domenica, settembre 25, 2011

The Last Waltz (lettera a un fratello lontano)

Frate',
è ora di propagare la buona musica. Vedi se ti piace questo Richie Auriemma: disgustato dalle case discografiche, ha deciso di "regalarsi", mettendo online ben 60 canzoni (tra originals e cover) all'URL

http://www.reverbnation.com/auriemma

e dà spesso concerti nella sua zona (è americano ma di evidenti origini italiane - almeno così suggerisce il suo cognome partenopeo). Se ne hai la possibilità, ti prego di fare pubblicità per lui dove puoi.
Io ho scommesso con Richie che entro la fine dell'anno gli farò raddoppiare la vendita (finora deludente) delle sue songs. Molto bene si presta, per tale scopo, il formato .mp3 al posto del supporto materiale (CD).

C'è tantissima gente che fa ottima musica e non sfonderà mai, p. es. la band Martiria (italiana, col cantante americano ex Warlord), ma i Martiria non trovano ormai neppure più manifestazioni / locali / festival dove potersi esibire dal vivo. Il CD che hanno pubblicato mesi fa (ancora una volta stupendo, se vuoi ti mando gli .mp3) non si vende quasi e quello prossimo, già registrato (e autoprodotto, a quanto ho capito) sarà forse il loro ultimo, perché hanno detto che se continua così si scioglieranno... Peccato!




A propos di scioglimento: oggi dopo il pranzo consumato nel retrobottega della gelateria di Antonio & Ingrid sono uscito (sazio e barcollante) e ho fatto un giro per il mercatino, anzi mercatone domenicale che si snoda quest'oggi per tutte le vie e piazzette di Old Waterbourgh. Ho esitato a lungo davanti a 5 paia di calzini "adatti alle scarpe di sicurezza", ho sorvolato sulle varie spezie, candele e statuette con sopra incisi dei motti più o meno spiritosi, sui vari speck tirolesi e sui mazzi di fiori di plastica... per rimanere impigliato (come al solito) a una bancarella di musica.
Dopo aver preso in mano 4 Music-DVD (la storia di Syd Barrett, ma la conosco a memoria e credo di avere a casa libri, articoli e CD in proposito), Il concerto dei Pink Floyd a Pompei (prodotto che ho già comprato 2 volte e due volte regalato per rendere partecipi anche altri di tanta magia e tanto genio), Sound & Vision di David Bowie e The Last Waltz (è stata questa la scelta ristrettissima tra tutti i DVD da me selezionati dopo rapida visione dell'intero materiale in vendita), ho deciso di comprare il film di Martin Scorsese, The Last Waltz appunto: concerto d'addio di The Band. Rientrato a casa in mezzo alla folla (che bello! Da quando ho traslocato qui, mi basta voltare l'angolo e c'è un qualche "event" proprio sotto il mio naso... prima invece se volevo stare in mezzo alla gente dovevo scendere dalla montagnola di Burgerfeld, come i vaccari che riportano il bestiame - in questo caso: la mia anima - a valle...), ho immediatamente messo in azione il vecchio ma mai impolverato DVD-player e... ecco che parte


UN CAPOLAVORO ASSOLUTO.



In un flash sbadato mi son ricordato di aver visto il film la prima volta in un cinema della nostra città al tempo in cui stavo con Fiore Sapi o Sapì: mi ero recato a quella proiezione straordinaria insieme a Fiore e ai suoi amici, i quali si guardavano queste opere d'arte (Hair, Woodstock, Jesus Christ Superstar...) solo perché "faceva figo" (tipici giovanii dell'alta borghesia - e di destra! - che bazzicano i raduni "alternativi" per mostrarsi), ma il ricordo non mi ha causato nessuna emozione. Anzi: l'ho allontanato quasi infastidito, come si fa con una zanzara semistordita, e mi son messo comodo nel mio ashram a guardare a bocca aperta (similmente a Woody Allen all'inizio di Provaci ancora Sam) le prime sequenze e i titoli di apertura di quello che più di un critico ha giustamente giudicato "The Best Rock Film Ever": insieme a The Band ci sono Joni Mitchell, Neil Young, Bob Dylan (il "mio" Dylan, quello degli Anni Settanta), Muddy Waters, Paul Butterfield, Van Morrison...
Che dirti? Ho quasi pianto.
Perché la vita è così buona con me? Perché tutti mi accettano e mi vogliono bene, come fossi un povero bambino nero che necessita di protezione? Perché la musica è il Cielo e se poi fai lo switch sul telegiornale vedi invece solo Blood & Destruction?...

