465 a.C.: una cometa dal diametro di oltre 1000 metri esplode a un'altezza di 70 Km. sopra il Chiemsee, nell'odierna Baviera.
I celti che popolavano quella zona - celebrando selvaggi riti pagani (sacrifici umani di una crudeltà senza paragoni) - sono shockati. Decine di migliaia di loro perdono la vita nell'impatto della "pietra del cielo" con la nostra Terra.
I Norici (così erano conosciute queste tribù) non erano biondi, ma si tingevano i capelli con acqua di calcio, ovvero una soluzione di idrossido di calcio. Prima dell'avvento della cometa distruttrice, per questi "barbari" (così li definivano i Romani) la vita, soprattutto altrui, non aveva alcun valore. Non erano del tutto pagani, ma assegnavano a ogni campo dell'esistenza una diversa divinità. E così, almeno secondo la "storiografia" ufficiale, Belenus era il dio della luce, dell'acqua e della salute; Taranis la dea del tuono e dei lampi; Sucellos (immaginato con un martello stretto nel pugno) il dio degli avi e dell'Aldilà. Ecc. In realtà il discorso della mitologia celtica è ben più complicato, ha a che fare con la venerazione di una trinità femminile, con la credenza di un ciclo reiterante di tutti gli esseri viventi (compresi animali e piante) e di un "Altromondo" pieno di gioia e felicità.
Così si distribuirono i Celti sul continente europeo
La catastrofe fece fuggire i sopravvissuti, che si disseminarono principalmente nel Sud Europa. Non dimenticarono mai però l'antico insediamento sulle rive del Chiemsee, e circa 200 anni dopo vi tornarono e ricostruirono i loro villaggi.
Nella loro arte inizieranno a mescolarsi temi mediterranei, mentre sulle monete da loro forgiate sono impressi motivi molto misteriosi.
Sono un popolo di fabbri: le loro spade post-cometa, la cui fabbricazione rimarrà un segreto gelosamente custodito, vengono apprezzate da tutti gli altri popoli.
Quelle spade sono fatte con il materiale arrivato dal cielo. E' materia presolare (risalente cioè a prima della nascita del nostro sistema solare). Si tratta di una lega di ferro e carbonio, e dunque un acciaio, la cui presenza si riscontrerà in tutta la regione sud-tedesca a cominciare da quel disastroso giorno del 465 a.C. Un acciaio interstellare.
I romani mandarono nel Chiemsee i loro commercianti per comprare tali armi, che erano giustamente ambite perché potevano vantare solidità, elasticità e alta resistenza alla ruggine. La qualità del materiale è paragonabile a quella delle lame giapponesi che saranno costruite nel XIV e XV secolo. I Norici utilizzarono il metallo per forgiare non soltanto spade, ma anche elmi e scudi. Ovviamente, comunque, era la "superspada" che attirava l'interesse maggiore dei Romani. Si può affermare che l'Impero Romano, primariamente al tempo di Traiano (quando raggiunse la sua espansione maggiore), fu costruito basandosi proprio sul know-how della piccola tribù celtica.
I Norici prestarono anche i loro servigi come legionari, combattendo al fianco dei Romani e contribuendo alle loro vittorie in tutta l'Europa. Erano soldati molto ammirati dai loro camerati e temutissimi dagli avversari; anche per via del loro armamento, che si può tranquillamente definire un "dono del cielo".
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La cometa che devastò la regione del Chiemsee è paragonabile con quella che nel 1908 distrusse un'ampia zona della Siberia, la Tunguska, per fortuna allora - come oggi - scarsamente popolata. L'asteroide o frammento di cometa dell'altopiano siberiano ("Tunguska" è più propriamente il nome di un affluente dello Yenisej) era fatto in prevalenza di ghiacci e polveri ed esplose per l’attrito con l’atmosfera ad alcuni chilometri d’altezza, prima di raggiungere il suolo, liberando un’energia paragonabile a un migliaio di bombe atomiche di tipo Hiroshima. Risultato: 2000 km quadrati di foresta bruciata e devastata, migliaia di animali abbattuti e, stando alle testimonianze locali, cacciatori e abitanti di povere capanne feriti e ustionati. I fenomeni luminosi causati dalla cometa della Tunguska vennero percepiti entro un raggio di 600-700 km; quelli acustici furono uditi fino a 1000 km di distanza.
La cometa che precipitò sulla Germania meridionale all'epoca degli antichi Romani (ca. 200 a.C.) avrebbe potuto scatenare un'energia 5 mila volte più potente della bomba atomica. La spedizione guidata da Kord Ernston, dell'Università di Würzburg, è pervenuta al risultato che i crateri scoperti nei pressi del Chiemsee sono stati causati dai frammenti della cometa, disgregatasi nell'atmosfera terrestre.
Le monete e gli altri manufatti celtici rinvenuti sembrano essere state fortemente riscaldati su un solo lato. Gli anelli degli alberi mostrano, attorno al 207 a.C. un rallentamento della crescita del tronco, che potrebbe essere causato da un raffreddamento della temperatura dovuto alle polveri sollevate in atmosfera dall'impatto.
Nella zona sono stati trovati oltre 36 crateri, il più grande dei quali è stato riempito nel corso dei secoli dalla pioggia ed è diventato un altro lago, il Tüttensee.
Secondo gli scienziati, si sarebbe trattata di una cometa a bassa densità di circa un chilometro di diametro e disintegratasi a circa 80 chilometri di altezza. L'impatto è avvenuto a circa 4000 km/H, rilasciando energia per 106 milioni di tonnellate di TNT. (La bomba che distrusse Hiroshima sprigionò un'energia equivalente a circa 20 000 tonnellate di TNT.)
“La foresta prese immediatamente ad ardere, bruciando fino a che l’onda d’impatto non soffocò la conflagrazione” hanno dichiarato gli esperti. “La polvere fu poi soffiata nella stratosfera e probabilmente trasportata attorno al globo… La regione deve essere stata devastata per secoli.”
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Autori come Plinio celebrano la qualità del Ferrum noricum. Originariamente popolato da genti illiriche, il Norico (regione corrispondente non solo alla Baviera meridionale, ma anche all'attuale Austria) venne poi invaso appunto dai Celti. Divenne protettorato romano alla fine del II secolo a.C., e nel 15 a.C. la romanizzazione era talmente avanzata che l'intera regione poté essere annessa in maniera incruenta.
Le più antiche spade dei Norici non avevano niente di più né di meglio di quelle di tutti gli altri popoli; anzi: Polibio narra della loro cattiva qualità (erano di ferro dolce). Pittore, Diodoro ed altri riferiscono pressappoco la stessa cosa. Dopo il disastro cosmico, quando i Celti tornarono nella regione del Chiemsee, vi riscontrarono un paesaggio diverso (vi furono anche mutazioni climatiche non indifferenti), ma lì trovarono anche "il ferro degli dèi". A questo punto i loro fabbri mostrarono una sorprendente padronanza della lavorazione dell'acciaio, che apparentemente richiederebbe delle conoscenze scientifiche di gran lunga superiori a quelle della loro epoca...
lunedì, marzo 16, 2009
Ferrum Noricum
venerdì, marzo 13, 2009
Arrestati presunti burloni dopo la strage in Germania
Il massacro nella scuola di Winnenden, presso Stoccarda (leggi l'articolo) ha scatenato una vera e propria valanga di imitatori in tutta la Germania e non solo. La polizia tedesca ha arrestato due ragazzi e ha dovuto chiudere per precauzione un istituto scolastico dopo aver ricevuto informazioni circa "avvertimenti" apparsi in vari forum e chatrooms.
Ma sembra che si trattasse di stupidi scherzi.
Il server che ospita la chatroom in cui il killer presumibilmente ha preannunciato la carneficina è stato momentaneamente chiuso dalle autorità. Io però vi ho ugualmente trovato lo screenshot incriminato, che reca la data della notte prima della strage:
http://www.francobrain.com/killer-chat.jpg (clicca per vedere l'immagine).
Si tratta di una semplice contraffazione? Il "Bernd" (ovvero "Anonimo") in questione scrive:
"Tutti mi prendono in giro perché ignorano ciò di cui sono capace. Posseggo un sacco di armi... Vedrete, domani... ricordatevi questo nome: Winnenden. Ma non avvisate la polizia, sto solo scherzando..."
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E, apparentemente, una nuova burla, o "hoax", è apparsa sul sito 4chan, "the largest English imageboard on the web":
http://www.francobrain.com/hoax-file.jpg (clicca per vedere l'immagine).
In questo caso si tratta di un forum in inglese in cui l'"Anonymous" dichiara, un giorno prima della strage di Winnenden:
"Domani ucciderò alcuni finocchi della mia scuola. Rizzate le orecchie quando i telegiornali annunceranno notizie dalla Germania. I promise win - Vi prometto un trionfo."
