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lunedì, giugno 25, 2012

Ricominciamo da qui

Italia-Inghilterra 4-3 dopo i rigori (con cucchiaio sopraffino di Pirlo)

Azzurri superlativi: lezione di calcio agli inglesi

Stampa britannica con una sola voce: "Giustizia è fatta. Hanno vinto i migliori".
Anche i commenti dei lettori inglesi sono più che espliciti:

"Il cosiddetto 'Pelè Bianco'[Rooney] ha ancora una volta tradito le aspettative in un match importante e 'Il Più Bravo Portiere del Mondo', invece di concentrarsi, ha fatto il buffone nell'occasione dei rigori: tutte smorfie e niente arrosto. Da non credere!"

"Ma dove volevamo andare con questa squadra di primedonne? Volevamo forse vincere l'Europeo? Ebbene, sarebbe stata un'impresa immeritata, come quelle della Grecia nel 2004, della Danimarca nel 1992 e del Chelsea nella Champions League di quest'anno."

"A parte Johnson e Terry, abbiamo fatto schifo. Welbeck e Milner due incapaci, Rooney fuori forma... e a una monnezza vivente come Ashley Young [trattasi di uno dei due 'Ashley' che hanno sbagliato il rigore] bisognerebbe dire di tenersi lontano dalla Nazionale."

"Fino a quando l'Inghilterra non avrà un giocatore come Andrea Pirlo, possiamo starcene a casa."

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L'Italia ha stradominato: 63% a 37% di possesso palla, 36 tiri a 9. Sarebbe stata una beffa uscire ai rigori. Perciò: dobbiamo trovare il modo di fare goal entro i primi 90 minuti!

Il penalty geniale di Pirlo (sottolineato anche da Daniele De Rossi: "Era dai tempi di Totti che non si vedeva un tiro così folle") ha avuto una valenza psicologica non indifferente per il proseguo della lotteria dei tiri dal dischetto, e lo stesso Pirlo lo illustra così:
"Ho visto Hart che faceva dei movimenti strani, mi sembrava abbastanza carico. E ho deciso di tirarlo in quel modo il rigore, con un cucchiaio. È andata bene. Di sicuro i loro tiratori dopo il mio rigore hanno avuto un po' di pressione addosso, infatti Young ha subito sbagliato..."

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Prandelli ha seguito quasi tutta la partita in piedi, dando indicazioni ai suoi; Hogson invece costantemente inchiodato nel suo angolino, isolato, a strofinarsi la testa o a prendersi la faccia tra le mani. Il linguaggio del corpo la dice lunga su chi ha fede nella vittoria e chi no.

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... e giovedì la Germania! Semifinale dura contro quella che fino a ieri è stata certamente la migliore Nazionale del torneo. Dalla nostra parte abbiamo la storia, ma la tradizione favorevole non ci sarà di nessun aiuto se, oltre al cuore, non troviamo anche il modo di segnare.

Non per voler ricalcare il pathos del team greco (che, del resto, non ha portato loro troppa fortuna); ma forse è possibile, basandoci su questa bella impresa degli Azzurri - ricordiamoci il luogo e la data: Kiev, Ucraina; 24 giugno 2012 -, iniziare una ripresa in ogni campo della vita sociale. Come? Con un sano spirito agonistico, e ovviamente liberandoci di tutti i politici corrotti. In tal modo, possiamo forse ridare all'Italia quella dignità che da molto, troppo tempo le è stata illecitamente sottratta.

Un solo appunto in margine: ma è proprio necessario che la RAI mandi due, tre "esperti" ad ogni partita? Tutte le altre emittenti del mondo solitamente se la cavano con un unico, bravo commentatore. Vogliamo meno chiasso e più sostanza!

domenica, giugno 27, 2010

Germania-Inghilterra 4-1. Dopo l'uscita dell'Italia, per chi tifare?

