venerdì, giugno 29, 2012

Germania-Italia 1-2





 


Deutschland: Neuer - Boateng (71' Müller), Hummels, Badstuber, Lahm - Schweinsteiger, Khedira - Özil, Kroos, Podolski (46' Reus) - Gomez (46'  Klose).

Italia: Buffon - Balzaretti, Barzagli, Bonucci, Chiellini - Pirlo, de Rossi - Marchisio, Montolivo (64' Motta) - Balotelli (70' di Natale), Cassano (58' Diamanti).

Reti: 0:1, 0:2 Balotelli (20', 36'), 1:2 Özil (90'+2, calcio di rigore per fallo di mano dubbio in area).

Arbitro: Lannoy (Francia).
Spettatori: 56.  070 (tutti i posti venduti).
Ammoniti: Hummels - Bonucci, Balotelli, de Rossi, Motta.


CESARE PRANDELLI (CT Italia) - "E' stata una partita straordinaria. Abbiamo fatto quelle cose che avevamo pensato di fare per mettere in difficoltà questa squadra. Negli ultimi quindici minuti abbiamo sbagliato due volte il 3-0, ma i giocatori non ne avevano più. L'importante è che abbiamo dato esempio concretezza e attaccamento alla maglia e quando si parla di Italia dobbiamo essere tutti molto attenti. Balotelli? La carriera di Mario è appena iniziata".
MARIO BALOTELLI (attaccante Italia) - "Il momento più bello della partita è stata la fine, quando sono andato da mia mamma ad abbracciarla e a dirle che i gol erano per lei. In finale verrà anche mio papà, e allora dovrò farne quattro. Devo ringraziare per gli assist Montolivo e Cassano, grandissimi. Ho anche esultato, ma ve l'avevo detto. Qualcuno si è arrabbiato per la mia ammonizione? Si sono arrabbiati perché hanno visto il mio fisico e si sono ingelositi. La sostituzione? Avevo i crampi, ma sarei potuto restare in campo nonostante i cambi. Ma ormai il cambio era stato fatto. Sono contentissimo di questa serata, per il momento - calcisticamente - è la più bella della mia vita. La Spagna? Dovremo stare attenti al loro palleggio".









GIANLUIGI BUFFON (portiere e capitano dell'Italia) - "Quando si sta giocando per qualcosa di unico, per un traguardo così prestigioso, non è giusto, per la partita fatta, che si soffra così negli ultimi cinque minuti e si scherzi col fuoco. Se nel recupero i tedeschi avessero pareggiato, ai supplementari sarebbe finita 9-2 per loro... L'Europeo non è una cosa seria, di più: quando si può, si deve vincere in maniera agevole. In certi aspetti dobbiamo migliorare, questa è una squadra giovane con qualche 'vecchietto' ed è giusto che i 'vecchietti' in certe situazioni rompano le scatole. Lezione alla Germania? Non esageriamo, abbiamo giocato un'ottima partita, potevamo vincere in maniera più larga però sullo 0-0 siamo stati fortunati su qualche rimpallo e tutto c'è andato nel verso giusto. Bisogna essere lucidi nelle analisi, se in quelle circostanze prendi gol le partite possono cambiare".
CLAUDIO MARCHISIO (centrocampista Italia) - "L'importante è aver vinto e andare in finale contro la Spagna. Nel secondo tempo abbiamo resistito agli attacchi dei tedeschi. Ci siamo mangiati dei gol, ho anche chiesto scusa a Di Natale per non averlo servito. La Spagna? Contro di loro è stata la partita più importante e difficile, abbiamo dimostrato di essere all'altezza e da lì è iniziato il nostro Europeo. I tifosi? Questa vittoria è anche per loro. Speriamo di dare una mano in questo momento di crisi per il Paese".
                                                         
RICCARDO MONTOLIVO (centrocampista Italia) - "E' stata una partita speciale fin dall'inizio. Abbiamo fatto un grandissimo primo tempo che ci ha facilitato le cose poi nella ripresa. Siamo davvero contentissimi. Il lancio per Balotelli? Bravi i due attaccanti a incrociare, Antonio è venuto incontro e Mario ha attaccato la profondità. Io dovevo solo fare il lancio, ed è andata bene. Se la Germania ci rispetta? A livello sportivo senza dubbio, perché perdono spesso. La Spagna? Forse sono favoriti, ma ormai siamo in finale, ci sarà equilibrio".