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E' praticamente impossibile controllare tutto quello che accade sul web. La polizia tedesca sarebbe lieta se spifferassi loro le cose che tra ieri e oggi ho letto in certe chatrooms, dove si parla in tono offensivo delle povere vittime di Winninden e si elogia l'atto pazzesco compiuto da Tim Kretschmer. Ma la cosa più importante è che ho scoperto questa caotica chat (sempre in tedesco e sempre sul server "incriminato") che risale a poco dopo il massacro. Probabilmente uno dei "Bernd" (="Anonymous") che vi intervengono non è il medesimo che ha chattato con Tim la notte prima del suo pluriomicidio; tuttavia, nel messaggio numero 486315 si legge qualcosa di interessante: "Lo screenshot della chat è autentico, e ieri un paio di 'Bernd' (anch'io) hanno potuto leggere le parole originali di quel ragazzo. Solo che abbiamo creduto che fosse un troll, uno scherzo, e inoltre era già ora di andare a nanna...." E nel numero 487139 un fotoreporter (che ho facilmente individuto in Markus Hannich) chiede se ciò è vero e, se sì, di contattarlo al suo numero di telefono o di scrivergli una mail. Ma i partecipanti alla chat lo hanno irriso, credendo fosse un agente undercover.
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I burloni arrestati
Nella Bassa Sassonia la polizia ha arrestato un 21enne che in una chatroom aveva dichiarato di voler commettere un crimine simile a quello di Winnenden. "Ho una pistola e ucciderò tutti." Il ragazzo, pur se dopo si è scusato dicendo che la sua voleva essere una presa in giro, è stato processato per direttissima. A casa sua non sono state trovate armi.
Anche in Francia e in Svezia ci sono stati due arresti.
La scuola precauzionalmente chiusa in Germania si trova a Ilsfeld, dove il capo della polizia ha un nome italiano (Roberto Monaci); la perquisizione non ha però portato alcun risultato.
I responsabili del presunto "hoax" avente per oggetto l'intervento in chat di Tim Kretschmer (http://www.francobrain.com/killer-chat.jpg) non sono ancora stati individuati.
mercoledì, marzo 11, 2009
La strage nel liceo presso Stoccarda
In segno di lutto, le emittenti tedesche ARD e ZDF sospendono per stasera i programmi di intrattenimento. Di nuovo un atto di follia sanguinaria, di nuovo sono morti diversi ragazzi all'interno di una scuola.
Non si è trattato di un raptus
Tim K., 17 anni, figlio di un imprenditore di successo, si reca nella sua ex scuola "Albertville" a Winnenden, vicino Stoccarda, e stermina a colpi d'arma da fuoco nove studenti e tre insegnanti. Poi, durante la fuga, spara a due passanti, uccidendone uno. Si infila in una concessionaria della Volkswagen e lì uccide un impiegato e un cliente. Infine viene ferito dalla polizia, e a questo punto decide di togliersi la vita.
Le armi che aveva con sé appartenevano al padre.
Non è stato un raptus: per come il ragazzo ha agito, il suo sembra un crimine pianificato. Un crimine probabilmente già vissuto nella propria fantasia più e più volte. Tim K. era un appassionato di videogiochi.
Questo crimine assurdo richiama alla memoria quello avvenuto a Erfurt (Est della Germania) nel 2002. Allora, un ex scolaro di un ginnasio uccise 16 persone prima di suicidarsi.
La Realschule di Winninden, a 40 km. da Stoccarda. La scuola ("Albertville") è intitolata alla città francese gemellata.
Raptus-e-non: ecco i precedenti
11 giugno 1964 - Germania: A Volkhoven (presso Colonia) un veterano della Wehrmacht, invalido, aziona un lanciafiamme da una finestra di una scuola elementare e poi con una lancia uccide due maestre. Otto dei ventotto bambini gravemente feriti moriranno. Il folle si suiciderà con il veleno.
1 agosto 1966 - U.S.A.: Nell'università del Texas un cecchino spara ai passanti, arroccato per svariate ore su una torre del campus. Quattordici i morti.
3 giugno 1983 - Germania: In una scuola di Eppstein-Vockenhausen (Assia) un immigrato cecoslovacco di 34 anni uccide a colpi di arma da fuoco due ragazze di dodici anni, un ragazzo di undici, un insegnante e un poliziotto. Poi si suicida. Un altro insegnante sopravvive nonostante le gravi ferite.
18 luglio 1984 - U.S.A.: In un fast-food di San Diego (California) un 41enne compie una strage uccidendo ventuno persone. Verrà poi eliminato dalla polizia.
6 dicembre 1989 - Canada: Al Politecnico di Montréal un certo Marc Lepine, di 25 anni, uccide quattordici donne e ne ferisce altre tredici prima di togliersi la vita. In una lettera, Lepine spiega di odiare le donne, soprattutto le femministe: "Mi hanno rovinato la vita".
16 ottobre 1991 - U.S.A.: A Killeen (Texas) un uomo uccide ventitré persone che si trovavano in una caffetteria. Poi si suicida.
23 e 24 settembre 1995 - Francia: A Toulon uno scolaro di 16 anni uccide tredici persone e poi se stesso. Le sue prime vittime (nella sera del 23 settembre) sono il padrigno, il fratellastro e la madre. Il mattino dopo completa la strage a pochi chilometri di distanza.
13 marzo 1996 - Scozia: Nella palestra di una scuola di Dunblane un uomo uccide sedici bambini della prima elementare e la loro maestra, prima di commettere suicidio.
28 e 29 aprile 1996 - Australia: Nell'ex colonia penale di Port Arthur, in Tasmania, trentacinque persone - tra le quali molti bambini - cadono vittima di un folle. Armato di un fucile a ripetizione, l'uomo dapprima fa una carneficina tra i clienti di un caffé e poi continua la sua opera sull'altro lato della strada.
22 maggio 1997 - Brasile: Nel Nord-Est del Brasile, un ex soldato uccide moglie e suocera e continua la strage sterminando quindici passanti. Il motivo: le voci sulla sua presunta omosessualità.
24 marzo 1998 - U.S.A.: A Jonesboro (Arkansas), due scolari - 11 e 13 anni - azionano l'allarme antincendio e, appostati a una certa distanza, sparano sui fuggitivi. Nella gragnuola di proiettili muoiono quattro ragazze e un'insegnante.
20 aprile 1999 - U.S.A.: Due giovani armati di pistole e di bombe fatte in casa aprono il fuoco nella loro ex scuola, il liceo di Columbine in Colorado. Muoiono dodici studenti e un professore; ventiquattro i feriti. I due (Eric Harris e Dylan Klebold) si suicidano.
9 novembre 1999 - Germania: A Meissen (Sassonia) un liceale 15enne entra mascherato in una classe e accoltella la sua insegnante. Aveva già preannunciato la sua bravata e viene prontamente arrestato.
16 marzo 2000 - Germania: In un collegio di Brannenburg (Baviera) un 16enne, espulso dall'istituto il giorno precedente, spara al direttore e ferisce gravemente se stesso. Il direttore morirà sei giorni dopo per le ferite alla testa.
8 giugno 2001 - Giappone: Uno squilibrato uccide otto bambini a coltellate in una scuola elementare di Osaka. Altri venti scolari vengono feriti in parte gravemente.
26 settembre 2001 - Svizzera: A Zug, un folle entra nel parlamento cantonale e uccide quattordici persone prima di uccidersi.
19 febbraio 2002 - Germania: A Eching, vicino Monaco di Baviera, un simpatizzante neonazista di 22 anni irrompe nei locali della ditta per la quale aveva lavorato e uccide due persone, poi va a Freising, nell'istituto professionale che aveva frequentato per qualche anno, uccide il direttore e ferisce altre due persone. Quindi si suicida. Era armato con due pistole, una bomba a mano e tre altri ordigni esplosivi.
27 marzo 2002 - Francia: A Nanterre, presso Parigi, sono otto le vittime del raptus di follia di un uomo, che dopo si getterà da una finestra al quarto piano della centrale di polizia.
26 aprile 2002 - Germania: In un liceo di Erfurt, un ex allievo di 19 anni espulso dalla scuola, armato di pistola e pumpgun, spara contro tutti gli insegnanti che incontra sul suo cammino uccidendone dodici e in più una segretaria, due studentesse e un agente di polizia. Quindi si suicida.
2 luglio 2003 - Germania: Uno studente di 16 anni di Coburg (Franconia) apre il fuoco durante una lezione. Manca la sua insegnante 41enne ma riesce a ferire la psicologa della scuola. Poi si uccide.
26 novembre 2004 - Cina: Otto adolescenti restano uccisi e quattro feriti nel dormitorio di un liceo a Ruzhou.
21 marzo 2005 - U.S.A.: Cinque studenti e quattro adulti muoiono sotto i colpi di un adolescente di 16 anni che attacca una scuola e poi si suicida a Red Lake, nel Minnesota.
2 ottobre 2006 - U.S.A.: La follia omicida si scatena in una scuola amish di Nickels Mine in Pennsylvania: un maniaco molestatore si barrica nell'edificio, uccide cinque bambine, ne ferisce gravemente sei e poi si toglie la vita.
14 settembre 2006 - Canada: Al Dawson College di Montréal un 25enne (lungo mantello nero e taglio di capelli alla irochese) spara alla cieca uccidendo una ragazza 18enne e ferendo altre venti persone, sei delle quali in maniera grave. Poi viene ucciso dalla polizia.
20 novembre 2006 - Germania: A Emsdetten (Vestfalia) un 18enne entra nella sua ex scuola e inizia a sparare, ferendo trentasette persone. Poi punta uno dei suoi fucili su di sé e preme il grilletto. Oltre ai fucili, il suo armamentario comprendeva bombe fumogene e trappole esplosive.
