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venerdì, aprile 12, 2013

Ciao ciao Maggie - 'The bitch is dead'

Tra la gioia di tanti britannici (e non solo), se n'è andata quella strega di Margaret Thatcher, reazionaria cretinetti che, insieme a un altro notorio malato di mente - l'americano Ronald Reagan - negli Anni Ottanta contribuì a fare del nostro mondo quello che è oggi, promuovendo il liberismo sfrenato e smantellando lo Stato sociale.



La canzone "Ding dong! La strega è morta", inclusa nel film Il mago di Oz , diventata l'inno degli oppositori della Thatcher dopo la sua scomparsa, viene in questi giorni censurata dalla BBC...

Ding dong the witch is dead,
which old witch?
The wicked witch





Non mostrò mai un briciolo di simpatia per la gente comune; era amica solo dei ricchi. Definì Nelson Mandela un terrorista (perché combatteva l'apartheid!) mentre non fece che tessere elogi per quel macellaio di Pinochet. Era una psicopatica di ghiaccio. A ogni rave party, mandava i poliziotti a picchiare a sangue i partecipanti. Mandò i soldati di Sua Maestà a combattere sulle Isole Falkland... Sacrificò l'industria e le miniere per il settore finanziario (dove c'erano numerosi suoi "protetti"), rovinando la vita di numerose famiglie britanniche (disoccupazione e non solo).
E' morta all'Hotel Ritz. E i funerali di Stato devono pagarli i contribuenti britannici... 
Marcisci all'inferno, bitch!



Il musicista Billy Bragg ha spiegato in più di un'intervista che, se è diventato "socialist" (noi diremmo: di Sinistra), è stato grazie alla Thatcher. E i Pink Floyd le hanno dedicato la canzone "The Fletcher Memorial Home" (album The Final Cut). Ma loro e Bragg non sono stati gli unici a protestare contro la politica di Destra di Maggie Thatcher. A questo link sono elencati alcuni artisti e songs dedicati a tale triste icona del declino del mondo civile (ma i responsabili del sito hanno dimenticato i Genesis di "Land of Confusion", canzone+videoclip che criticano non solo Reagan ma gli Anni 80 in generale). Da vedere inoltre codesta website, ove, oltre a 5 canzoni dedicate alla "Iron Lady", sono riportate 5 citazioni letterarie che hanno lei come "protagonista".


Nel video sottostante, ecco come Brixton celebra la morte dell'ex premier britannico, conosciuta come "Lady di Ferro":






LINKS

Scomparsa Thatcher - a Brixton si brinda (Euronews.it)

Gioia nel quartiere londinese di Brixton (Giornalettismo)



The song "Ding dong!..." hits No. 1 of the UK Charts! (Reuters UK)



domenica, febbraio 28, 2010

Sentenza assurda contro Google e YouTube

Una delle preoccupazioni principali del governo Berlusconi sembra essere quella di frenare o, se possibile, sopprimere la libertà di/su Internet. Con la condanna a sei mesi di tre dirigenti di Google, abbiamo una prova della grave manipolazione della Giustizia italiana. Tra l'altro, la sentenza di condanna contro Google ha preceduto di poco quella dell'assoluzione "per prescrizione" di David Mills, l'avvocato del diav... ehm... del premier.


Il fatto: nel 2006, in un istituto tecnico di Torino, un bambino autistico viene seviziato da alcuni compagni; il resto della classe non interviene e osserva con indifferenza. Il pestaggio viene filmato e messo su YouTube. E' visto 5.500 volte e poi rimosso in seguito a una segnalazione. YouTube è di proprietà di Google, ed è a quest'ultima che viene imputata la violazione della privacy.
Il Tribunale di Milano condanna a sei mesi tre dirigenti di Google con l'accusa di non aver impedito la pubblicazione del video (!). La condanna è avvenuta nonostante fosse stata ritirata la querela dai legali del ragazzo.


Consideriamo una cosa importante: Internet consente la pubblicazione di contenuti su diverse piattaforme. YouTube è una di queste, come Vimeo, Facebook, Flickr e molte altre. La responsabilità del contenuto è di chi pubblica, non del gestore della piattaforma. Se ogni contenuto dovesse essere controllato dal punto di vista legale prima di essere messo on line, Internet dovrebbe essere chiuso.


Senza il video, il bambino sarebbe ancora vittima dei suoi seviziatori; lo scandalo è scoppiato solo grazie alla visibilità data da YouTube. I colpevoli sono nell'ordine: gli insegnanti e il preside, i compagni che lo picchiavano abitualmente, i compagni che assistevano senza muovere un dito, coloro che sapevano e non hanno sporto denuncia.
YouTube ha solo reso pubblico un reato. Qualcuno è stato punito per quel reato?