GIORGIO CHIELLINI (difensore Italia) - "Sinceramente dieci giorni fa arrivare in finale era solo un sogno, in pochi ci credevano. Ci abbiamo creduto fin dal primo minuto: loro hanno grandi giocatori e a tratti ci hanno costretto sulla difensiva, ma il nostro atteggiamento è stato perfetto. Il mio recupero? Sono contentissimo, e per tutto questo devo ringraziare lo staff medico. La Germania era una tappa, adesso l'obiettivo è battere la Spagna; godiamoci questa vittoria e poi concentriamoci subito sulla prossima".
FEDERICO BALZARETTI (difensore Italia) - "Abbiamo ancora un'altra partita, assolutamente da vincere. Godiamoci questo successo, ma la mente deve assolutamente volare a domenica. Il rigore? Io speravo di chiudere 2-0, onestamente non so cosa ha fischiato, ma va benissimo ugualmente. Che ci fosse oppure no non ha importanza".
ANDREA BARZAGLI (difensore Italia) - "Credo che siamo stati veramente grandi. Abbiamo fatto una bellissima partita contro una grandissima squadra. Abbiamo anche sofferto da morire negli ultimi minuti, però alla fine è andata. Ora a Kiev".


lunedì, giugno 25, 2012

Ricominciamo da qui

Italia-Inghilterra 4-3 dopo i rigori (con cucchiaio sopraffino di Pirlo)

Azzurri superlativi: lezione di calcio agli inglesi

Stampa britannica con una sola voce: "Giustizia è fatta. Hanno vinto i migliori".
Anche i commenti dei lettori inglesi sono più che espliciti:

"Il cosiddetto 'Pelè Bianco'[Rooney] ha ancora una volta tradito le aspettative in un match importante e 'Il Più Bravo Portiere del Mondo', invece di concentrarsi, ha fatto il buffone nell'occasione dei rigori: tutte smorfie e niente arrosto. Da non credere!"

"Ma dove volevamo andare con questa squadra di primedonne? Volevamo forse vincere l'Europeo? Ebbene, sarebbe stata un'impresa immeritata, come quelle della Grecia nel 2004, della Danimarca nel 1992 e del Chelsea nella Champions League di quest'anno."

"A parte Johnson e Terry, abbiamo fatto schifo. Welbeck e Milner due incapaci, Rooney fuori forma... e a una monnezza vivente come Ashley Young [trattasi di uno dei due 'Ashley' che hanno sbagliato il rigore] bisognerebbe dire di tenersi lontano dalla Nazionale."

"Fino a quando l'Inghilterra non avrà un giocatore come Andrea Pirlo, possiamo starcene a casa."

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L'Italia ha stradominato: 63% a 37% di possesso palla, 36 tiri a 9. Sarebbe stata una beffa uscire ai rigori. Perciò: dobbiamo trovare il modo di fare goal entro i primi 90 minuti!

Il penalty geniale di Pirlo (sottolineato anche da Daniele De Rossi: "Era dai tempi di Totti che non si vedeva un tiro così folle") ha avuto una valenza psicologica non indifferente per il proseguo della lotteria dei tiri dal dischetto, e lo stesso Pirlo lo illustra così:
"Ho visto Hart che faceva dei movimenti strani, mi sembrava abbastanza carico. E ho deciso di tirarlo in quel modo il rigore, con un cucchiaio. È andata bene. Di sicuro i loro tiratori dopo il mio rigore hanno avuto un po' di pressione addosso, infatti Young ha subito sbagliato..."

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Prandelli ha seguito quasi tutta la partita in piedi, dando indicazioni ai suoi; Hogson invece costantemente inchiodato nel suo angolino, isolato, a strofinarsi la testa o a prendersi la faccia tra le mani. Il linguaggio del corpo la dice lunga su chi ha fede nella vittoria e chi no.

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... e giovedì la Germania! Semifinale dura contro quella che fino a ieri è stata certamente la migliore Nazionale del torneo. Dalla nostra parte abbiamo la storia, ma la tradizione favorevole non ci sarà di nessun aiuto se, oltre al cuore, non troviamo anche il modo di segnare.