12 febbraio 2007 - Salt Lake City e Philadelphia, U.S.A.: 10 vittime, questo il risultato di due raptus di follia. Cinque persone muoiono in un centro commerciale della capitale dello Utah sotto gli spari di un pazzo, che viene infine ucciso dalla polizia. A Philadelphia un altro uomo armato, in preda a rabbia cieca, uccide tre partecipanti di una conferenza finanziaria, prima di suicidarsi.
16 aprile 2007 - U.S.A.: Lo studente coreano Cho Seung-Hui dapprima uccide due compagni in dormitorio, quindi registra su CD-ROM un "testamento" che invia alla NBC. Infine fa una strage nel campus della Virginia Tech (a Blacksburg). In totale le vittime sono trantatré, quattordici i feriti.
7 novembre 2007 - Finlandia: In un liceo di Jokela, un ragazzo di 18 anni estrae una pistola durante la lezione e uccide otto persone. Poi si suicida sparandosi in testa.
14 febbraio 2008 - U.S.A.: Un giovane apre il fuoco nel campus di un'università dell'Illinois. Il bilancio: cinque morti e una quindicina di feriti. Il sesto morto è lui stesso (suicidio).
23 settembre 2008 - Finlandia: In un istituto professionale di Kauhajoki, uno studente di 22 anni, con passamontagna e vestito di nero, irrompe in classe lanciando una bottiglia incendiaria e sparando ai compagni. Perdono la vita nove studenti e un professore. Il giorno prima aveva pubblicato su YouTube un video che lo ritraeva mentre sparava colpi di pistola.
23 gennaio 2009 - Belgio: Un ventenne di nazionalità belga uccide, in un asilo infantile di Dendermonde, due bambini e una maestra giardiniera. Due altre maestre e dieci bambini vengono feriti in parte gravemente.
11 marzo 2009 - U.S.A.: A Samson (al confine tra l'Alabama e la Florida) Michael McLandon, 27 anni, uccide la madre bruciandole la casa e poi inizia la carneficina vera e propria sparando alle persone che incontra sulla sua strada. Tra le vittime ci sono - oltre alla madre - i nonni, uno zio e una zia. La sua folle corsa si arresta nella Reliable Metal Products (fabbrica da cui è stato licenziato), alle porte di Geneva, dove ferisce il capo della polizia locale prima di entrare nello stabilimento e riservarsi per sé l'ultimo colpo.
11 marzo 2009 - Germania: E' di sedici morti il bilancio finale dell'assalto a un istituto scolastico di Winnenden (Baden-Württemberg / Svevia) compiuto da un ex studente di 17 anni, ivi diplomatosi nel 2008. Tim K. viene descritto dai conoscenti come "un ragazzo senza particolari difetti né qualità".
martedì, marzo 10, 2009
Spese 6000 sterline per il logo del G20
I ministri britannici sono stati aspramente criticati per le spese del summit londinese del 2 aprile. Il conto finale del G20 potrebbe ammontare a decine e decine di milioni di sterline.
E' troppo, assurdamente troppo: mentre le famiglie britanniche sono costrette a stringere la cinghia, il loro governo sciupa un mucchio di soldi per ospitare i leader mondiali che dovrebbero decidere di come risolvere la crisi economica.
Greg Hands, ministro del Tesoro del governo-ombra, ha dichiarato: "Chi ci governa dovrebbe dare il buon esempio. 6.000 sterline soltanto per il logo del summit sono decisamente una spesa eccessiva. E i costi totali crescono di giorno in giorno..."
Il centro di conferenze ExCel, nell'est di Londra, deve essere protetto contro terroristi e dimostranti (già preannunciate azioni del gruppo ambientalista Plane Stupid nella City londinese); sia dal basso (recinzioni, posti di blocco, spiegamenti di forze di polizia e dell'esercito) che dall'alto (elicotteri e aerei della Royal Air Force). Solo per le misure di sicurezza se ne andranno svariati milioni.
Centinaia di migliaia di sterline costerà l'"hospitality", comprendente un servizio navale per le troupe televisive da e attorno ai Royal Docks. 200.000 sterline guadagneranno un coordinatore di progetto e due "event managers" della PA Consulting - la ditta che l'anno scorso fu responsabile di uno scandalo cibernetico dopo aver smarrito i dati di migliaia di pregiudicati.
Più di £ 50.000 sono stati stanziati per pagare due editori della homepage del summit; £ 40.550 (netti) è il compenso per l'agenzia di webdesign Start Creative.
E, a voler credere al Daily Mail, ben 6 milioni di sterline se ne andranno nelle tasche dei soliti loschi "consulenti", chiamati ad aiutare il governo nell'organizzazione del G20.
Mark Wallace, uno dei direttori dell'associazione TaxPayers' Alliance,, che lotta per un fisco meno vorace, dice: "E' da irresponsabili spendere migliaia di sterline per semplici orpelli mentre il mondo - letteralmente - boccheggia a causa della recessione. Non dimentichiamo che questi soldi sono dei contribuenti..."
Il motto del summit del 2 aprile sarà: "stabilità, crescita, posti di lavoro". Nel nuovo gioco finanziario, lo Stato ricoprirà un ruolo più rilevante che in passato. Nicolas Sarkozy parla di un meeting per "ricostruire il capitalismo" e il nostro Giulio Tremonti vuole una nuova regolamentazione del mercato, cosicché nasca "un nuovo ordine mondiale".
Link attinente: The New World Order (NWO)
lunedì, marzo 09, 2009
Gemellaggio Ponte di Legno - Ponte di Messina
Nel Nord le aziende chiudono una dopo l'altra per mancanza di commesse e di credito. La cassa integrazione aumenta. Tra poco precari e cassintegrati divideranno lo stesso destino. Non avranno paracaduti sociali perchè i soldi della cassa integrazione stanno per finire. Potranno però emigrare in cerca di lavoro in Sicilia per il Ponte sullo Stretto di stampo federalista. Costo della Grande Opera Inutile: 6,1 miliardi di euro. Un Ponte leghista di lotta e di governo. Indovinate chi lo pagherà.
[continua a leggere sul blog di Beppe Grillo]
Il nuovo Re d'Italia vuole costruire il Ponte di Messina incurante dei pericoli sismici, dei danni all'ecosistema, della devastazione ambientale, degli accaparramenti degli appalti da parte della mafia, nonché dei reali e prioritari bisogni delle masse delle due regioni interessate.
domenica, marzo 08, 2009
Philip J Farmer
(1918-2009)
Orazione funebre
"C'era una volta un demiurgo.
Un creatore di universi.
Questo dio forgiava persone e non-persone collegate non soltanto tra di loro, laggiù su mondi distanti, ma anche con noi, meri mortali di un pianeta periferico.
Tale connessione rappresentava per noi il veicolo, la motivazione e il coraggio per raggiungere diversi gradi di illuminazione, oltre a quegli scopi che sarebbero rimasti utopici senza l'aiuto del demiurgo.
Il 25 febbraio 2009 (tempo terrestre), il demiurgo se ne è andato, e a noi rimane un vacuum cosmico. Naturalmente sapevamo bene che anche lui non era eterno, ma la notizia della sua scomparsa ci ha lasciati ugualmente atterriti. Senza la sua fantasia e la sua abilità nel fabbricare nuovi cosmi, la nostra vita è più povera.
Ma forse possiamo diventare tutti come lui. E' questo l'ultimo, meraviglioso regalo che ci ha fatto Philip José Farmer."
Nato a North Terre Haute, Indiana, da famiglia benestante, Farmer aveva sangue spagnolo e cherokee. Da bambino, oppresso dal puritanesimo dei genitori, si rifugiò nelle letture avventurose e fantastiche, che in seguito avrebbe rielaborato in molti suoi romanzi (fortunate rivisitazioni di Jules Verne ed Edgar R. Burroughs, del personaggio Sherlock Holmes e del mito di Dracula).
Non furono facili i suoi inizi di scrittore, ma quando finalmente gli venne pubblicato il racconto lungo The Lovers (storia d'amore tra un terrestre e una creatura aliena), iniziò per lui una lunga e felice carriera, anche se non ebbe mai il successo di cui godettero invece molti colleghi meno dotati. Le caratteristiche delle sue storie? "Astounding situations", ovvero situazioni sorprendenti (Astounding stories era il nome di una celebre rivista di SF), con una punta di sano umorismo e generosi sprazzi di erotismo.
Vastissima la sua bibliografia. Oltre ai numerosi racconti (le short stories furono la sua specialità), di Farmer vanno segnalati i romanzi del ciclo dei Fabbricanti di Universi e del ciclo del Mondo del Fiume. Uno dei suoi libri più significativi, formidabile riscrittura del Giro del mondo in 80 giorni, è The Other Log of Phileas Fogg (Il diario segreto di Phileas Fogg, Urania 1990).
Un collezionista di premi
Philip José Farmer vinse il suo primo Hugo nel 1953 nella categoria "Best New Writer" con The Lovers; altri due gli vennero assegnati per il miglior romanzo breve ("Best Novella": Riders of the Purple Wage, 1968) e per il miglior romanzo ("Best Novel": To Your Scattered Bodies Go, 1972). Nel 2001, l'Associazione Americana degli Scrittori di Fantascienza e di Fantasy - SFWA - lo nominò Gran Maestro. Tra le altre sue onorificenze spiccano il First Fandom Award e il Forry Award (ambedue nel 2003). Poco prima della sua morte, il suo nome è stato incluso nella Top 15 Sci-Fi Authors of All-Time.