Sinceramente, io tifo Ghana. Per vari motivi che non sto qui a spiegare. Occorre comunque ammettere che l'allenatore tedesco Joachim Löw - all'inizio molto criticato in patria - ha trovato il giusto mix di vecchio e nuovo. A parte tutto, la sua è una truppa multiculti, cosa che rispecchia la vera situazione della vita sociale tedesca. Mi piacerebbe che Ghana e Germania andassero avanti il più possibile.


Thomas Müller, 20 anni, autore di una doppietta contro l'Inghilterra di Fabio Capello

Nota Bene: assurdamente, la Germania fa un gioco "di rimessa", proprio quel tipo di gioco per cui l'Italia viene tanto criticata; solo che i tedeschi riescono a creare azioni da gol e a realizzarli, i gol, mentre l'Italia di Lippi e dei signorini viziati non corre in avanti, non preme, non incide.


Il Campionato del Mondo verrà comunque vinto dall'Olanda. Scommettiamo? Dico così anche perché gli Oranjie, per motivi culturali, storici e linguistici, gioca un po' in casa: il Sudafrica è infatti una delle ex colonie del Regno d'Olanda e vi si parla l'afrika(a)n, un misto di olandese e inglese.

domenica, novembre 23, 2008

Rugby: inattesa debacle degli Azzurri

Italia - Pacific Islands 17-25


Incredibile. Che si perda contro Australia, Francia e Nuova Zelanda ci può stare. Che ci sfugga una vittoria contro gli agentini fa rabbia, ma vabbe'. Però che arrivi una sconfitta persino contro le Pacific Islands, regalando loro la prima vittoria in assoluto, fa davvero rabbia.



A Reggio Emilia, di fronte a 20.000 spettatori e sotto un cielo limpido, l'Italia si è fatta  ammaliare dal Siva Tau, la danza di guerra delle Isole del Pacifico, meno conosciuta rispetto alla Haka neozelandese ma ugualmente affascinante e applaudita dal pubblico. Bisognava vincere questo test, dopo i due persi contro Australia e Argentina, ma il primo tempo è stato caratterizzato da una caterva di ingenuità e da un'evidente mancanza di umiltà (punteggio dopo i primi 40 minuti: 10-22!). Non sono bastati gli sforzi nella seconda frazione dell'incontro, e così è arrivato questo brutto scivolone contro la rappresentativa del Pacifico (Fiji, Tonga e Samoa), costituitasi solo nel 2004.

Se al Sei Nazioni giochiamo così, il Cucchiaio di Legno non ce lo toglie nessuno.



Italia: 15 Masi; 14 Robertson, 13 Mi. Bergamasco, 12 Garcia, 11 Pratichetti; 10 Marcato, 9 Travagli; 8 Parisse (cap.), 7 Ma. Bergamasco, 6 Sole; 5 Bortolami, 4 Reato; 3 Nieto, 2 Ghiraldini, 1 Aguero. In panchina: 16 Ongaro, 17 Lo Cicero, 18 Perugini, 19 Zanni, 20 Canavosio, 21 McLeane, 22 Pavan. All.: Nick Mallett.


Pacific Islands: 15 Ratuvou; 14 Tagikakibau, 13 Mapusua, 12 Taione, 11 Delasau; 10 Bai, 9 Martens; 8 Koyamaibole, 7 Latu (cap.), 6 Vaki; 5 Hehea, 4 Levi; 3 Pulu, 2 Fuga, 1 Va’a. Panchina: 16 Koto, 17 Leaaetoa, 18 Naevo, 19 Pole, 20 Rauluni, 21 Rabeni, 22 Williams. All.: Quddus Fielea.




Mete Italia: Ghiraldini, Mi. Bergamasco  

Mete Pacific Islands: Delasau 2, Ratuvou 


Calci piazzati Italia: Marcato  

Calci piazzati Pacific Islands: Bai 2 

    

Trasformazioni Italia: Marcato 2  

Trasformazioni Pacific Islands: Bai 2


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Pacific Islands è la selezione delle isole Samoa, Fiji e Tonga. Subito prima di ogni partita i giocatori eseguono in mezzo al campo la Siva Tau, una secolare danza di sfida e di autoesaltazione. Le strofe vengono recitate alternativamente nei tre linguaggi in questione. In lingua figiana: "Siate pronti! Siate selvaggi! E preparatevi... Alla battaglia! Siamo pronti! Siamo pronti!" In samoano: "Io sono il guerriero! Io sono il guerriero! Noi siamo i guerrieri delle Samoa! Noi siamo i guerrieri delle Samoa!" In tongano: "Noi stiamo per colpirti! Per prenderti ed atterrarti! E ti conviene star giù, amico... Noi siamo i Pacific Islanders!"