Non per voler ricalcare il pathos del team greco (che, del resto, non ha portato loro troppa fortuna); ma forse è possibile, basandoci su questa bella impresa degli Azzurri - ricordiamoci il luogo e la data: Kiev, Ucraina; 24 giugno 2012 -, iniziare una ripresa in ogni campo della vita sociale. Come? Con un sano spirito agonistico, e ovviamente liberandoci di tutti i politici corrotti. In tal modo, possiamo forse ridare all'Italia quella dignità che da molto, troppo tempo le è stata illecitamente sottratta.

Un solo appunto in margine: ma è proprio necessario che la RAI mandi due, tre "esperti" ad ogni partita? Tutte le altre emittenti del mondo solitamente se la cavano con un unico, bravo commentatore. Vogliamo meno chiasso e più sostanza!

domenica, giugno 24, 2012

L'Italia rugby chiude il tour americano battendo gli Usa 30-10



Davanti a un pubblico da record (17.000 spettatori) gli azzurri hanno sconfitto a Houston 30-10 gli States in una giornata davvero afosa

Vedi anche: "Finalmente Italia! In Canada si vince 25-16"



Dopo aver battuto il Canada, gli Azzurri fanno il bis con gli Stati Uniti d'America. Rimane il rammarico del match con l'Argentina.


La giovane Italia lanciata da Jacques Brunel nell'appuntamento conclusivo del tour 2012 chiude la lunga trasferta americana superando per 10-30 gli Stati Uniti nell'afa del BBVA Stadium di Houston, di fronte al più grande pubblico mai accorso per una partita della selezione a stelle e strisce (17.000 spettatori).

Gli Azzurri confermano qualità e difetti che hanno caratterizzato la tournée, costruendo gioco e mostrando la solita mischia dominante ma, al tempo stesso, sprecando possessi di qualità contro un XV americano combattivo e decisissimo ad uscire a testa alta davanti al pubblico texano.

Pochi minuti di gioco e la gara sembra mettersi subito sul binario giusto per Castrogiovanni e compagni: al terzo minuto, da touche nei ventidue americani con lancio affidato alla squadra di casa, Festuccia legge ottimamente il lancio lungo del diretto avversario, ruba palla e vola in meta. Bocchino trasforma lo 0-7 e il dominio del pack, unito alla voglia di giocare dei trequarti, sembra poter far pendere da subito il match dalla parte degli Azzurri. ...
[Leggi il resto dell'articolo su Eurosport:
http://it.eurosport.yahoo.com/notizie/litalia-chiude-la-tournée-negli-085745611.html



Stati Uniti-Italia 10-30

STATI UNITI: Wyles; Paterson (1'st Hawley), Emerick, Suniula A., Hume; Suniula R., Petri (36'st Timoteo); Clever (cap), Lavalla (11'-16' st Durutalo), Mokate (24'st Durutalo); Doyle (27'st Liufau), Stanfill; Fry (1'st MacDonald), Biller (27'st Asbun), Pittman (6'st Fry). Allenatore: Tolkin.

ITALIA: McLean; Venditti (2'st Sgarbi), Quartaroli (9'st Venditti), Morisi, Benvenuti T.; Bocchino (35'st Burton), Gori (22'st Tebaldi); Barbieri R. (33'st D'Apice), Bergamasco Ma. (14'st Favaro S.), Zanni; Furno, Pavanello A.; Castrogiovanni (cap, 33'st De Marchi Al.), Festuccia (14'st Giazzon), De Marchi. Al. (2'st Rizzo). Allenatore: Brunel.

ARBITRO: Garces (Francia).

MARCATORI: pt: 3' m. Festuccia tr. Bocchino (0-7); 11' cp. Wyles (3-7); 13' cp. Bocchino (3-10); 27' m. Emerick tr. Wyles (10-10); 32' cp. Bocchino (10-13); 34' m. Gori tr. Bocchino (10-20); st: 27' cp. Bocchino (10-23); 37' m. Burton tr. Burton (10-30).
 

venerdì, giugno 22, 2012

Germania-Grecia secondo i Monty Python. Indovinate chi vinse!