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The Official Philip José Farmer Home Page
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Alcuni dei libri più noti di Philip J. Farmer:
Strange Relations, 1960 (Relazioni aliene; racconti)
The Maker of Universes, 1965 (Il fabbricante di universi)
A Feast Unknown, 1969 (Festa di morte)
To Your Scattered Bodies Go, 1971 (Il fiume della vita)
The Other Log of Phileas Fogg, 1973 (Il diario segreto di Phileas Fogg)
Venus on the Half-Shell, 1974 (con lo pseudonimo "vonnegutiano" di Kilgore Trout) (Venere sulla conchiglia)
Jesus on Mars, 1978 (Cristo marziano)
Two Hawk from Earth, 1979 (Roger Two Hawk)
The Lovers, 1979 (Gli amanti di Siddo [la celebre novellatrasformata in romanzo])
Dark Is the Sun, 1979 (Il sole nero)
The Unreasoning Mask, 1984 (Il distruttore)
The Grand Adventure, 1984 (La grande avventura)
The Gods of Riverworld, 1984 (Gli dei del Fiume)
Dayworld, 1985 (Il sistema Dayworld)
sabato, marzo 07, 2009
I ratti abbandonano la nave
La NASA ha lanciato nello spazio il telescopio Keplero, che darà la caccia a pianeti simili alla Terra e dunque "vivibili". La missione durerà 4 anni.
Secondo gli scienziati, nella sola Via Lattea potrebbero esserci migliaia di mondi con condizioni di vita simili a quelle che vigono sul nostro.
L'ente spaziale americano sembra mostrare una certa urgenza nel voler individuare una Terra-bis. Forse sono venuti a conoscenza dell’inesorabile orbita di avvicinamento di una cometa da impatto cosmico? E’ notizia di questi giorni che un asteroide di 40 mt ci ha sfiorati. Fonte: Corriere della sera. Per chi volesse avere un’idea di cosa vorrebbe dire un crash con un “sasso” di tali dimensioni può osservare le foto del Meteor Crater in Arizona, scavato da un corpo vagante di analoga grandezza.
E da notare che soltanto il satellite SOHO ha scoperto negli ultimi 10 anni oltre 1.600 comete!
Ma ovviamente ci sono anche altri motivi per cercare di mettersi in salvo: i nostri continenti si poggiano su piattaforme che "scivolano" al di sopra di un fiume di fuoco, e da qui i movimenti tellurici; a quando il prossimo immane terremoto? E poi: il campo magnetico può variare o addirittura sparire del tutto se il nucleo centrale della Terra muta la sua rotazione o si ferma completamente (è già successo in passato). Inoltre c'è il clima che, con la distruzione a quanto pare tutt'altro che parziale dello strato di ozono, ci sta portando verso la catastrofe (scioglimento delle cappe polari; alcune zone diverranno desertiche, altre saranno coperte dal ghiaccio...). Fanno paura le macchie solari, che bisogna sempre tenere d'occhio; se il sole è più vecchio di quel che pensiamo, la fine è veramente prossima: tutti i pianeti del nostro sistema precipiteranno verso la "stella mattutina". E, ancora, i vari pericoli "domestici", quelli di guerre batteriologiche, di contaminazioni radioattive (dove accadrà la prossima Chernobyl? In Italia?), le epidemie a causa di microorganismi letali sempre più resistenti, ecc.
Probabile, anzi probabilissimo, che i potenti vogliano al più presto abbandonare la nave che affonda.
La missione Keplero mira soprattutto a scoprire i pianeti orbitanti attorno a stelle nelle costellazioni del Cigno e della Lira. Soltanto in quei paraggi ce ne sono migliaia...
mercoledì, marzo 04, 2009
Armati di clava vinceremo...
Se si va sul canale di Youtube del "Governo Berlusconi", si scoprirà che sono disattivate le opzioni per inserire commenti e per aggiudicare un voto. Ciò non può stupire, pensando a quanti "vaffa", "incompetenti!" e "andate a zappare!" si beccherebbero questi video...
Lo stesso sito Governoberlusconi.it offre ben scarsa interattività. In Mediaset peraltro ridono quando sentono che il Web sta prevalendo sul broadcasting tradizionale, e investono pochissimo su Internet (il contrario di quello che hanno fatto all'estero la BBC e tutti i grandi editori, Rupert Murdoch in primis). Per sua stessa ammissione, Berlusconi è "un vecchio signore che scrive ancora con la penna" e non conosce Internet, rimanendo affezionato alla vecchia tivù; e il suo entourage si comporta di conseguenza. Tutti i siti di e attorno al cosiddetto Popolo delle Libertà sono lontanissimi dai modelli più avanzati di Web 2.0 e, contro la valanga di denigrazioni di uomini politici e programmi governativi, questo partito sembra affidarsi ad alcuni maldestri "controllori della rete" che, sui vari blog e aggregatori di blog (oknotizie.alice.it, http://www.wikio.it/, ecc.), ribattono alle critiche con frasi intelligenti come "state zitti sporchi comunisti!" e "perchè non volete capire voi del pd (Partiti Definitivamente) e sinistra radicale giustizialista che le elezioni non si vincono insultando continuativamente Berlusconi!". Senza un minimo accenno di logica e fondatezza. Dunque: alla Ragione oppongono lo spam.
Intanto ha fatto flop "Ovopedia", progetto voluto dal premier in persona e che doveva diventare un sito in cui "riscrivere la Storia" (ovviamente secondo i parametri propri della più becera reazione; volevano persino revisionare - in meglio - le figure di Hitler e di Mussolini...). La chiusura di "Ovopedia" ha significato il licenziamento di quasi 700 persone che erano state chiamate a realizzarla. E dire che lo stesso Mago di Arcore ha sempre spergiurato: "Io non licenzio mai nessuno!"
E, mentre da una parte si registrano fallimenti, dall'altra i siti di Beppe Grillo e Antonio Di Pietro, grazie alle loro scomode verità e alla loro fisiologia - che permette a ciascuno di esprimere la propria opinione -, diventano vere e proprie tavole rotonde dell'Italia intera, non soltanto dell'Italia di sinistra.
martedì, marzo 03, 2009
Wuthering Heights
Chiarastella in "Wuthering Heights"
La versione del soprano neozelandese Hayley Westenra
Questa è l'olandese Nanda (NandaMusic)
... e la divina Kate Bush
Out on the wiley, windy moors
Wed roll and fall in green.
You had a temper like my jealousy:
Too hot, too greedy.
How could you leave me,
When I needed to possess you?
I hated you. I loved you, too.
Bad dreams in the night.
They told me I was going to lose the fight,
Leave behind my wuthering, wuthering
Wuthering heights.
Heathcliff, its me -- Cathy.
Come home. Im so cold!
Let me in-a-your window.
Heathcliff, its me -- Cathy.
Come home. Im so cold!
Let me in-a-your window.
Ooh, it gets dark! it gets lonely,
On the other side from you.
I pine a lot. I find the lot
Falls through without you.
Im coming back, love.
Cruel heathcliff, my one dream,
My only master.
Too long I roam in the night.
Im coming back to his side, to put it right.
Im coming home to wuthering, wuthering,
Wuthering heights,
Heathcliff, its me -- Cathy.
Come home. Im so cold!
Let me in-a-your window.
Heathcliff, its me -- Cathy.
Come home. Im so cold!
Let me in-a-your window.
Ooh! let me have it.
Let me grab your soul away.
Ooh! let me have it.
Let me grab your soul away.
You know its me -- Cathy!
Heathcliff, its me -- Cathy.
Come home. Im so cold!
Let me in-a-your window.
Heathcliff, its me -- Cathy.
Come home. Im so cold!
Let me in-a-your window.
Heathcliff, its me -- Cathy.
Come home. Im so cold!
venerdì, febbraio 27, 2009
L'Ombra sulle spalle di uno scrittore tedesco
E' un celebre giallista coinvolto lui stesso in un giallo. Veit Heinechen, 52enne tedesco che vive a Trieste, da più di un anno viene perseguitato da un'"Ombra" che lo diffama con telefonate e lettere intimidatorie.
14 mesi di incubo, in cui lo scrittore deve farsi dare del "pedofilo" senza poter reagire. Non tutti gli scritti sono indirizzati a lui: anzi, la maggior parte vengono recapitati a giornali, locali gastronomici e associazioni varie (persino a gallerie d'arte...). Evidentemente, qualcuno vuole che Heinechen si arrenda, che la sua disperazione diventi più grande dell'amore che nutre per Trieste (di cui si innamorò negli Anni Ottanta, decidendo prontamente di trasfervisi).

Ma perché? Quale può essere il motivo di tanto astio?
Veit Heinechen è l'autore della serie sul Commissario Proteo Laurenti, salernitano trapiantato a Trieste; in Germania un successo quasi senza precedenti, sulla scia di quello ottenuto dall'americana Donna Leon con il suo Commissario Brunetti (i casi di Laurenti - da I morti del Carso a Le lunghe ombre della morte -, come quelli di Brunetti, sono diventati una serie televisiva).
Forse al "Corvo" non è piaciuta qualche inchiesta di Laurenti/Heinechen che ha scavato un po' troppo a fondo nei fatti reali della città tra il Carso e l'Adriatico?