Una cosa positiva non si può negare: abbiamo regalato alla compagine del Pacifico la loro prima vittoria storica. Ci ricorderanno per tanto tempo e ci racconteranno ai loro nipoti...

sabato, agosto 30, 2008

Serie A: il Palermo non c'e'

1-3 a Udine. Inizia il campionato ed è già crisi profonda.

I Rosanero non ingranano. Dopo l'eliminazione da Coppa Italia ad opera del Ravenna, perdono anche la "prima" di campionato contro l'Udinese. Strepitoso Totò Di Natale, autore di una doppietta, al contrario di Cavani che sempre più sta rivelandosi un "mangia-goal"; ma non basta paragonare i reparti d'attacco per spiegare questa sconfitta. Si è trattata di una vera e propria demolizione quell compiuta dai friulani. Male la difesa del Palermo, molto male i centrocampisti, Liverani in testa. Si salva solo Fabrizio Miccoli, capace di creare almeno tre nitide palle-goal che - come già detto - Cavani ha saputo sprecare.

Sono sempre in corso le scommesse sul momento in cui il "Mister" Colantuono verrà licenziato

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Il presidente Zamparini

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Intanto nella Bundesliga tedesca pareggia il Wolfsburg di Barzagli (oggi senza Zaccardo): solo 2-2 in casa contro il non eccelso Eintracht Frankfurt. La squadra di Magath rimane comunque imbattuta dopo tre giornate.
Fermato il "volo" del piccolo, sorprendente 1899 Hoffenheim, che dopo due gare a punteggio pieno e senza reti al passivo ne becca ben 5 dal Leverkusen.
In attesa dei due match domenicali Bayern Monaco-Hertha e Stoccarda-Hannover, la situazione in testa alla classifica è questa:


Schalke, Hamburg e Dortmund 7 punti, Leverkusen e Hoffenheim 6, Wolfsburg 5.

giovedì, agosto 21, 2008

Risate sulla pista del Nido d'Uccello


Al "Bird's Nest" di Pechino quest'oggi alcuni atleti ci hanno fatto proprio sbellicare. Stiamo parlando dei quartetti maschili e femminili delle staffette di Italia e U.S.A., due nazioni strettamente alleate - anche quando si tratta di improvvisare uno spettacolo comico.

E' stata ancora una volta una giornata d'atletica favorevole alla Giamaica. Anche perché i velocisti statunitensi hanno un rapporto a dir poco freudiano con il testimone (lo hanno dimostrato già in passato). L'ultima frazionista stelle-e-strisce è addirittura tornata indietro a raccoglierlo, rimettendosi a correre e arrivando, ovviamente, ultima. Il tutto mentre sugli schermi comparivano i volti disperati delle sue compagne.

Tra gli uomini, è stato Tyson Gay il Grande Imbranato. Proprio lui, l'uomo che doveva insidiare il recordman giamaicano Usain Bolt. Gay e Patton non sono riusciti a coordinarsi nel passaggio del testimone che, nell'evidente sconforto dei due atleti, è caduto a terra. La squalifica è inevitabilmente scattata.




E gli Azzurri?

La staffetta maschile 4x100 è stata squalificata dai giudici insieme alla Gran Bretagna (a beneficiarne è stata la Cina), ma comunque sarebbe stata fuori dalla finale con il tempo di 39"12. Le polemiche da parte degli staffettisti azzurri sono proseguite ai microfoni della Rai, con Simone Collio che ha attaccato duramente la Federazione Italiana di Atletica Leggera: "Abbiamo sbagliato e ci prendiamo tutte le nostre responsabilità" ha detto il velocista azzurro, "ma non è tutta colpa nostra. Dai mondiali di Parigi in poi, abbiamo cambiato sei volte il quartetto. Vengono prese decisioni che a mio avviso non sono corrette. E noi non capiamo perché. Così non si va da nessuna parte."