Già negli Anni Settanta, i Monty Python (celeberrimo gruppo di comici inglesi) mandarono in campo Grecia e Germania...
Godetevi questo esilarante match calcistico.



sabato, giugno 09, 2012

Viva gli Emiliani-Romagnoli!

"Vero, aperto, finto e strano
chiuso, anarchico, verdiano...
brutta razza l'emiliano!"


(da "Emilia", Francesco Guccini)


"Gli Emiliani-Romagnoli sono così. Devono fare una macchina? Loro ti fanno una Ferrari, una Maserati e una Lamborghini. Devono fare una moto? Loro costruiscono una Ducati. Devono fare un formaggio? Loro si inventano il Parmigiano Reggiano. Devono fare due spaghetti? Loro mettono in piedi la Barilla. Devono farti un caffè? Loro ti fanno la Saeco. Devono trovare qualcuno che scriva canzonette? Loro ti fanno nascere gente come Dalla, Morandi, Vasco, Ligabue e la Pausini. Devono farti una siringa? Loro ti tirano su un'azienda biomedicale. Devono fare 4 piastrelle? Loro se ne escono con delle maioliche. Sono come i giapponesi, non si fermano, non si stancano, e se devono fare una cosa, a loro piace farla bene e bella, ed utile a tutti... Ci saranno pietre da raccogliere dopo un terremoto? Loro alla fine faranno cattedrali."

(da Il Resto del Carlino)

giovedì, giugno 07, 2012

Ordinare moda su Amazon

Amazon è un famoso portale (da qualche anno attivo anche in Italia) su cui si può acquistare con un paio di "click!" persino oggetti di moda, e in particolar modo scarpe & borse e accessori delle migliori marche.

I termini di consegna sono molto veloci. Gli imballaggi sono al 100% di materiale riciclabile (esempio più unico che raro tra i negozi, virtuali e no) e, per determinati articoli, i costi di spedizione equivalgono allo zero.
Provare per credere!

giovedì, maggio 31, 2012

Aiutiamo l'Emilia Romagna

Dal blog di Eugenio Benetazzo

AIUTIAMO L'EMILIA ROMAGNA


Cari Lettori,

posto la email di aiuto che mi ha inviato il caro Amico, Claudio Sabatini, fondatore di CIGA Impianti di Finale Emilia (ed anche Presidente uscente del Rotary Club di Cento). Claudio sta coordinando una unità di crisi per trovare risorse e aiuti per il suo territorio, colpito come sappiamo ferocemente dal terremoto.

Durante la settima in corso hanno già fatto molto, non sono stati fermi un attimo: ahimè questo non è purtroppo sufficente. Claudio mi chiede chiunque sia nella possibilità di poter aiutare in qualsiasi direzione e modalità. Ad oggi le priorità sono:

1) Sistemazione anziani (non autosufficienti) in strutture sanitarie
2) Sistemazione nuclei familiari (che hanno la casa inagibile) in unità abitative
3) Reperimento di beni di prima necessità, più precisamente:
> pannolini e prodotti per l'igiene personale
> detersivi, detergenti e disinfettanti
> generi alimentari ed omogeneizzati
> latte per bambini e bicchieri di carta

Chi può e desidera contribuire può inviare quanto sopra presso:

Magazzino Merci della Protezione Civile di Finale Emilia
c/o ex Maglificio Baschieri in Via Rotta 1
41034 Finale Emilia (Modena)

(su segnalazione del Rotary Club di Cento)

IMPORTANTE: vista la macchina della protezione civile che si è messa in moto (Finale Emilia è sempre stata attiva in ogni parte d’italia e in questo momento sta ricevendo dalle altre località italiane cio’ che a suo tempo ha donato), in questo momento non c’è bisogno di volontari ma c’è bisogno di quanto elencato sopra.

Per qualsiasi chiarimento o informazione potete contattare direttamente Claudio Sabatini al 335 7017021 (potete scrivergli anche via email: claudio.sabatini@cigaimpianti.it).

