide mura."
L'altra soluzione - dicono Schwarzenegger e i suoi consulenti - sarebbe quella di sceglierne a casaccio 150 e di dislocarli in vari spazi aperti intorno alla città (così ovviamente darebbero meno nel'occhio).
Un'associazione di avvocati attivisti fa notare che per le strade di Sacramento si aggirano almeno 1.200 altri senzatetto...


I media stanno facendo molti servizi su "Tent-City", ma i losangelini e gli abitanti di altre metropoli - californiane e no - si chiedono perplessi: "Noi il problema dei senzatetto lo abbiamo da decenni, i marciapiedi sono pieni di questi disgraziati. Come mai evitano sempre di parlarne e di mostrarli in TV?"