E' presumibile che l'anonimo persecutore sia un vero psicopatico, ma non uno qualsiasi (va considerata la sua maniera colta di esprimersi). Forse è un politico che non digerisce la schiettezza di Heineken. Il tedesco infatti ci è andato almeno una volta duro con la classe politica triestina. Sulla rivista dell'aeroporto di Lubiana, è apparso un suo articolo in difesa dei diritti della minoranza slovena e dove tra l'altro si legge: "A Trieste trovi i peggiori politici italiani".
Il che corrisponde al vero, ma la reazione è stata violenta. "Spieghi piuttosto come mai è venuto in Italia" ha detto il sindaco di Forza Italia Roberto Dipiazza. E il sottosegretario di AN Roberto Menia ha tuonato: "Smetta di pontificare, perché noi non siamo bambini!"
A quel punto, ancora non si sapeva ufficialmente nulla dell'Ombra che era scesa sulla vita di Heinechen.
E' nella natura degli psicopatici disseminare varie tracce che fanno parte di un loro piano o disegno segreto. E così una volta, il mist,erioso tormentatore indirizza al tedesco queste parole: "Egregio Heinichen, anni fa hanno ucciso Arnaldo Franceschino, un mio amico". E lo invita a indagare sul caso.
Non è fantasia. E' cronaca. Il 13 ottobre 2000 un ispettore in pensione venne trovato ucciso a martellate in una dolina fuori Trieste. Era sparito 8 mesi prima. Vedovo, partecipava alla vita politica locale. L'indagine venne archiviata. "Hanno insabbiato" scrive l'Ombra "ed io so perché. Per anni sono andato via da Trieste, ma ora sono tornato e voglio sollevare il discorso". In un'altra missiva c'è un riferimento preciso alle misteriose telefonate estere (Pakistan, Siria, Libano, Romania e Olanda) fatte da Franceschini nella sua ultima notte. Un dettaglio che in pochi conoscono... Indagine riaperta!
Ma Heinichen non crede a questa pista. "Secondo me è un diversivo, l'Ombra è astuta".
Astuta, sì, e sembra avere una predilizione per i mysteries scritti dalla vita vera. Infatti, in un'altra lettera accenna ad Alessandro Moncini.
Moncini, imprenditore triestino, ex pilota di rally, rotariano, massone (il suo nome era nelle liste della P2), presidente dell' Automobile Club della provincia, ex-vicepresidente della Triestina calcio, titolare di un negozio di gomme nel centro, è stato accusato e condannato negli Stati Uniti per avere violato il Child Protection Act; l'uomo è reo confesso di aver spedito dall'Italia agli Stati Uniti materiale pornografico avente per soggetti bambini. Arrestato al suo arrivo a New York, ha scontato un anno di reclusione nel penitenziari di Anthony, Texas.
Come mai il serial writer fa riferimento a questi casi? Vuole per davvero che Heinechen se ne occupi?
Comunque sia, il Corvo non smette mai di denigrare pesantemente lo scrittore della Selva Nera. Nelle sue missive anonime (con testo battuto al computer e indirizzo scritto a mano), Veit Heinechen viene dipinto come un pericoloso pedofilo, scappato a Trieste dopo aver subito in patria - "a Francoforte" - un processo per abusi sessuali ai danni di alcuni minori.
L'unica arma di difesa a dispozione di Heinichen appare la denuncia contro ignoti per calunnia. Una mossa che spinge innanzitutto gli investigatori della Mobile e il Pubblico Ministero Lucia Baldovin ad indagare sulle accuse del Corvo, rivelatesi tutte assolutamente infondate e inconsistenti, e a spostare poi il tiro sull'identità del serial writer.
Prendono così il via le ricerche nel giro di amicizie triestine dello scrittore. Gli inquirenti passano al setaccio la vita di conoscenti, colleghi e vecchi "compagni di bevute", arrivando alla fine a individuare alcuni sospetti. In particolare, un uomo con cui Heinichen aveva troncato i rapporti diversi anni fa per via di alcuni comportamenti giudicati poco trasparenti.
Resta comunque forte il dubbio che l'Ombra / il Corvo sia soltanto un pesce piccolo. L'unica congettura che noi riteniamo realistica è quella di un politico triestino (non per forza direttamente noto a Heinechen) con forti tendenze nazionalistiche e pseudoreligiose, e più di uno scheletro nell'armadio.
Link correlato:
Heinechen fa l'identikit dell'Ombra
Le bugie delle centrali nucleari
La denuncia arriva da Ecodem, associazione nazionale degli ambientalisti del Partito Democratico, secondo cui i numeri paventati dal governo sul beneficio dell'energia nucleare sono completamente sballati.
Prima falsita': le scorie. Non e' vero che il nucleare di nuova generazione produce meno scorie. Le quattro nuove centrali nucleari da 1,6 GW a tecnologia francese consumeranno infatti oltre 30 tonnellate di uranio arricchito all'anno che inevitabilmente generano rifiuti radioattivi.
Seconda falsita': la quota di produzione. E' stato affermato che gli impianti produrranno a regime il 25% del consumo nazionale, ma la cifra e' esagerata.
Quattro centrali potranno al massimo produrre 45 TWh di energia che oggi rappresentano circa il 13% del consumo nazionale.
Terza falsita': “Non e' assolutamente vero che l'Italia importa una grande quantita' di energia elettrica dall'estero, per lo piu' dal nucleare francese. Importiamo solo il 12,5% dell'energia e il dato interessante e' che ben l'80% di quell'energia e' prodotta da fonti rinnovabili, e non dal l'atomo”.
Quarta e ultima falsita': la spesa. Occorrono 20 miliardi di euro per quattro centrali, 5 per ogni impianto. In Finlandia, dove stanno costruendo una centrale a tecnologia francese, i costi finali sono raddoppiati rispetto ai preventivi.
(Fonte: Ansa Ambiente)
Dal blog di Jacopo Fo
martedì, febbraio 24, 2009
'Scoop', di Woody Allen
(2006)
Sondra Pransky (Scarlett Johansson) è una giornalista in erba che riceve dal fantasma di un famoso reporter, appena morto, alcune informazioni su un serial killer ancora in libertà. Sebbene grazie a circostanze ben poco credibili, Sondra ha in mano l’occasione della sua vita. E insieme al mago da avanspettacolo Sid Waterman/Woody Allen (in arte "Splendini") inizia a seguire le tracce del presunto assassino, l’aristocratico e affascinante Peter Lyman (Hugh Jackman).
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Nella desolazione del paesaggio cinematografico degli ultimi anni (direi decenni), Scoop si propone come una ventata di freschezza, dimostrando che il Vecchio Maestro non ha affatto perduto la sua vena. Lo stesso Allen è divertentissimo nel ruolo del prestigiatore da strapazzo Splendini, e si affianca qui alla bella Scarlet Johansson, la quale, nelle sue mani di esperto regista, acquista una dimensione umana e quindi reale, interpretando la giornalista wannabè - imbranata anche come donna - che forse avrebbe per davvero dovuto studiare Igiene Dentale anziché mettersi a rincorrere il grande scoop.
La trama "gialla" è ottimamente incorniciata dall'incubo metafisico (di cui solo Woody sa ridere in maniera così sopraffina) delle anime dei morti nel loro lento ma inesorabile attraversamento dello Stige.
Bentornato tra i vivi, Woody!
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Alcune battute di Scoop :
"Come nascita sono di confessione ebraica, ma poi mi sono convertito al narcisismo."
"Piccola, 'emozione' nella mia vita è una cena senza bruciore di stomaco."
"Tu vedi sempre il bicchiere mezzo vuoto!"
"No, io vedo il bicchiere mezzo pieno di veleno…"
"Se mettiamo insieme le nostre teste, suonano a vuoto!"
domenica, febbraio 22, 2009
venerdì, febbraio 20, 2009
Rosalba Pippa, in arte Arisa: 'Sincerità'
giovedì, febbraio 19, 2009
Palla infuocata cade nel Texas
L'amministrazione federale dell'aviazione americana ha ricevuto molte segnalazioni di una grande palla di fuoco e altre piccole macerie, precipitate sul Texas lo scorso fine settimana.
La sfera rossastra è apparsa nel cielo ed è caduta a grande velocità, diventando sempre più bianca. Il fenomeno è stato filmato da diverse persone.
Le autorità hanno pensato che un aereo fosse precipitato nella zona, ma un elicottero inviato a controllare non ha trovato nulla. Altri speculano che si trattava di detriti derivanti dai satelliti russo e americano che si sono scontrati in orbita la scorsa settimana, opzione che è subito stata scartata dal comando strategico del governo americano.
Lo scontro dei satelliti
Il satellite russo era spento da tempo, quello americano faceva servizio per il Pentagono. Le agenzie russe a statunitensi stanno lavorando insieme per inviare altre navicelle attorno a una nuvola pericolosa di rottami che aleggia nel cielo come un cestino dell'immondizia pronto ad esplodere.
Osservatori del traffico spaziale hanno riferito che avevano previsto già da tempo il possibile passaggio nelle vicinanze dei due satelliti coinvolti nello scontro, ma a causa dell'elevata "spazzatura spaziale" non erano stati capaci di definire perfettamente l'esatta traiettoria né di prevedere la collisione.
Apparentemente, la maggior parte dei detriti in orbita sono stati causati dall'operazione di distruzione di un satellite metereologico cinese, demolito da un missile nel 2007.
mercoledì, febbraio 18, 2009
'Luca era gay' - il testo
Fu vero scandalo o bufera mediatica studiata a tavolino? Fatto sta che, ante Festival, Povia, parlando dai microfoni del TG2, ha definito i giornalisti "pennivendoli al servizio del potere" per averlo etichettato come avverso all'omosessualità.