Ricordo anche la sottoscrizione aperta dal TG5 e dal Resto del Carlino:

Mediafriends Onlus
Banca Intesa SanPaolo
IBAN: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387
Causale: Terremoto in Emilia Romagna

A livello personale ed anche il gruppo finanziario che amministro abbiamo provveduto a donare a sostegno delle popolazioni colpite, confidando che questo esempio sia seguito anche da altri colleghi del mondo della finanza. Un grazie di cuore a tutti coloro che riusciranno a dare supporto, anche inoltrando questo post.


Eugenio Benetazzo


sabato, maggio 26, 2012

Günter Grass torna all'attacco, stavolta contro l'Europa

Dopo la critica a Israele che così tante polemiche ha suscitato, il Premio Nobel per la Letteratura Günter Grass fa riparlare di sé con una poesia sull'atteggiamento dell'Europa Unita nei confronti della Grecia - che, come risaputo, al momento è lo Stato europeo finanziariamente più debole.
I versi hanno un titolo assai loquace: "Europa's Schande" ("La vergogna d'Europa"), e recitano:

"Messa nuda alla gogna in quanto debitrice,
sta soffrendo una terra verso cui,
come ben sai, debitrice sei tu."

(...)


(Qui fa riferimento alla Wehrmacht:)
"Quelli che con la forza delle armi
si riversarono su un luogo ricco di isole
portavano non solo l'uniforme,
ma anche Hölderlin dentro lo zaino."

(...)

"Dài bevi! Bevi! gridano i commissari della claque,
ma Socrate, incollerito,
ti restituisce il calice ancor pieno.

(...)

Deperirai miseramente senza quel Paese
il cui spirito ti generò, o Europa!"

Il componimento non dice niente di più o di meno di quanto ognuno sa, ma... apriti cielo! Per l'ennesima volta, Günter Grass viene subissato di commenti di disapprovazione.
Da quando, nella sua autobiografia Sbucciando la cipolla (2006), confessò di aver fatto parte delle Waffen-SS - ma vi si arruolò mentre la Seconda Guerra Mondiale era ormai agli sgoccioli -, c'è chi lo accusa di "doppia morale" e, conseguentemente, di "scarsa credibilità". Tuttavia, proprio Grass è sicuramente uno degli intellettuali più integgerrimi che ci sono in Germania, almeno per quanto riguarda la "vecchia guardia".

Le sorti della Grecia, giustamente, stanno nel cuore di chiunque abbia un minimo di sensibilità culturale, e il fatto che l'Europa di Angela Merkel (ma ancor più della Deutsche Bank) miri a far apparire i greci come un popolo di pelandroni, ferisce e, sì, suscita un moto di rabbia, dato che quel Paese è arrivato a tal punto giacché governato dalle regole "neoliberiste" sulle quali si basa la stessa Unione Europea.
Si è recentemente infuocato il dibattito se escludere o meno la Grecia dalla zona euro e disconoscerle o meno il "privilegio" di essere uno Stato membro dell'UE... Dunque è logico che uno scrittore impegnato come Grass ritenesse opportuno dire la sua sull'argomento.
La Grecia sta cercando faticosamente di risollevarsi dalle rovine causate dall'egemonia di banchieri e magnati assortiti (un armatore paga meno tasse, in percentuale, di quanto è costretta a pagare una cameriera!) e alle prossime elezioni - secondo le ultime prognosi - la Sinistra otterrà come minimo il 30% delle preferenze. La situazione nel Paese elleno è disperata: oltre mezzo milione di persone deve mettersi in fila per ottenere un piatto di minestra... Le banche appartengono quasi tutte agli oligarchi, che le hanno fatte indebitare con troppo azzardate manovre speculatorie, e a rimetterci è un popolo che si è sempre distinto per la sua dignità, la sua cultura e il suo umanesimo.