Da nessuna parte sono andate anche le nostre "campionesse", che in quanto a imbranataggine cercano il loro pari tra tutte le squadre del mondo. Quattro cambi sbagliati su quattro... Incredibile ma vero.


Dopo le risate fatte ieri sera grazie all'Italia del calcio (ri-debutto del "genio degli allenatori", quel Lippi che ci ha fatto vincere un mondiale con 10 difensori e 1 attaccante), 2-2 contro la "fortissima" Austria, non credevamo di poter ridere allo stesso modo pure oggi...

Lo sport, quando vuole, fa proprio bene alla salute!

domenica, giugno 22, 2008

Spagna-Italia: rischiamo le chiappe

Tra poche ore "partirà" il match contro la Spagna. Le statistiche, come spesso accade, mentono: in una competizione ufficiale contro le Furie Rosse - ci informano - non perdiamo dal 1920. Non dimentichiamo però che nell'ultima manciata di amichevoli gli iberici ce le hanno sempre suonate, e ciò vorrà pur dire qualcosa. E' d'uopo dunque andarci cauti con gli entusiasmi: vedi quello che è successo con la Romania, che molti, prima della partita (fu l'esordio degli Azzurri in questo Europeo), davano per "già battuti".
 C'è un'evidente tendenza, nella stampa e nei tifosi d'Italia, a minimizzare, se non a ignorare bellamente, la forza degli avversari. Perciò mi preoccupa questo nuovo entusiasmo "a priori e a prescindere" che sta percorrendo l'intero Stivale prima dell'incontro con i talentuosi spagnoli. Ripeto: non facciamoci troppe illusioni. L'Italia vista finora denota le solite, direi storiche incapacità a costruire azioni d'attacco. E, conoscendo Donadoni, anche stasera si prospetta una battaglia basata sul gioco difensivo e sulle ripartenze alla disperata.
Va bene, c'è la possibilità che le nostre punte si risveglino e sappino sfruttare l'arma del contropiede (che, insieme ai calci da fermo, è l'unica che finora abbiamo dimostrato di possedere), ma non ci si può affidare unicamente a vaghe fantasticherie. Sarebbe bello se la nostra Nazionale imparasse finalmente ad imporre il proprio gioco... Ma è cosa che ripetiamo da anni e non è mai - o quasi mai - accaduta.

 Se ci rimettiamo a statistiche "alternative", ovvero a quelle che calcolano la percentuale di kulo di tutti i teams, allora siamo gli incontrastati Numero Uno (tallonati da vicino solo dai panzer germanici, ancora una volta finiti in un girone alquanto comodo e ai quali ora basterà battere la Turchia per accedere alla finale). Ma finanche un sedere immenso ha i suoi confini; eppoi, eliminata la Spagna, ecco che già attende la Russia, questa Russia "olandese" di Hiddink composta da giovani arrembanti assai affamati. All'apparenza il nostro cammino a Euro 2008 sta per giungere al termine e, se non sarà davvero così, non è che nel mondo raccoglieremo maggiori simpatie arroccandoci nella nostra metà campo e cercando di colpire di rapina! Proporrei perciò al nostro C.T. di stupire tutti, persino i propri connazionali, operando una sorta di rivoluzione tecnica e tattica, con uno schieramento 3-5-3 di quelli infidi e bastardi:

.............................................. Buffon
...................... Panucci - Chiellini - Zambrotta
. Perrotta - De Rossi - Cassano - Aquilani - Camoranesi
.............. Quagliarella (o Di Natale) - Toni - Del Piero

Chissà, magari per una volta non ci nuocerebbe mostrare, insieme al posteriore, anche una bella dose di coraggio e spregiudicatezza.