Finalmente arriva la sua attesa esibizione. Mentre canta, mostra un cartello che dice: "Nessun uomo in fondo sa come è fatto un altro". Terminato il numero, c'è qualche rimostranza da parte di Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay, ma Bonolis difende il cantante a spada tratta.
A me la musica di "Luca era gay" non è dispiaciuta. Riguardo al testo, ognuno deve farsene un'idea da sé. Sembra proprio che Povia faccia risalire l'omosessualità a problemi familiari, ma d'altra parte si può anche considerare la storia da lui narrata come un caso particolare ("è una storia sentita sul treno"; boh!). Ecco comunque il testo integrale, e... honni soit qui mal y pense:
LUCA ERA GAY
INTRO:
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo
1 STROFA:
Luca dice:
prima di raccontare il mio cambiamento sessuale
volevo chiarire che se credo in Dio
non mi riconosco nel pensiero dell’uomo
che su questo argomento è diviso,
non sono andato da psicologi psichiatri preti o scienziati
sono andato nel mio passato
ho scavato e ho capito tante cose di me
mia madre mi ha voluto troppo bene
un bene diventato ossessione
piena delle sue convinzioni
ed io non respiravo per le sue attenzioni
mio padre non prendeva decisioni
ed io non ci riuscivo mai a parlare
stava fuori tutto il giorno per lavoro
io avevo l’impressione che non fosse troppo vero
mamma infatti chiese la separazione
avevo 12 anni non capivo bene
mio padre
disse è la giusta soluzione
e dopo poco tempo cominciò a bere
mamma mi parlava sempre male di papà
mi diceva non sposarti mai per carità
delle mie amiche era gelosa morbosa
e la mia identità era sempre più confusa
RITORNELLO:
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo
2 STROFA:
sono un altro uomo ma in quel momento cercavo risposte
mi vergognavo e le cercavo di nascosto
c’era chi mi diceva “è naturale”
io studiavo Freud non la pensava uguale
poi arrivò la maturità ma non sapevo che cos’era la felicità
un uomo grande mi fece tremare il cuore
ed è li che ho scoperto di essere omosessuale
con lui nessuna inibizione
il corteggiamento c’era e io credevo fosse amore
sì con lui riuscivo ad essere me stesso
poi sembrava una gara a chi faceva meglio il sesso
e mi sentivo un colpevole
prima o poi lo prendono
ma se spariscono le prove poi lo assolvono
cercavo negli uomini chi era mio padre
andavo con gli uomini per non tradire mia madre
2° RITORNELLO:
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo
SPECIAL:
Luca dice per 4 anni sono stato con un uomo
tra amore e inganni spesso ci tradivamo
cercavo ancora la mia verità
quell’amore grande per l’eternità
poi ad una festa fra tanta gente
ho conosciuto lei che non c’entrava niente
lei mi ascoltava lei mi spogliava lei mi capiva
ricordo solo che il giorno dopo mi mancava
questa è la mia storia solo la mia storia
nessuna malattia nessuna guarigione
caro papà ti ho perdonato
anche se qua non sei più tornato
mamma ti penso spesso ti voglio bene
e a volte ho ancora il tuo riflesso
ma adesso sono padre e sono innamorato
dell’unica donna che io abbia mai amato
RITORNELLO FINALE:
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo
martedì, febbraio 17, 2009
X-Factor: esce Ambra Marie
Giustificata la rabbia di Simona Ventura: "Questo programma ha preso una piega che non mi piace. Invece di votare i cantanti, si votano i giudici". E, dopo un "Porco Giuda!" nei confronti di Morgan, decide clamorosamente di eliminare Ambra Marie.
Dopo Elisa e Serena, esce dunque un'altra ragazza con un altissimo potenziale discografico. Ovviamente Daniele Magro è una forza a sé stante (rimane il mio favorito), ma se avessi dovuto fare io la scelta estrema avrei escluso lui. Ambra Marie avrebbe infatti le chances migliori per sfondare sul mercato: possiede non solo la voce e una immagine strabilianti, ma anche quella carica trasgressiva in cui possono identificarsi tante girrrrlz.
La rosa si restringe sempre di più e sarà ancora più difficile per i giudici e per il pubblico esprimersi a favore dell'uno o dell'altro candidato. Grandi perplessità suscitano i Farias (pur se bravi) e lo stravagante Andrea, ma intanto loro sono ancora in gioco mentre altri certamente più quotati di loro hanno dovuto già fare le valigie. Fragile appare anche la posizione di Noemi.
Di contro, la new entry Juri, il sunnominato Daniele, Enrico Nordio (che ha magnificamente interpretato "Impressioni di Settembre"), Matteo Becucci e ovviamente i Bastard Sons Of Dioniso sono lanciatissimi verso la finale.
mercoledì, febbraio 11, 2009
LIANA BURGESS
in memoria
Nel suo "obituary", il Liverpool Daily Post ricordò quanto Liana fosse addolorata per la morte del marito, avvenuta nel 1993 per cancro ai polmoni, e per quella del figlio, spentosi nel 2002 a soli 37 anni. Liana Burgess, traduttrice e agente letteraria, si chiamava in realtà Liliana Macellari e, dopo una vita trascorsa a fuggire dall'Italia ("e dal Vaticano"), è andata a morire proprio nel suo Paese natìo, in quel di Sanremo.
Io e Liana
Nel 2000 ebbi la sorpresa di essere contattato da "Mrs. Burgess", la vedova italiana del romanziere Anthony Burgess, al quale avevo dedicato una monografia online. Al nostro scambio di e-mails si aggiunsero le telefonate. Era sempre lei che telefonava, e lo faceva non solo per chiedermi consigli su editori, studiosi e università cui potersi rivolgere per continuare a propagare l'opera del marito, ma anche per conoscere il mio parere sulle traduzioni in tedesco di romanzi e saggi burgessiani. A questo proposito potei rassicurarla: "Qui in Germania hanno sempre fatto un ottimo lavoro. I libri di Anthony non sono stati affatto maltrattati; anzi! La traduzione di Earthly Powers [Gli Strumenti delle tenebre], ad esempio, è un capolavoro a sé".
A volte mi chiamava da Londra, altre dal Principato di Monaco. Erano telefonate che potevano durare addirittura ore, ed era quasi sempre lei a parlare. Parlava soprattutto dei libri del marito, ma le piaceva anche riferirmi particolari su come passava i giorni, o quali programmi televisivi seguiva (amava la serie Un medico in famiglia) e quali fossero i suoi pensieri sulla situazione politica del Belpaese.
"Io mi considero una fuggitiva" mi disse a più riprese.
Ce l'aveva a morte con gli editori, soprattutto con quelli nostrani, i quali, a suo parere, non erano in grado di apprezzare i lavori di Anthony. Spesso appariva in stato confusionale, ma quando le capitò la disgrazia di perdere anche l'amato "Andrea" (Andrew Burgess Wilson), divenne laconica, non trovava le parole. Pur attraverso il telefono, la sua afflizione era palpabilissima. Come potere infondere coraggio a una Mater dolorosa?
Infatti: è impossibile.
E a questa donna dall'animo spezzato io preferivo di gran lunga la Liana di prima: nevrotica e vivace, sempre alla ricerca di una casa editrice seria che non lasciasse cadere nel dimenticatoio le opere dell'uomo al cui fianco era stata per un quarto di secolo.
Nel 2001 io e mia moglie andammo a New York e, seguendo il consiglio di Liana, ci spingemmo fino ad Harlem, esplicitamente per vedere la casa in cui Anthony Burgess aveva abitato quando era guest professor all'università di NY. Il palazzo sembrava ora popolato unicamente da latinos. Scattammo alcune foto per mandarle a Liana, che le apprezzò tantissimo. Un'altra volta ci recammo al Principato di Monaco ma, per qualche ragione, non le facemmo visita. Ignoravamo del resto se lei fosse veramente lì oppure se a quell'indirizzo avessimo trovato soltanto la sua segretaria e collaboratrice, la fedele - e paziente! - Caroline Langdon Banks (la stessa Caroline che frequentemente mi telefonò e mi scrisse e-mails pregandomi di mettermi in contatto con "Mrs. Burgess"). Nella sua innata irrequietezza, Liana era solita fare la spola tra i suoi due principali luoghi di residenza ed era arduo starle dietro.
Negli ultimi tempi aveva preso ad alloggiare sempre più spesso a Londra, in un quartiere felicemente multiculturale. Probabilmente nella capitale inglese si sentiva molto più a proprio agio che altrove. Il suo appartamento londinese era piccolo ma confortevole e lì lei era circondata da pile di giornali (non li buttava mai via!) e da piccole comodità domestiche che a Montecarlo non esistevano o che avevano un costo proibitivo.
Non raramente la sentii lamentarsi del lusso e dei fasti che nel minuscolo Stato monegasco è quasi un obbligo sventolare, e almeno una volta all'anno si sentiva oltremodo disturbata dai clamori del Gran Premio di Formula Uno. No, meglio Londra, quindi, dove c'era un ragazzo pakistano che la aiutava a usare il computer e dove, appena dietro l'angolo, spuntavano come funghi i negozietti alimentari, che sono sempre un bel vantaggio per una persona ultrasettantenne non più agile sulle gambe.