Vabbe' va', il vino che mi ha dato Antonio (uno spumante addirittura! ma si è ben accordato con i delicati spaghetti, la mortadella modenese e la scaloppa di maiale) mi ha mandato in tilt: tra ieri e oggi ho vissuto troppo; troppa musica, troppi incontri umani (ti ho già detto della visita di Adebe, il mio collega del Togo?), troppe emozioni (che sia benedetto colui che ha inventato il week end!!!), e poi, oggi verso mezzogiorno, c'è pure stata la chiamata di Mary dalla terra svizzera: ha attraversato il Lago di Costanza in vaporetto, e le bellezze da lei descrittemi mi hanno convinto a visitare un giorno quei luoghi (io oltre all'Algarvia - fantastica! - non mi sono mai spinto; ancora 30-40 chilometri più a ovest e sarei arrivato dov'è ora mia moglie: Kempten, Lindau, Meersburg ecc.)

Spero che nel frattempo tu ti sia sintonizzato sulla musica il cui link ti ho copiato in cima a questa mail... E' assolutamente adatta a un pomeriggio di domenica, momento in cui l'animo è sospeso tra l'allegria della libertà assoluta e la malinconia a causa della consapevolezza che questa libertà sta per tramontare.
(Domani, lunedì, saranno hatz amari in fab... come tutti i lunedì del resto...)

Ciao, un abbraccio!

p.

sabato, settembre 10, 2011

Martiria, annuncio nuovo tour (metal, epic, doom)





>> The band is planning Winter 2011- Spring 2012 live tour, yet we're in an early stage of planning and preparations and we'll be grateful to everyone who will suggest us Metal/Rock Festivals or live music scheduled around this period in their area.

We're also looking for interesting webzines, paper magazines and blog abour rock/metal to increase our database.

Please send any info to: mrc@martiria.com

Thanks!
The Martiria Staff <<




Reverbnation: http://www.reverbnation.com/martiria?eid=A1606282_9762424__lnk1024

Artist Website: http://www.martiria.com/

Facebook: http://www.facebook.com/pages/Martiria/121224614582384

MySpace: http://www.myspace.com/martiria

Zimbalam: http://martiria.zimbalam.com/


giovedì, agosto 25, 2011

Sorteggio Champions - Napoli sfortunato, Inter e Milan compito superabile

Gruppo A: FC Bayern, FC Villarreal, Manchester City, SSC Napoli
 
Gruppo B: Inter, ZSKA Mosca, LOSC Lille, Trabzonspor
 
Gruppo C: Manchester United, Benfica Lissabon, FC Basilea, Otelul Galati
 
Gruppo D: Real Madrid, Olympique Lyon, Ajax Amsterdam, Dinamo Zagrabia
 
Gruppo E: FC Chelsea, FC Valencia, Leverkusen, KRC Genk
 
Gruppo F: Arsenal London, Olympique Marseille, Olympiakos Pireus, Borussia Dortmund
 
Gruppo G: FC Porto, Schachtjor Donezk, Zenit San Pietroburgo, APOEL Nicosia
 
Gruppo H: FC Barcelona, AC Milan, BATE Borisov, Viktoria Pilsen


Le date dei confronti: 13-14 settembre, 27-28 settembre, 18-19 ottobre, 1-2 novembre, 22-23 novembre, 6-7 dicembre

domenica, agosto 14, 2011

Viaggio in Sicilia, estate 2011




Luglio-agosto 2011, provincia di Agrigento

Per sfogliare l'album fotografico, clicca qui




Le palme nane, piantate a distanza regolare, parevano suppellettili esotiche sul tappeto d'erba color smeraldo; poco dietro, l'opale del mare si presentava come una superficie artisticamente increspata. (Licata)