Sì: le persone sbagliate!

domenica, agosto 17, 2008

Leggete e fate leggere 'Famiglia Cristiana'

Il settimanale dei Paolini ha criticato la "politica miope e lontana da problemi gente" di questo governo. E, come fa non da ieri, ha espresso preoccupazioni per il futuro degli italiani, chiedendosi: "Riuscirà [Berlusconi, "presidente spazzino"] a fugare il sospetto che quando è al potere la destra i ricchi si impinguano e le famiglie si impoveriscono?" Inoltre critica "la sciocca e inutile trovata" delle impronte digitali ai bimbi ROM, con cui il nostro Paese sfiorerebbe il rischio di un nuovo fascismo.


Sulla pubblicazione si sono scagliati tuoni e fulmini: dal Vaticano e da vari rappresentanti governativi. "Qui" hanno spiegato da ambienti vaticani "è noto come questo settimanale lavori: in un certo senso sono fuori dalla realtà. Affrontano sì i grandi temi (famiglia, la droga, i giovani ecc), ma utilizzando vecchi schemi. Il riferimento al fascismo è uno di questi".

 

            (Gli editoriali "incriminati" di Famiglia Cristiana li trovate qui:
1 e 2.)


In anni recenti, Famiglia Cristiana ha criticato il governo Berlusconi in particolare per l’invio di soldati in Iraq, per le cosiddette leggi ad personam e per la riforma scolastica proposta da Letizia Moratti. Poi però è toccato anche al governo Prodi, accusato per il numero esagerato dei suoi componenti, per la presentazione del disegno di legge governativo sui DICO e per l’assenza di politiche in favore della famiglia.

Per quanto possa valere il parere di un laico - perdipiù ateo! -, Famiglia Cristiana non ha mai messo in discussione i valori autentici e basilari del cattolicesimo, anche se da tempo ha scelto la politica delle mani libere, promuovendo un’informazione sui fatti di casa nostra senza legarsi a nessuno schieramento e richiamando i governi a una soluzione dei problemi che rifletta una visione solidale della realtà. Le preoccupazioni espresse dal settimanale sono quelle di almeno la metà degli stessi italiani... 

Osservo, invece, continue prese di posizione concretamente politiche da parte delle maggiori istituzioni ecclesiastiche, che - chiaro! - parteggiano ponziopilatamente per il centrodestra.





Il neosegretario di Rifondazione Paolo Ferrero, che di confessione è valdese, ha espresso la sua simpatia al direttore e al settimanale, "dopo i forsennati e volgari attacchi che ha ricevuto, in queste ore, dai soliti e febbricitanti 'avanguardisti' del PdL (Gasparri, Giovanardi, La Russa, etc.) per aver osato mettere nero su bianco quella che è un'evidenza, più che un giudizio, e cioè che il ritorno del fascismo è, nell'Italia di oggi, un rischio reale". E aggiunge: "Anzi: piu' che un ritorno al fascismo, la situazione ricorda quella del disfacimento della repubblica di Weimar", richiamando alla memoria la confusione - in regime democratico - che precedette l'avvento del nazismo.

 

E Franco Monaco, altro esponente di Rifondazione, afferma: "Si spiega la reazione stizzita e insolente della destra a Famiglia Cristiana: essa [la destra] ha sempre preteso di annettersi la Chiesa, di strumentalizzarla politicamente".




Ma il settimanale cattolico vuole difendendersi da solo; giustamente. Dopo il direttore don Antonio Sciortino (54 anni, originario di Caltanissetta, studi di filosofia e di teologia pastorale a Roma, prete paoliono dal 1988, direttore di Famiglia Cristiana dal 1999) e l'editorialista Beppe Del Colle, a rispondere alle accuse sono i giornalisti del settimanale. E senza fare sconti a nessuno.


"Famiglia Cristiana è una testata importante della realtà cattolica, senza per questo esprimere la linea ufficiale della Santa Sede e della CEI [Conferenza Episcopale Italiana]. I suoi giornalisti sono al servizio solo della verità e della libertà di informazione, in piena autonomia, avendo come stella polare il magistero e la dottrina sociale della Chiesa". Detto questo, "il Comitato di Redazione respinge sia le calunniose affermazioni espresse da politici evidentemente vittima della calura ferragostana sia le dichiarazioni di chi pretestuosamente ha iscritto d'ufficio Famiglia Cristiana nella propria area ideologica".


E, nell'ultimo editoriale, scrive del Colle: "Non siamo mai cambiati nel modo di affrontare le realtà del mondo con spirito di cristiani. Eppure, di tanto in tanto arrivano lettere: siete cattocomunisti. Perchè? Perchè critichiamo l'attuale Governo, come abbiamo fatto con tutti i Governi, anche democristiani, quando ci sembrava giusto e cristiano farlo".