Insieme iniziammo un progetto per un "running commentary" dell'esilarante Honey for the Bears, quel resoconto romanzato di un viaggio nell'URSS (l'impero comunista russo) che Anthony compì insieme alla sua prima moglie e che gli servì tra l'altro per forgiare il "nadsat", lo slang che viene parlato dai protagonisti di Arancia meccanica. Però, come molte altre idee scaturite dal vulcanico cervello di questa donna, il progetto rimase incompiuto.
A proposito di Russia: la stessa Liana si aggregò a una comitiva turistica e andò a visitare San Pietroburgo, non mancando di inviarmi alcune foto di quel suo viaggio.
Honey for the Bears era uno dei romanzi del marito che lei avrebbe voluto rilanciare e che, per le oscure leggi che governano l'editoria mondiale, continuava invece a vivere nel limbo delle opere a rischio d'oblio.
Fu comunque certamente grazie ai suoi sforzi che altri romanzi di Anthony Burgess vennero ristampati: Il seme inquieto, Enderby, L'uomo di Nazareth, la Trilogia Malese, almeno uno dei lavori di lettura critica dell'opera di James Joyce, tutte le rivisitazioni - romanzesche e saggistiche - della vita di Shakespeare, ecc.
Nel 2002, una telefonata desolante: la signora Burgess, questa donna altrimenti così fiera, di nobili origini (portava il titolo di "contessa"; apparteneva alla casata della Pergola e vantava una discendenza da Attila, re degli Unni) ma che aveva sempre nutrito principi sinistrorsi, si dolse con me della morte dell'unicogenito. Dalla sua voce, ma anche dai suoi inediti silenzi, capii che si trovava ancora in stato di choc. Io medesimo non avevo quasi parole di conforto. Le chiesi ad ogni modo come Andrew fosse deceduto, e non ottenni risposta. Suicidio? Rimase una questione mai chiarita; persino i migliori biografi di Anthony Burgess (e di Liana) non l'hanno ancora risolta.
[Nota aggiuntiva: la versione ufficiale parla di emorragia cerebrale, io l'ho appreso solo molto dopo aver compilato le presenti righe.]
Da questo tragico evento in poi, le sue telefonate iniziarono a diradarsi. Io non potevo biasimarla, naturalmente, e nei pochi anni che seguirono Liana fu sempre più avvolta dalle nebbie di una disperata pazzia: pareva che, insieme al suo corpo, le si rimpicciolissero anche anima e mente.
Quando a metà del 2008 appresi, spulciando l'archivio di The Guardian, che Liana Burgess si era spenta nel dicembre 2007, stavo ancora piangendo per la morte di mio figlio adottivo (Andreas Grassl, 6/10/1975 - 24/11/2007), e solo a poco a poco la portata di quest'altra notizia funerea poté penetrare nel mio spirito, facendomi molto riflettere sui casi della vita (Andrew / Andreas; novembre 2007 la dipartita di Andreas / e dicembre 2007 quella di Liana...). Non fu un caso neppure il fatto che avessi saputo della morte di Liana con mesi di ritardo: questa donna, da molti giudicata "invasiva", in realtà visse sempre all'ombra dei suoi due mariti (il primo, Benjamin Johnson, era un afro-americano che tradusse tra l'altro i racconti brevi di Italo Svevo). Non le mancavano le qualità intellettuali, ma a dispetto del suo carattere ribelle - "fui una delle prime femministe" - finì per ricoprire il ruolo di brava consorte, facendo sì che Anthony Burgess ci regalasse alcune tra le sue opere migliori.
Tappe di un amore
Quando la cirrosi epatica si portò via Lynn (vero nome: Llewela), ovvero la moglie gallese di Anthony Burgess (i due andavano a ubriacarsi nei pub e lei lo tradiva volentieri), lo scrittore, vedovo ma non più disperato (il film di Stanley Kubrick Arancia meccanica lo rese ricco e famoso), si ritrovò padre: davanti a lui si presentò infatti un'italiana con la quale aveva trascorso una sola notte d'amore, tale Liliana o Liana, Contessa de' Macellari (al secolo poi divenuta Liana Burgess), sposata Johnson e in attesa di ottenere il divorzio dal poeta-traduttore di estrazione caraibica. La giovane donna fece conoscere ad Anthony uno scricciolo di tre anni, Andrew o Andrea, dicendogli appunto che trattavasi del loro "spermium", insomma del frutto dell'unica notte che avevano trascorso insieme.
Lo scrittore inglese acconsentì subito di provvedere ai bisogni del bambino e, anzi, dato che la propria vita era sempre stata un caos, si disse d'accordo a una convivenza. Fu però subito palese che non sarebbe certo stata Liana a rimettere ordine all'esistenza di Anthony: lei stessa conduceva una vita tutt'altro che borghese... Ma il pregio di Liana era proprio quello di essere una donna esuberante e combattiva, nonché dotata di un grande senso pratico; ed ecco che si siede al volante di uno sgangherato camper e, insieme al tranquillo, sedentario Anthony e al piccolo e sempre agitato Andrew, inizia un pellegrinaggio attraverso l'intera Europa. Lo scopo dichiarato è quello di sfuggire al terribile fisco britannico (cosa che in quegli anni facevano tanti; vedi i Rolling Stones, che erano andati a rifugiarsi nella Costa Azzurra). I tre abiteranno a Malta, in Italia, in Francia, in Svizzera e negli USA e più esattamente a New York (dunque non solo in Europa, a conti fatti!), approdando infine nel Principato di Monaco. Nell'autobiografia You've Had Your Time, Burgess decanta i pregi della sua nuova moglie pur crucciandosi nel contempo di non trovare il tempo di scrivere. Ma Liana fa di tutto per togliergli di dosso gli impacci della quotidianità e, in effetti, anche negli ultimi trent'anni della sua vita lo scrittore sarà prolificissimo, producendo tra l'altro quello che secondo me è il suo autentico capolavoro, ovvero Gli strumenti delle tenebre (noto anche come I poteri delle tenebre).
In un certo qual modo, grazie alla moglie italiana Burgess raggiunse una dimensione felice, anche se non si può propriamente definirla una "felicità equilibrata", dato lo stile di vita. Fu molto attivo e sempre più spesso veniva invitato nei talk shows, dove dava spettacolo facendo mostra di tutta la sua cultura e dove si lanciava in aspre polemiche soprattutto contro il protestantesimo.
Paolo Andrea Macellari, poi divenuto Andrew Burgess Wilson, e quindi il pargolo cresciuto a rimorchio di tale coppia zingaresca, felice sicuramente lo fu soltanto nei primissimi anni. Costretto a imparare in fretta i prodromi di diversi idiomi (inglese, italiano, maltese...), conobbe la situazione dell'emarginato; dovunque andasse, veniva considerato uno straniero e come tale trattato. Negli ultimi anni lo ritroviamo in Scozia con il classico 'kilt' a suonare in un'orchestra classica; fu, quello, un tentativo estremo di appigliarsi a una "patria" (dalla Scozia provenivano gli avi del presunto padre) e di crearsi un'arte. Similmente a molti individui fondamentalmente apolidi, gli mancava la sicurezza, e morì "nel mezzo di sua vita"; qualcuno dice per una malattia, altri giurano sul suicidio...
["Emorragia cerebrale".]
Ad Anthony Burgess, andatosene prima di lui, fu dunque risparmiata la sofferenza per la morte di un figlio. Diciamo "figlio" anche se i dubbi sulla paternità sono giustificati: Andrew era di carnagione piuttosto scura, un particolare già ampiamente trattato in un paio di biografie "cattive" sullo scrittore (Liana era particolarmente arrabbiata per quella di Roger Lewis, che tra l'altro sostiene che il vero papà di Paolo Andrea fosse Roy Lionel Halliday, un insegnante, ex compagno della donna).
Chi era Liana
(biografia semi-stereotipata)
Liliana Macellari (nata a Porto Civitanova nel 1929) tradusse due opere di Thomas Pynchon (V e The Crying of Lot 49) e altrettante di Anthony Burgess (Malayan Trilogy e The End of the World News). Aveva inoltre in cantiere un'ambiziosa traduzione del Finnegans Wake di Joyce, da lei reintitolato pHorbiCEtta, e per anni coltivò la fotografia, altra sua grande passione.
In primis però curò la parte contrattuale dei lavori del marito, riuscendo a fargli avere alti compensi dai giornali che pubblicavano le sue recensioni e i suoi essays, nonché negoziando con i responsabili delle case editrici che, come abbiamo già visto, lei riteneva "una banda di ladri". Si calcola che, dopo la morte di Anthony, possedesse circa 3 milioni di dollari (grazie anche agli accordi con produttori cinematografici), oltre a una decina di case sparpagliate per il continente europeo. Parte delle ricchezze le donò all'Anthony Burgess Center dell'Università di Angers, in Francia, e all'International Anthony Burgess Foundation di Manchester (città dove lo scrittore era nato).
Lewis riferisce che Anthony Burgess spesso non aveva un solo centesimo in tasca e che ignorava l'ammontare del proprio conto bancario ("He never knew how much money he had in the bank and often had not a dime in his pocket"), ma non è strano né raro che gli artisti lascino alla propria dolce metà il compito di occuparsi delle finanze.