Un casolare in rovina, con i muri non più a squadra per causa di un sommovimento geologico o forse per l'impatto di un asteroide, ornava la cima di un colle quasi privo di vegetazione. Soltanto i cespugli verdi su un versante della montagnola e un vetusto olivo che ombreggiava la malandata costruzione sottintendevano all'esistenza di una vena d'acqua sotto le rocce. (Raffadali)



La faccia a metà di un eroe ellenico formava un binomio geometricamente perfetto con il tempio che, imponente, si ergeva in secondo piano.
L'ombra di Mary tagliò per un attimo quella visione arcaica - o venusiana - per intersecare la sagoma, più compatta, del suo compagno.
(Agrigento)

























domenica, luglio 17, 2011

Impietosa copertina dello 'Spiegel'...

...su Berlusconi & Co.



"Ciao Bella! Una inchiesta sul declino del Paese più bello del mondo"

Da decenni i media tedeschi, inglesi, francesi ecc. si chiedono come mai l'Italia sia caduta tanto in basso. Su riviste come Der Spiegel, ma anche su emittenti televisive e - soprattutto - radiofoniche, giornalisti competenti hanno snocciolato (e snocciolano) praticamente a cadenza quotidiana verità assai scomode per l'attuale governo nostrano e, nell'immaginario europeo e non solo, il nome "Berlusconi", pronunciato con accenti diversi, si accosta ad "Al Capone", "Mussolini", "mafia" e "maccheroni".
L'Italia è sulla bocca di tutti... per la tristezza che suscita quella masnada di maschere carnescialesche che ne stanno decretando la morte.

domenica, giugno 26, 2011

L'Email compie 40 anni

Nel 1971 Ray Tomlinson riesce a fare passare un testo da un computer all’altro sfruttando Arpanet, la rete di computer del Dipartimento della Difesa americano. Aveva appena inventato la posta elettronica o Email. Ci vorranno ancora vent'anni circa - nel 1991 - per vedere nascere Internet.

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All'inizio si scriveva "e-mail", poi "Email" o "email" o "E-mail"... e c'era confusione anche per quel che riguarda il suo genere: "Ti scrivo una email o un email?" Comunque sia, ora la posta elettronica la posseggono anche cani e gatti e il suo simbolo caratteristico, @ ("snail", "chiocciola"), viene preso per qualcosa di dato, qualcosa di... naturale, anche se fino a poco tempo fa si stava a rimirarlo affascinati, come se si trattasse di una traccia grafica lasciata da alieni.

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L'Email ovviamente sarebbe noiosa senza il WWW (il "World Wide Web", "la rete che copre il mondo intero"). Nel 1990, Tim Berners-Lee, insieme al suo tutore Robert Caillau, ideò per una specializzazione post-laurea quello che lui stesso battezzò - appunto - World Wide Web. Lo ideò allo scopo di far nascere uno spazio assolutamente democratico, condivisibile da tutti, privo di un luogo centralizzato o di autorizzazioni. L’obiettivo era talmente l’universalità e la liberalità che il giovane ideatore non brevettò nemmeno la sua invenzione; se l’avesse fatto, ora sarebbe l’uomo più ricco di tutte le galassie.

Ma Berners-Lee aveva allora 35 anni e tanta voglia di vedere il mondo evolversi verso la comunicazione, o forse non si era nemmeno accorto di essere l’artefice della più incredibile rivoluzione del millennio. Attualmente, l'informatico londinese, inventore anche dell'HTML (Hypertext Markup Language), scaglia tuoni e fulmini contro i giganti della Rete: proprio giorni fa ha rimproverato alla Apple di dividere Internet in molti segmenti incompatibili tra di essi... 

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"Incompatibilità" è un termine usatissimo da quando il PC, ovvero Personal Computer, è entrato nelle case dei "normali" cittadini. All'inizio, ai tempi dei calcolatori delle serie 386 e 486 (dal nome e dalla capacità del rispettivo processore Intel), quando ancora bisognava assemblarsi la macchina da sé e/o aggiungere schede e lettori, potenziare la memoria del sistema ecc., si usava spesso l'aggettivo "incompatibile": "No, questa scheda video non va bene: è incompatibile con la motherboard..." oppure: "Non posso installare questo programma perché incompatibile con Windows 3.0...".

