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sabato, giugno 08, 2013

Ecco tre mie novelle...

... (o romanzi brevi; o racconti lunghi...) che val la pena leggere: Dossier Qonk, Hotel Biancaneve, Pac Man.


Durante la Riunificazione delle due Germanie e il Crollo dell'Impero Rosso, un cittadino della DDR ne passa di brutte.



Veniamo al mondo senza sapere dove né come. Poi, sta al mondo doverci accettare...



Conoscete il fenomeno della morte apparente? E' un evento shockante; soprattutto per i redivivi. Pochi lo sanno, ma esistono istituzioni nate appunto per rieducare questi disgraziati "zombi" alla vita sociale. L'Hotel Biancaneve è uno di questi particolari ostelli.

sabato, agosto 11, 2012

Ci vuole un uomo forte - parola di Benetazzo

L'economo Eugenio Benetazzo sul suo sito www.eugeniobenetazzo.com indica (titolo dell'articolo: "Viviamo di rendita") che cosa occorre, secondo lui, per rompere il circulus vitiosus che attanaglia l'Italia.

 
Lorenzo il Magnifico

"Il futuro pertanto che attende il paese è presto che segnato" afferma Benetazzo. "Chi ha risorse, competenze e denaro in qualche modo sopravviverà, gli altri saranno condannati, chi a lavori mal pagati gestititi dalle nuove mafie (from China e Russia) che stanno lentamente invadendo la nazione, chi invece..." Leggi tutto l'articolo qui.

giovedì, giugno 21, 2007

Ma il male si accetta o si combatte?

Per la serie: Voi chiedete, io rispondo


Your question:



Ma il male si accetta o si combatte?



My answer:

Il male si combatte. Combattendolo, devi però stare attento a non far del male, altrimenti ti schieri anche tu con le sue legioni. Quindi: devi cercare di combatterlo facendo del bene.


Ma bisogna considerare anche l'ipotesi di forme maligne di grosse dimensioni. Spesso contro di esse non esiste che un'unica possibilità: fuggire.


Cerco di spiegarmi meglio: il male è infido e viene a insinuarsi anche là dove c'è un ambiente "sterilizzato", ovvero là dove meno te lo aspetti. Se si presenta sotto l'aspetto di violenza che esplode ciecamente (p. es. per pianificazione politica o fanatismo settario e/o razziale), c'è ben poco da fare. Devi fuggire per non rimanerne vittima, cercando un altro vacuum-di-male, un altro luogo topografico "sterilizzato" dove sistemarti.


Se si presenta invece sotto forma di stupidità (commenti razziali, minacce personali, ecc., a scuola, sul lavoro o addirittura in famiglia), devi assumere il contegno giusto, seguendo la regola numero uno (dare il buon esempio, fare solo del bene) e sfoderare tutto lo stoicismo di cui sei capace. Finché è possibile. Altrimenti in questi casi bisogna... scappare.


Non sono del tutto d'accordo sul "porgere l'altra guancia": spesso ottieni solo di beccarti un altro ceffone (o anche peggio). Capisco invece, e bene, chi fugge e va a rifugiarsi da tutt'altra parte. Non parliamo adesso dei poveri clandestini arrivati da altri continenti (e che sbarcano sulle nostre "dorate spiagge" segnati non solo dalla fame, ma anche dalla violenza piu nera). Parliamo piuttosto dei tanti adolescenti che abbandonano il tetto familiare: voi pensate che, se fossero in grado di contrapporsi al male (spesso personificato dai loro genitori), non lo farebbero? Evidentemente nel loro caso il male è destinato a non lasciarsi sconfiggere: ecco perché questi giovani sfortunati arrivano a scegliere il rimedio estremo della fuga.