L'affaire tra Liana e il fantomatico Roy Halliday era sbocciato a Roma. La coppia si trasferì a Londra e lui annegò durante una regata sull'Atlantico. La donna ebbe poi a dichiarare che l'unica cosa rimastele da quella storia fu la macchina da scrivere di Halliday.
Sposò John Wilson (che scriveva sotto lo pseudonimo Anthony Burgess) nel 1963. Si erano conosciuti quando lei lo contattò perché incaricata dalla Bompiani di compilare un almanacco di letteratura inglese. Dopo aver letto A Clockwork Orange e Inside Mr Enderby (quest'ultimo firmato da Burgess con il nom de plume Joseph Kell), credette di avere scoperto due nuovi autori geniali. E scrisse entusiasticamente ad entrambi, scoprendo, con grande stupore, che si trattava di un'unica persona.
Si diedero appuntamento in un ristorante di Chiswick e ben presto si innamorarono. "Ero in realtà innamorata delle sue opere" ebbe a dire Liana. "Anthony non era precisamente bello..."
Lo scrittore era restio ad abbandonare Llewela per non urtare la suscettibilità di suo cugino George Patrick Dwyer, arcivescovo cattolico di Leeds. Intanto (nel 1964) nasceva Paolo Andrea, all'insaputa di Anthony.
Nel '67, Liana divenne docente del King's College di Cambridge, e in quel periodo tradusse Pynchon.
Il gossip storico ci dice che lei poté rivedere Burgess solo dopo la morte della moglie di questi (marzo '68). Gli presentò il bimbo e sei mesi dopo erano marito e moglie. Liana aveva 38 anni, lui 53.
Determinati a non pagare le tasse (i professionisti erano costretti a dare il 90% dei loro proventi al fisco britannico), Anthony e Liana, con Andrew a rimorchio, iniziarono la loro odissea a bordo del vecchio e assai malandato Bedford Dormobile. Al volante c'era lei, mentre Anthony stava sul retro a scrivere romanzi e copioni cinematografici (uno di questi fu il Gesù di Zeffirelli).
Dopo un soggiorno nell'ostile - perché malata di bacchettonismo - isola di Malta, cominciarono un tour americano che durò quattro anni e li portò in svariate università. Burgess fu ospite tra l'altro di quelle di Chapel Hill, Princeton e del City College di New York.
Gli acquisti di case (per lo più semplici appartamenti) a Roma, Malta, Bracciano, Callian (sulla Riviera Francese), Siena, Lugano, Twickenham, Londra-centro e Monaco rappresentavano, nelle intenzioni di Liana, un modo sicuro per investire il denaro. Dietro alla sua anticonvenzionalità esisteva, dunque, una formale praticità.
Dal 1975 lei divenne ufficialmente l'agente letteraria per l'Europa di Anthony Burgess. Ma non era brava solo a contrattare: a testimoniare la sua bravura di traduttrice c'è il Premio Scanno, che le venne assegnato per la sua ingegnosa versione italiana della Trilogia Malese. Tradusse inoltre, dal romanesco all'inglese, molti sonetti di Giacchino Belli (poeta di cui Burgess era ammaliato); molti di quei versi sono stati inseriti in Abba Abba, libro di Anthony Burgess.
Nel 1977, è la stessa Liana che si trasforma in una figura romanzesca: la troviamo infatti in Beard's Roman Women nei panni della seducente e combattiva fotografa Paola Lucrezia Belli.
Diventata vedova, fece di tutto per promuovere non soltanto i libri ma anche la musica di Anthony: un'attività che la sorresse nel lutto. Ma poi arrivò anche la perdita dell'unico figlio e dal suo volto minuto svanì l'ultimo barlume di sorriso.
Morì di cancro ai polmoni (come il marito) il 3 dicembre 2007, a 78 anni.
lunedì, febbraio 02, 2009
Ennesimi omicidi politici in Russia
Il 19 gennaio è stata uccisa in pieno centro di Mosca Anastasia ("Nastyia") Baburova, giornalista della Novaya gazeta. Insieme a lei era il 34enne avvocato Stanislav Markelov. Lui è caduto per primo. Il sicario ha mirato alla sua nuca. La Baburova ha cercato di inseguirlo, ma è stata colpita a sua volta da una pallottola alla testa.
Stanislav Markelow rappresentava gli interessi delle vittime torturate e giustiziate in Cecenia. Si occupava inoltre di casi in cui sono stati coinvolti gruppi neofascisti appoggiati dal governo di Putin. Dopo la morte di Anna Politkovskaya, Markelow fu parte civile nei processi ai giornalisti che di quell'omicidio scrissero con toni poco graditi al governo.
Un altro fra i suoi clienti di rilievo era il giornalista Mikhail Beketov, aggredito e picchiato selvaggiamente nel novembre 2008.
Markelow era anche l'avvocato della famiglia di Igor Domnikov, un redattore della Novaya gazeta che venne ucciso nel 2000, e stava tentando di convincere le autorità a trascinare davanti al giudice gli assassini di Domnikov, che si trovano ancora a piede libero.
Anastasia Baburova aveva soltanto 25 anni e lavorava come freelance per la Novaya gazeta da pochissimi mesi: aveva infatti iniziato nell'ottobre 2008, decisa a investigare sulle organizzazioni neonaziste e a svelare la verità che si cela dietro ai loro efferati crimini.
I sospetti sul doppio omicidio sono subito caduti sull'ex colonnello Igor Budanov, che in Cecenia ha torturato e seviziato a morte la 18enne Elza Kungayeva. Budanov, condannato a 10 anni di carcere per crimini di guerra (uno dei pochissimi casi di ufficiali costretti a essere processati), è stato rilasciato 18 mesi prima della scadenza della prigionia. Motivo: "buona condotta". Stanislav Markelow era uno degli avvocati della famiglia Kungaev e aveva protestato vanamente contro la liberazione del colonnello.
Putin, il nuovo zar
Putin è diventato Presidente russo il 26 marzo 2000 e, strano ma forse no, l'omicidio a Elza Kungaeva nel villaggio ceceno di Tangi fu perpetrato la stessa sera della sua elezione. Il colonnello Budanov dovette affrontare il processo quasi a rappresentanza di tutti gli altri ufficiali colpevoli di torture e omicidi in Cecenia e che, com'è tipico della Russia, l'hanno fatta franca. Ora è libero anche Budanov ed è logico pensare che il killer che ha eliminato Markelow e la Baburova abbia agito dietro sua richiesta. Ma non ci sarà, ovviamente, nessuna vera inchiesta, così come è accaduto dopo l'omicidio ad Anna Politkovskaya.
L'8 maggio 2008, Vladimir Putin divenne il nuovo Premier e come Presidente subentrò al suo posto Dmitri Medvedev, comunemente ritenuto una marionetta dell'ex capo del KGB.
E' ormai lunghissima la lista dei giornalisti che hanno trovato la morte perché si sono rivoltati contro la corruzione e le ingiustizie del governo di Mosca. Lo scorso agosto, nella Inguscezia (un'altra repubblica nord-caucasica), è stata la volta di Magomed Yevloyev, responsabile di un sito Internet di opposizione. (Maggiori informazioni qui: http://ingushetiya.wordpress.com/) I suoi fans hanno immediatamente puntato il dito contro l'allora presidente e ministro degli interni dell'Inguscezia e ci fu un plauso generale quando il Cremlino depose l'uomo da entrambe le cariche. Ma lui nel frattempo ha trovato una nuova sistemazione come ispettore generale a Mosca...
L'impunità, a quanto pare, prevale sempre.
Altri giornalisti russi recentemente uccisi o tolti dalla circolazione
Luglio 2008 - Larissa Arap, oppositrice di Putin, viene rinchiusa in manicomio a causa degli articoli in cui denunciava che in centri per la cura di malattie mentali veniva praticato l'elettrochoc su bambini. A denunciarlo è il Fronte Civile Unito, l'organizzazione politica che fa capo all'ex campione di scacchi Kasparov.
Settembre 2008 - Nel Daghestan, regione russa nel nord del Caucaso, Abdulla Alishayev è stato attaccato da un gruppo di uomini non identificati, che lo hanno ferito alla spalla e alla testa. L'uomo è stato operato, ma i medici - riferisce la polizia - non sarebbero riusciti a salvarlo.
Novembre 2008 - Mikhail Beketov, direttore del quotidiano Khimkinskaia Pravdà, viene trovato svenuto in un lago di sangue sotto casa propria. I medici gli amputano una gamba e fanno altri interventi che gli salvano la vita ma lo lasciano come un rudere d'uomo. Un pezzo del cranio gli ha perforato il cervello.
Dal 1992, sono più di 100 i giornalisti uccisi. Solo in Irak e in Algeria ne sono morti di più. (Una lista esauriente si trova qui, oppure qui. Tra di loro anche un italiano: Antonio Russo, un freelance che lavorava per Radio Radicale, ucciso in Georgia attraverso lo schiacciamento del torace, metodo tipico dei servizi segreti sovietici. Russo era in procinto di rientrare in Italia per portare nuove testimonianze e documenti sull’atrocità della guerra in Cecenia.
Secondo il rapporto di Transparency International del 2008, la Russia occupa, tra i Paesi "trasparenti", il 147simo posto insieme a Kenya, Bangladesh e Siria: ciò significa che è tra i più corrotti. L'Italia di Berlusconi la troviamo al 55simo posto, addirittura dopo il Sud Africa. In cima alla classifica sono Danimarca, Nuova Zelanda e Svezia.