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Negli ultimi anni, nonostante il proliferare di ditte di hardware e software, si è andati via via convergendo - per fortuna - verso un'uniformità (e interscambiabilità) di pezzi d'elettronica e di informazioni. D'altro canto, però, tra commercializzazione selvaggia, invasione pubblicitaria su -praticamente - tutte le homepages, su tutti i siti (anche i più banali) e il proliferare di mondi apparentemente paralleli (telefonini, televisori intermediali, ecc.), si è assistito a una nuova e più potente balcanizzazione del media telematico; e il cosiddetto Web 2.0, o "New Web" (quello dei blog, ma anche dei tanto discutibili "social networks"), attenta non solo alla privacy dell'individuo ma lo deruba decisamente del suo potenziale creativo, della necessità di sforzarsi a costruirsi una website da sé, togliendogli persino la fatica di cercare o inventare contenuti...

Tim Berners-Lee, inizialmente soddisfatto del suo figlioccio, dopo anni di pacato silenzio si è messo ad alzare la voce. Il "New Web" offre da una parte facili e comodi strumenti, ma dall'altra vende ai singoli navigatori determinati prodotti e, giacché è la massa che arreca ricchezza, ogni social network costringe i navigatori a un appiattimento verso il basso, imponendo scelte e addirittura uno stile di vita assolutamente banali. 

Ancora nel dicembre 2000 fa un articolo di giornale online recitava:

"Berners-Lee vede sviluppi incredibili nell’avvicinamento e nella comprensione di persone che smettono di identificarsi con un luogo geografico e diventano concittadini. Vede la possibilità di scambiare le conoscenze, di acquisirle più velocemente. Vede la possibilità di fare della terra un pianeta unico e non staterelli e interessi svariati. Forse ha ragione, forse il suo Web potrà tutto questo. Un solo problema resta irrisolto: se il Web è il regno del tutto per tutti e da tutti i mezzi per accedervi sono per tutti ma di pochi. E’ un po’ come se in un determinato posto tante persone stessero creando il Paradiso ma una sola persona possedesse il pullman per arrivarci. Ma Berner-Lee è ottimista, lui ha cambiato il mondo, al massimo starà ad altri farlo tornare come è sempre stato."

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L'autore dell'articolo paventava dunque il pericolo dell'esclusività del media (e del suo obbligatorio ammennicolo, cioè Internet), non avendo previsto che il PC (insieme al suo ideale embryo, ovvero il telefonino, oggi diffusissimo; il telefonino che è tra i massimi responsabili dello sviluppo della tecnologia WiFi, ovvero della possibilità di connettersi alla rete senza più il fastidio di cavi telefonici) si sarebbe moltiplicato a macchia d'olio anche nel Terzo Mondo.

Questo è davvero il massimo della democratizzazione tecnologica... pur se lo stesso Berners-Lee non aveva calcolato l'altissima percentuale di antiumanesimo e, peggio, disumanità presente nelle masse: così, disgraziatamente, ci imbattiamo, nei vari forum (forums? forii?), nei vari siti, nelle varie piattaforme "sociali", in una caterva di fomentatori d'odio, di adescatori di minorenni, di ladri e imbroglioni.

Una puntualizzazione: siamo ovviamente contenti lo stesso che il mondo si sia computerizzato, e che Internet si offra (tuttora) come una piattaforma alternativa all'agorà, alla piazza. Progress oblige! Solo che non ne possiamo più delle tresche, della posta elettronica indesiderata (spam! Di sicuro Ray Tmnlinson non l'aveva prevista) e degli annunci pubblicitari piazzati persino nei blog dei ragazzini di 12 anni. Truffe su truffe, raggiri su raggiri... commercio su commercio! Il commercio: questa inarrestabile malattia pustolosa. Accendi il computer e ti ritrovi 100.000 menzogne farneticanti...

