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domenica, marzo 29, 2009

G20 - L'Europa in rivolta

E' in corso una serie di manifestazioni su tutto il continente europeo alla vigilia del G20 che inizierà a Londra giovedì prossimo.
Nella capitale britannica, i dimostranti hanno respinto gli avvertimenti della polizia, che prevede una "manipolazione da parte di gruppi anarchici vogliosi di creare disordini".


Un professore universitario è stato sospeso dal lavoro dopo aver annunciato che "i banchieri verranno impiccati ai lampioni". Ai dipendenti di banche e altri istituti finanziari le autorità hanno suggerito di non vestirsi "in maniera vistosa" per evitare di attirare troppo l'attenzione della folla.


 Non solo nel Regno Unito: grandi proteste hanno preso piede pure in Germania. 15.000 persone hanno sfilato a Berlino. Anche Francoforte sul Meno, capitale europea delle banche, ha visto le sue strade riempirsi di gente che ha urlato slogan del tipo: "Non vogliamo essere noi a pagare per la vostra crisi".


Biden: "Dateci una possibilità"


Nella giornata di sabato, Joe Biden, Vicepresidente degli Stati Uniti, ha lanciato un appello agli anti-global che hanno già iniziato a segnalare il loro disagio ai rappresentanti di Stato che il 2 aprile si riuniranno a Londra. "Date ai vostri governi la possibilità di combattere la crisi" ha detto Biden, che si trova in Cile per una conferenza di politici del Centro-Sinistra. E ha aggiunto ai giornalisti: "Spero che la gente ascolti ciò che noi a Londra avremo da dire. Di certo non abbandoneremo il tavolo delle trattative senza aver prima lanciato delle proposte concrete".

 Soltanto a Londra, sono stati decine di migliaia i dimostranti che hanno protestato contro la peggiore crisi che si ricorda fin dal 1929. Altre migliaia di persone hanno marciato nel centro di Parigi, Vienna, Ginevra, Berlino e Francoforte.

Il Premier britannico Gordon Brown ha affermato: "Capisco il senso della manifestazione qui a Londra, ma le risposte potrò darle solo al G20".

E, da Oltreoceano, Biden ha insistito: "Vorrei dire a questi cittadini che una soluzione a tutti i problemi ci potrà essere unicamente se noi politici potremo discuterne, confrontandoci sulle nuove circostanze che sono sorte. In caso contrario, la situazione non farà che peggiorare".


 A Berlino viene già celebrato il funerale del capitalismo.

mercoledì, novembre 12, 2008

Rivolta studentesca in Germania

Più di 70.000 studenti hanno protestato oggi in 40 città tedesche contro le classi sovraffollate e la carenza di insegnanti. "Continueremo a far sentire  la nostra voce finché la smetteranno di operare tagli alla scuola" ha spiegato alla Bild Zeitung un liceale di Berlino. Nella capitale, oggi il traffico è stato bloccato per ore a causa della mobilitazione e tra le università occupate c'è la celebre Humboldt. 


Notevole la partecipazione anche a Stoccarda, Braunschweig, Amburgo, Hannover e Dresda. 



Gli studenti dicono no al "sistema-istruzione di Angela Merkel", che di fatto riserva gli studi superiori alle classi elitarie, rifiutano il cosiddetto "G8" (percorso ginnasiale in 8 anni anziché in 7) e chiedono l'assunzione di un numero maggiore di professori.  Governo e parte dei media tedeschi cercano di discreditare il movimento (cui aderiscono molti insegnanti) definendolo "pilotato dall'estrema sinistra".   


Infos: http://www.schulaction.org/


         http://www.jugendbuendnis-ffm.de


         http://www.schulstreik-muenchen.de





mercoledì, ottobre 22, 2008

Rivolta studentesca...

... come 40 anni fa


Cortei. Mobilitazione in tutta Italia. Sit-in in Rettorato. Scontri tra studenti e polizia a Milano... Mi stropiccio gli occhi, credendo di essere stato ricatapultato nel passato, e più esattamente nel '68, forse a causa di uno di quei vortici spaziotemporali che gli scrittori di fantascienza sono così bravi a raccontare. 


Ma quanto deve essere asinino un governo per causare un tale sconquasso?