Come nel caso di "Was gesagt werden muss" ("Ciò che deve essere detto": la poesia sulla minaccia di Israele di bombardare l'Iran con armi nucleari), il nuovo intervento dell'84enne Günter Grass mette il dito sulla piaga. Questi suoi versi, pubblicati sulla Süddeutsche Zeitung, hanno di nuovo diviso l'opinione pubblica tedesca: c'è chi difende il poeta-scrittore di Danzica dandogli ragione e chi invece lo mette alla berlina facendo magari riferimento a una sua presunta "senilità". Questi ultimi ovviamente sono i più: trattasi di cittadini decisamente schierati dalla parte dell'alta borghesia e delle classi egemoni... anche se (è triste dirlo ma è così) nella "ricca" Germania ci sono masse enormi di sottoprivilegiati, di sfruttati: i nuovi poveri, coloro che pesano sull'altro piatto della bilancia del capitalismo selvaggio, un sistema che permette a grossi imprenditori, manager altolocati e al loro codazzo di politici di arricchirsi smisuratamente, spudoratamente.
E' la Germania monitorata con occhi acuti da Grass e da altri intellettuali che non si sono lasciati catturare dall'illusione di un facile arricchimento (illusione strombazzata dai giornali e da quasi tutte le emittenti televisive private - ed è ovvio: i media sono quasi tutti nelle mani di chi controlla e gestisce il capitale...). Il monito di questi "ribelli" è esplicito: anche la storia della Repubblica di Weimar si legge come un "successo" raggiunto nonostante la scarsa legittimazione popolare; si trattò di una manipolazione deelle leggi e dei principi democratici. E a cosa condusse? Condusse al malcontento delle masse e alle estremizzazioni a Destra e a Sinistra...


Günter Grass, website in italiano

venerdì, maggio 25, 2012

E' morto Virgilio Motta, un vero tifoso di calcio...

... e dell'Inter

Si è impiccato oggi nella sua abitazione. Un gesto freddo che trova il suo “senso” nella depressione scaturita dalla perdita dell’occhio sinistro, menomazione procurata a seguito degli scontri di cui fu ingiusta vittima in un derby di tre anni fa.
(LINK 1   LINK 2    LINK 3   LINK 4  LINK 5)

                               
                      

Ecco l'ultimo saluto a Virgilio Motta dalla "sua" 'Banda Bagaj', gruppo di tifosi costituitosi con l'idea di portare anche i bambini allo stadio.





Ho sempre pensato che le cose belle costino molto, e nella mia vita, pur di godere a pieno di ogni cosa bella che mi sia capitata, sono sempre stato disposto a pagarne il prezzo. E per quanto mi riguarda ho sempre pagato.

Sei anni fa, ho avuto la fortuna di incontrare lungo il mio cammino un uomo che ha stravolto una parte della mia vita permettendomi di realizzare un sogno e di vivere delle emozioni uniche, meravigliose ed indimenticabili. Un sogno che abbiamo dapprima pensato e poi costruito insieme all'aiuto di tutti voi,mattoncino per mattoncino. Un sogno che abbiamo condiviso e che ci ha legati come due fratelli. Quell’uomo era Virgi.

In poco tempo le nostre vite si sono intrecciate e come per incanto l’unione delle mie e delle sue qualità hanno generato un qualcosa di straordinario. Eravamo straordinariamente complementari. Insieme, a volte… siamo stati devastanti.

Strano come da una passione futile, quale quella per il calcio, si sia riusciti a tirar fuori una valanga di emozioni. Quello che ho provato in questi anni, le soddisfazioni, le gratificazioni, le gioie, gli affetti, gli amori, le amicizie, le paure, le sofferenze, la solidarietà, la voglia di ribellione, la genialità, l’entusiasmo e tanto altro, sono emozioni che non hanno prezzo. E per tutto questo, oltre che tutti voi, l’uomo che devo ringraziare maggiormente per avermi aiutato a vivere con estrema passione questa avventura è proprio Virgi.

Nella vita, lungo il nostro cammino, incontriamo tante persone, alcune rimangono vicine a noi per sempre, altre magari ci fanno compagnia solo per una parte del percorso, per poi seguire la loro strada. Da queste condivisioni, a volte solo temporanee, lungo il viaggio della nostra vita, possono nascere legami ed esperienze di un’intensità fuori dal comune. Non è la durata di un rapporto che conta, ma l’intensità con cui lo si vive.

So che tanti di voi, hanno vissuto con passione la vita nella Banda. Tanti di voi si sono lasciati coinvolgere nel turbinio di emozioni che ci ha accompagnati fino ad ora, andando oltre alla semplice aggregazione in occasione di una partita, immergendosi nei sentimenti e nelle sensazioni che, chi voleva, poteva trovare nel nostro gruppo. Maggiore è stato il vostro coinvolgimento emotivo nei bagaj e maggiori sono le emozioni che avete provato in questi anni e la loro intensità.