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Tutti oggi si ritrovano arenati sulla spiaggia paludosa del Web 2.0; accendono il PC e sono contenti di vedere la propria pagina personale su Facebook; aprono il programma di Email e si leggono ogni sciocchezza, dall'offerta di pseudodonnine russe alla pubblicità del Viagra cinese. Noi, individui di ben più ampie ambizioni (almeno si spera!), dobbiamo rimuoverci da lì (da qui) e teletrasportarci in un ennesimo mondo parallelo: o allestiamo il Web 10.0 oppure creiamo una sorta di Arpanet potenziato; senza nessuna possibilità di accesso ai mercanti e ai balordi assortiti.

Gesù entrò nel tempio e schiacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe...

Alla faccia della cosiddetta democrazia, è questo l'esempio da seguire!

 

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sabato, giugno 25, 2011

Festeggiamenti gay a West Greenwich


Approvata nello Stato di New York la legge per i matrimoni gay


24 giugno 2011: una data da scrivere a lettere d'oro nel libro delle conquiste dei diritti umani. Trattasi infatti del giorno in cui il governatore dello Stato di New York, Andy Cuomo, ha apposto la firma sul documento che consente a coppie dello stesso sesso di potersi sposare.
L'evento si è verificato poco prima delle ore 24. Nell'apprendere la notizia, una folla festosa ha iniziato a danzare per le strade del Greenwich Village.

 
Stonewall Inn, 24-25 giugno 2011


 


Fulcro dei festeggiamenti è stato Stonewall Inn (nel West Village), luogo di nascita dei diritti del movimento di liberazione degli omosessuali. Lo Stonewall è un bar localizzato al n. 53 di Christopher Street dove nel 1969 scoppiarono i disordini che segnarono la genesi del Gay Pride.


"E' stato un lungo cammino" ha dichiarato Gilbert Baker, 60enne di Harlem che si professa essere l'inventore della bandiera arcobaleno. "I matrimoni gay non fermeranno certo l'omofobia, ma è tuttavia un bel messaggio alla nazione e al mondo intero: vuol dire che, se possiamo farlo a New York, possiamo farlo dovunque!"

C'è una frase della drag queen Hedda Lettuce che viene spesso citata: "Non vedo l'ora che ci sia il matrimonio omosessuale perché già penso al divorzio omosessuale!"

La battuta suscita puntualmente delle risate, ma occorre ricordare che per molte persone il percorso fin qui (lungo i meandri della politica e dei tribunali) è stato disseminato di un'infinità di amarezze e delusioni.

"Sapevamo che prima o poi sarebbe avvenuto" dice Robert Ostergaard, 44enne di Chelsea. "Il progresso non si può arrestare!"

"L'ultima volta, quando la legge non passò, ci arrabbiammo" ricorda Paul Feinman, 46 anni, compagno di Robert. "Ora la gioia è talmente grande che uno non trova le giuste parole. Nessuna coppia gay sarà più costretta a trasferirsi nel Massachusetts per convolare a nozze..."  

 


In questo mese di giugno, la parte superiore dell'Empire State Building si è già illuminato per diverse occasioni importanti: la Pride Week di New York City, la Giornata Mondiale dei Rifugiati, il Giorno della Bandiera, ecc. 
Dal 24 al 26, durante la settimana del Gay Pride, il grattacielo ha preso in prestito i colori della bandiera arcobaleno: rosso, arancione e giallo sulle facciate nord e sud; viola, azzurro e verde sulle facciate est e ovest.


Finalmente felici di far parte della Big Apple!

New York è il sesto Stato federale ad aver legalizzato i matrimoni gay dopo Connecticut, Iowa, Massachusetts, New Hampshire, Vermont e il District of Columbia (ovvero la capitale Washington con il suo circondario). Il Senato dello Stato di New York ha votato con  33 voti favorevoli e 29 contrari.
In California, dove vivono numerose coppie dello stesso sesso, c'è un emendamento che tuttora blocca la  legge. Se anche il "Golden State" si aggiungesse ai territori sunnominati,
in America ammonterebbe al 23,3% la percentuale dei cittadini con l'onore di abitare in uno Stato che riconosce agli omosessuali il diritto alla convivenza nuziale.