 Chiunque diventi ministro a quanto pare deve per forza inventarsi una riforma, e quella della Gelmini è talmente folle che non poteva che scatenare il putiferio. Domanda: era tutto pre-programmato (magari per tenere in allenamento i manganellatori in uniforme) oppure ogni cosa è frutto di miopia mentale, di mera incompetenza, mista magari a un po' di psicopatia? Lei, Maria Stella, va avanti decisa, e intanto la protesta sale di tono ogni giorno di più. Il bello è che la Ministra (insieme a più di un giornalista) per giustificare le sue "trovate" prende ad esempio la Germania, Paese dove la situazione della pubblica istruzione è catastrofale, e non da adesso (i "cervelloni" al servizio della Merkel stanno "ristrutturando" ogni cosa facendo arrabbiare genitori, alunni e corpo insegnante - possibile che chi va al potere non debba lasciar lavorare in pace, sulla base delle pur sgangherate leggi preesistenti, chi è capace di farlo?), ma già dai tempi di Schroeder, con i tagli alle spese che spinsero decine di migliaia di studenti insieme ai loro docenti a protestare nelle piazze di tutte le più grandi città. Ma è chiaro: poiché gli italiani vengono mal informati persino sui vicini europei, le nostre cariche governative si appellano a ogni pie' sospinto ai "miracoli" delle istituzioni tedesche e francesi pur di far passare le loro scriteriate riforme. Una volta per tutte: in Germania e in Francia non funziona più un bel cavolo, e non da oggi ma dagli Anni Ottanta-Novanta. Ricordate quant'erano leggendarie - a ragione - le Poste e le Ferrovie della Bundsrepublik? Ebbene, tali modelli di precisione e puntualità fanno ormai parte del passato. Di quello remoto. Sono state pivatizzate e quindi condannate allo sfascio. Lo stesso dicasi di tutti gli altri servizi che furono già pubblici (sanità in primis: pregate di non dover mai farvi curare in Francia e/o Germania se non siete benestanti!). I cittadini francesi e tedeschi stanno malissimo, la loro classe media è tra le più disagiate d'Europa, la povertà imperversa... Si tratta di due nazioni che, forse ancor prima delle altre tra quelle del nostro continente, sono cadute nelle grinfie dei mafiosi della globalizzazione, ovvero delle mani longae del "liberismo" più sfrenato. Quindi, signori, smettetela di citarle come esempio. Il federalismo tedesco? Mein Gott, non ne parliamo proprio! Con la riforma costituzionale del 2006, insieme alla deroga di "maggiori competenze" ai Laender il governo centrale ha affibbiato loro anche maggiori oneri fiscali (la riforma, è palese, mirava proprio a ciò). Tutto a spese di quei cittadini che pagano le tasse perché hanno ancora un lavoro (ma diventano sempre di meno; precariato e disoccupazione impazzano). La Germania boccheggia, la Francia (il cui settore terziario, quello dei servizi, occupa ben il 72% della popolazione attiva) è assolutamente moribonda... Prenderle come modelli è buttare fumo negli occhi degli italiani.


Ma torniamo alla scuola - o, come vorrebbe la Gelmini, "squola". Leggo:


Padova, mobilitazioni in città. All'Istituto di Astrofisica Spaziale di Bologna le trasmissioni sono momentaneamente sospese, lasciando spazio ai ricordi di un passato in cui, per quanto poco, il nostro Paese alla ricerca sembrava ancora crederci. Roma: gli enti di ricerca in piazza. Protesta all'ateneo di Palermo. Pisa, lezioni in piazza dei Miracoli. Cagliari, i ricercatori precari del INN-CNR intervengono durante un Assemblea d'Ateneo esponendo le conseguenze della legge 133 e le proposte per manifestare il disappuntoTorino, 30.000 in piazza. Firenze, il funerale dell'Università - protestano in 40.000. Roma, corteo a San Giovanni. Roma, Sapienza vs Gelmini...


 







E la protesta monta su Internet: c'è un vero e proprio boom di blog e siti "anti"!


Ecco una "piccola" lista di siti in cui si dice no al DL133/08, cioè alla riforma Gelmini. - Buon divertimento!



mercoledì, marzo 26, 2008

Tibet: il bilancio delle vittime

135 morti, 1000 feriti e circa 400 arrestati. Sono le cifre della repressione cinese innescata il 10 marzo in seguito alle manifestazioni tibetane a Lhasa e nella regione himalayana, riferite oggi dal presidente del Parlamento tibetano.