Lunedì, per tutto questo, il destino ci ha presentato il conto. Un conto di sicuro salatissimo… troppo salato…

Un conto tanto più caro per ciascuno di noi, quanto più alto è stato il grado di coinvolgimento che ognuno di noi ha vissuto.

Oggi la vita mi chiede di affrontare questa tragedia. Anzi non me lo chiede, mi obbliga a farlo, senza che io possa esimermi. Oggi mi si chiede di dire delle cose in merito a quanto successo.

Per come la penso oggi, a pochi giorni dall'accaduto,vi posso dire che ci sono cose, che non si possono capire, che forse è meglio non capire o forse è giusto non capire. Ci sono cose che non si possono condividere, che non si devono condividere e contro le quali si deve con determinazione e con fermezza dire NO!!! Ci sono cose che non si possono e non si devono giustificare mai!!!

Ognuno di noi fa delle scelte… Virgi ha fatto una scelta che nessuno si può permettere di giudicare. Ma è diritto di ognuno, prenderne le distanze. La vita è un dono e come tale va rispettata sempre ed a qualunque costo. Anche la propria.

Tutto questo però non deve nemmeno minimamente intaccare i sentimenti che abbiamo provato per Virgi e non cambia il suo spessore umano. L’amore, l’affetto, la stima, il rispetto, l’ammirazione e quant’altro abbiate provato per lui devono rimanere sempre vivi dentro ciascuno di voi. Se li è conquistati lottando con tutte le sue forze e spendendosi per ognuno di noi fin quando ha avuto l’energia per farlo. Chi di voi ha avuto la fortuna di conoscerlo bene, sa di quali sentimenti e di quanta forza era capace. Sa quanto fosse travolgente e con quanta passione e coinvolgimento era solito vivere i rapporti ed in generale la sua vita.

In questi anni, per vari motivi, diverse volte mi è toccato assistere alle sue innumerevoli partenze per le trasferte (…e quanto l’ho invidiato :-) ). Quante volte mi è toccato accompagnarlo in aeroporto, quante volte ho visto partire un furgone con lui a bordo pronto a guidare i bagaj verso l’ennesima impresa dei nostri campioni. Spesso nonostante questa infame malattia lo logorasse, senza che nessuno di voi sapesse niente, ha stretto i denti pur di essere da esempio a chi lo accompagnava, con il solo obiettivo di sostenere i ragazzi in campo e di colorare gli spalti, portando così i bagaj a diventare l’emblema di un tifo passionale colorato e non violento.

Sabato insieme a tutti voi avrò modo di salutarlo ed accompagnarlo alla partenza per questa sua ultima eterna trasferta…

io non so se esiste un aldilà, ma se dovesse esistere è meglio che si preparino… perché non hanno idea di cosa stia per capitare da quelle parti…

Virgi, io ti porterò sempre nel mio cuore, e non posso che esserti grato per sempre per tutto ciò che abbiamo condiviso in questi anni e per la splendida amicizia che ci ha legati.

Ma proprio da uno dei tuoi più cari amici... lasciatelo dire…

vaffanculo!!!





Max (il moro)

I funerali si terranno presso la chiesa Santa Maria Ausiliatrice a San Donato Milanese in via Mario Greppi 5 alle ore 15.00


giovedì, maggio 24, 2012

Lavoro o schiavitù?

La legge Biagi, Co.Co.Co. e Co.Co.Pro hanno portato insicurezza e stipendi da fame. L'Italia si è trasformata in una nazione di precari, di sotto-occupati e di senza lavoro. Di universitari che rispondono nei call center a 5 euro all'ora...

Leggi tutti gli articoli sul tema "Schiavi moderni" nel blog di Beppe Grillo.

domenica, maggio 20, 2012

Pippo Baudo mai così ribelle come in questa intervista



"Vespa omosessuale..."