Nel video: la notte di gioia della comunità gay newyorchese


 
 


I social networks sono andati in subbuglio! Cerca ad es. su Twitter: #samesexmarriage

 


giovedì, giugno 02, 2011

Un ennesimo dramma della fame in Europa

BIELORUSSIA



Come scrive The Telegraph, il governo di Minsk ha chiesto al Fondo Monetario Internazionale un prestito di 8 miliardi di dollari. Ma di tali "aiutini" la Bielorussia ha già goduto in passato... e si intuisce che anche in futuro batterà a cassa.

Video (in inglese) sulla situazione nel Paese ex membro dell'URSS: http://youtu.be/Cn1mNSg__Kg


Come può accadere tutto ciò?

Gli aumenti dei prezzi del greggio imposti dalla Russia, oltre alle incredibili "spese di Stato" di cui si è fatto responsabile il governo bielorusso - soprattutto alle ultime elezioni presidenziali -, hanno portato al lastrico l'economia nazionale. 

Il gabinetto del presidente
Lukaschenko ha ordinato, tra ieri e oggi, uno stop ai rincari del cibo. Questa manovra segue quella del 24 maggio, ovvero il deprezzamento del rublo bielorusso (che intanto ha perduto quasi la metà del suo valore nei confronti del dollaro).

Tra i cittadini è esplosa la rabbia, accompagnata ovviamente da disordini e da tentativi (alcuni andati in porto) di derubare negozi e supermercati.



Le proteste non sono dovute soltanto alla carenza di cibo e ai prezzi alti

La Bielorussia è un esempio lampante di dittatura all'interno di un sistema pseudo-democratico. Ultimamente ci sono state sentenze spropositate contro i "nemici" di Lukashenko e in particolare contro i politici in concorrenza con il Presidente, i quali hanno urlato allo scandalo dopo le elezioni dello scorso dicembre, da loro definite "un unico imbroglio". Tutti quanti sono ora in prigione, insieme a molti attivisti del popolo. Il governo ha l'intenzione di usarli come ostaggi per spillare capitali alle nazioni occidentali e - ovviamente - per piegare le gambe al resto degli oppositori interni. Lo scopo finale: instaurare un clima di paura e di collaborazione coatta con il potere come nell'èra pre-1989.


Fascismo=povertà; e, infatti, un'ondata di povertà sta invadendo l'Europa

La Grecia, l'Irlanda e l'Islanda sono i casi più celebri, ma, pur se non se ne parla molto, un inizio di carestia ha già colpito diverse altre aree europee: dalla Moldavia e Romania, attraverso l'Ucraina e l'Ungheria, fino agli Stati Baltici e - appunto - alla Bielorussia. Insomma, regioni assai vaste dove la maggior parte delle banche europee e statunitensi fanno - fin dal 1989 - lucrosi affari. Da una parte, governi ladri e repressivi che si arricchiscono (marionette del capitale globale); dall'altra, la popolazione che muore di fame.

E tutto questo nella "moderna" ed "evoluta" Europa...!


Come sarà il futuro dell'Eurozona (e dell'intero continente)?

Le unioni monetarie possono sopravvivere solo se guidate da un gremium in cui vengono rappresentati tutti i Paesi membri, nonché se i Paesi più forti sono disposti a versare denaro nelle casse di quelli deboli - quasi secondo il principio dei vasi comunicatori. Ma, in primis, le unioni monetarie hanno ragione di essere se sono nate per plebiscito popolare. Che cos'è accaduto invece nel Vecchio Continente? Accaniti "eurocrati" di ogni nazionalità hanno imposto il loro volere ai cittadini europei; ubbidendo loro stessi a ordini dall'alto...

Come si vede, vincitori di questo stupido quanto crudele gioco sono, ancora una volta, le multinazionali.

Anche se Bielorussia, Ucraina e altre nazioni dell'Est non sono ancora entrate a far parte dell'Eurozona, ne subiscono l'influenza. Certo, la loro crisi è dovuta ai propri tiranni corrotti e all'arroganza imperialista del gigante Russia, ma altresì alla cinica avidità dei... Soliti Sospetti. Molti dei quali non possiedono necessariamente un passaporto est-europeo.


                       Tradotto da: The Italy Dispatch, The Crow Dispatch



sabato, maggio 28, 2011

Domani un racconto di Camilleri su la «Domenica»


«Sintì lo sguillo del tilefono e satò fora dal letto per annare ad arrisponniri. Era Catarella.
"Addimanno compressioni e pirdonanza per l'orata matinevoli, ma un frutto ci fu".
"Avvirtisti a Fazio?".
"In loco è, ma tilefonò ora ora dicenno che se ci va macari vossia è meglio".
Montalbano santiò...».


Ecco l'incipit del racconto che Andrea Camilleri ha scritto appositamente per la Domenica del Sole 24 Ore, domani in edicola.
Non avete capito niente?
Neanch'io, e sono siciliano!
Evidentemente però agli italiani piace questo slang, o dialetto che dir si voglia (non si parla in tutta la Sicilia, ma principalmente nell'Agrigentino...), giacché il simpatico quanto vetusto scrittore (macari communista fu!) conduce ormai da anni la classifica dei best- e dei longsellers.

Sarvaturi Camilleri: nu scritturi sicilianu di l'ùrtimu sèculu... e du novu!
Tremendo. Impariamo l'italiano per prima cosa, va'.



 

sabato, maggio 21, 2011

Il siciliano nelle scuole trinacre

Ormai siamo al puro delirio

Considerazioni di un italianista militante


Secondo i miei ricordi e secondo mie esperienze recenti, la scuola dell'Isola è già troppo pregna di siciliano e sicilianismi; persino tra di loro gli insegnanti parlano in vernacolo... Tutto e tutti tradiscono uno sviscerato e pericoloso attaccamento al dialetto e ai luoghi atavici: e ciò ancora nel Terzo Millennio!
Già da bambino individuai in questa scarsa voglia di apertura cultural-linguistica, in questo monomaniacale guardarsi l'ombelico, i gravi mali che affliggono la società trinacra; in primis, la mafia, e dunque il Trionfo degli Imbecilli (con tutta la violenza e le ingiustizie che ne conseguono).

Noi abbiamo un tesoro prezioso e inesauribile: la lingua italiana. Con "noi" intendo "noi siciliani", ma non solo. Abbiamo questo stupendo dono della Storia che accomuna tutte le regioni dalle Alpi in giù: quindi, se proprio vogliamo regalare ai nostri figli un idioma, che sia quello nazionale! Tanto, i ragionalismi e le febbri di campanilismo affioreranno sempre (purtroppo) nelle più banali parentesi di quotidianità.
Stuoli di poeti e scrittori hanno contribuito per foggiare una delle più belle e suggestive lingue al mondo: approfittiamone! Non abbiamo che da attingere a piene mani da tale mucchio d'oro dolce.

La politica sembra essere uscita completamente fuori di testa. La legge appena varata dall'Assemblea Regionale sembrerebbe un diretto suggerimento di pupari iniqui, dei soliti manovratori occulti. Qui si vuole ancora proteggere "l'onore della famiglia" e salvaguardare le "cose nostre" mentre la realtà sociale va a scatafascio - per tacere dell'ecoambiente ormai rovinato. Se è questo il risultato di ère di "governo" di cosche mafiose, conviene affidarsi a... ben altri Santi.
Anche per ciò, concordo con Vincenzo Consolo:
"Ormai siamo alla stupidità. Una bella regressione sulla scia dei lumbard. Che senso hanno i regionalismi e i localismi in un quadro politico e sociale già abbastanza sfilacciato? Abbiamo una grande lingua, l'italiano, che tra l'altro è nata in Sicilia: perché avvizzirci sui dialetti? Io sono per la lingua italiana, quella che ci hanno insegnato i nostri grandi scrittori, e tutto ciò che tende a sminuirla mi preoccupa".

Da parte mia, propongo agli amici siciliani addirittura di elevare l'italiano a un'ideale arma contro la volgarità e i mafiosismi, facendo del lessico nazionale una sorta di shibolet, ovvero di marchio di riconoscimento; un metodo portentoso per sciogliere le incrostazioni calcaree che bloccano la nostra bella isola impedendole di spiegare le vele.

Certo però che per iniziare veramente a diffondere l'italiano nelle scuole (ma anche l'inglese! L'inglese è importantissimo; dovrebbe essere la nostra seconda lingua...) avremmo bisogno di insegnanti capaci; insegnanti aperti, con alle spalle esperienze di viaggi e soggiorni al Nord e magari anche all'estero, tanto da aver sviluppato una coscienza civile e politica. Ed è qui - mi suggeriscono i miei tremuli ricordi -, è in questa carenza, nei posti-chiave, di anime e spiriti o, se volete, di intelletti, che risiede l'autentico cruccio della Sicilia.



Leggete anche l'articolo apparso su Repubblica: "Il siciliano si studierà a scuola -
Ma gli scrittori bocciano la legge"



domenica, maggio 15, 2011

Il secondo posto di Raphael Gualazzi all'Eurovision


E’ appena finito l’Eurovision Song Contest 2011 (Eurofestival) e il nostro Gualazzi ha fatto registrare un entusiasmante secondo posto. Tanto più entusiasmante se si pensa che l’Italia è in fondo isolata (in questa competizione canora, i Paesi dell’Est si votano tra di loro, la Germania dà i voti all’Austria, il Belgio alla Francia, la Danimarca alla Norvegia, Cipro alla Grecia, ecc.). Ma entusiasmante lo è, il piazzamento d'onore del pianista-cantante di Urbino, anche perché le canzoni jazzate non hanno mai avuto successo in questa passarella continentale dedicata fondamentalmente a prodotti poppeggianti.


L’Aserbadjan è risultata la nazione vincitrice con un duo di cantanti-ballerini nello stile “attuale” e arcirisaputo (ovvero Britney Spears / Shakira e dintorni), con numeri di danza che accompagnano il motivetto e così via. Il duo è stato “pushed” verso il successo dall’industria del petrolio aserbadjana, che ha investito non poco nel progetto. Ad esempio, per la canzone ci si è rivolti (come negli anni precedenti) a compositori scandinavi. Lo scopo di tanti sforzi? Quello di ripulire l’immagine del Paese; di presentarsi agli occhi del mondo come una nazione moderna, una nazione "normale". E il duo euro-asiatico è riuscito in effetti ad accaparrarsi il primo posto; incredibilmente. Dico "incredibilmente" perché di numeri simili a "Running Scared", e persino migliori, quest'anno ce n'erano a bizzeffe.



Ell & Nikki (Aserbadjan)

Comunque sia! Un secondo posto per noi in quel di Düsseldorf è un po' come la replica di Germania-Italia 3-4...


Noi (noi italiani) abbiamo ricevuto 12 punti da San Marino (cosa scontata!), 12 dall'Albania (guai a chi d'ora in poi parla male degli albanesi!) e 12 addirittura dalla Lettonia, che non si può certo definire una nostra vicina di casa!



La canzone di Raphael e del suo gruppo è piaciuta alla totalità o quasi dei telespettatori, rappresentando qualcosa di nuovo, di "culturale", nella parata di "asses and tits" che riempie ormai il palcoscenico della cosiddetta musica di consumo europea. (Tutti gli artisti, dal Portogallo a Israele, dalla Finlandia alla Turchia, scopiazzano gli idoli americani in voga.)
"Madness of Love" / "Follia d'amore", che ricorda il sound di Paolo Conte, è sembrato un messaggio proveniente da Marte... o da una parte del Pianeta Terra della cui esistenza molti si erano scordati; è praticamente un pezzo del soundtrack di case, villaggi e quartieri miracolosamente salvatisi dalle bombe appiattenti e uniformanti della famigerata "globalizzazione".



Raphael Gualazzi è veramente in gamba. E a chi non basta questa sua performance all'Eurovision per rendersene conto, consiglio di guardare il video completo di un suo concerto al Blue Note di Milano, video presente per intero su YouTube. E' stupefacente!!!


Viva il jazz! Viva la musica vera!