Stupendo quando fa il lapsus: "Ho portato la bara di Berlusc..." E poi si ferma. E aggiunge: "Questa mi è uscita dal cuore!"

venerdì, maggio 18, 2012

Ora su Amazon - 'Transits'

 Un giovanotto viene assunto in una ditta importante ("la" ditta, ormai...) e deve confessare a se stesso di non meritarsi tanto onore. Tanto più che non sa proprio che fare, dentro a quel comodo ufficio che gli hanno assegnato con, nella stanza accanto, una splendida segretaria personale. Così, comincia a esercitarsi con i videogiochi...   L I N K

Per chi volesse leggere (gratis) la versione alleggerita, e duque non il romanzo bensì il suo "imprinting", ovvero la novella Transits in versione .html, il link è questo.

domenica, maggio 13, 2012

Lo sciopero degli studenti universitari americani

Si parla tanto di "American Dream"... si dice dell'America che sia "la terra delle mille possibilità".. Sì sì, ma soltanto un'infinitesimale parte della popolazione raggiunge il "success" - quello vero.
Colleges e università costano un'occhio della testa. Dopo la laurea, tantissimi studenti si ritrovano a dover saldare un debito di decine di migliaia di euro... e ciò in una società dove il lavoro scarseggia già per i padri! Ovviamente, molti americani si chiedono a che pro studiare, sbattersi.

Il video è di RussiaToday.

sabato, maggio 12, 2012

Miss Bielorussia 2012

Queste sì che sono splendide ragazze!

Yulia Skalkovich, vincitrice a Minsk del titolo di Miss Belarus per l'anno 2012.

La Bielorussia ("Russia Bianca") è indipendente fin dal 1990. Il suo ordinamento è quello di una repubblica presidenziale, ma di fatto trattasi di dittatura bell'e buona. La censura sui media è assai rigida e nelle edicole (appartenenti allo Stato) arrivano quasi solo i giornali filogovernativi. Stampa e TV propagano una visione del mondo russocentrica, e non c'è da sorprendersi: la Bielorussia è l'alleato più fedele dell'odierna Russia. Il suo presidente-padrone, Alexander Lukashenko (un tizio che vaneggia sulla forza di Hitler e sul carisma di Stalin), viene spesso fotografato in compagnia di Dimitry Medvedev e Vladimir Putin.


La centrale nucleare di Chernobyl subito dopo l'esplosione (1986). La nuvola radioattiva procurò ingenti danni alla Bielorussia, che ancora oggi investe circa l'8% del suo PIL nel tentativo di risanarli

E' un Paese in cui sembra ancora di vivere nel comunismo: in tutte le città esiste una Via Karl Marx e, quasi sempre, la piazza principale reca la denominazione Oktyabrskaja. Un alone di paranoia, di folle paura, circonda ogni gesto e ogni parola; opporsi al volere del presidente è pericoloso per ognuno dei circa 9 milioni di cittadini (tendenza: calante; la natalità in Bielorussia è ai valori minimi...). Il Padre ("Bat’ka"), come si fa chiamare Lukashenko, sa come esercitare il controllo sulla Nazione. I suoi metodi forse non saranno raffinati, ma per alcuni versi essi sarebbero in grado di fare impallidire persino il Big Brother orwelliano. La polizia di Stato - K.G.B. ! - picchia brutalmente (e uccide) chi invoca una maggiore democrazia o si mostra eccessivamente filo-occidentale, ed è impensabile attendersi delle elezioni presidenziali libere.
D'altro canto, però... Disoccupazione? I bielorussi ignorano che cosa sia. E Minsk, la capitale, si presenta come una città moderna con grandi, austeri edifici e dove il costo della vita è relativamente basso. A Minsk i delitti sono praticamente sconosciuti e i trasporti pubblici funzionano infallibilmente. Inoltre, il centro-città è pieno di donne belle ed eleganti.
Dunque: il posto ideale dove trasferirsi... all'apparenza.


Peccato, fanciulle! Forse non ci incontreremo mai: troppi muri tra di noi

domenica, maggio 06, 2012

Inter-Milan, la storia del derby milanese


L'Inter può decidere il campionato 2011/12: "far vincere" il Milan o la forse ancor più odiata Juventus. Teoricamente, potremmo dunque fare un regalo all'una o all'altra. Ma il fatto è che...
Noi non giochiamo per favorire le nostre rivali, bensì giochiamo solo per il nostro onore, allo scopo di chiudere al meglio questo campionato vincendo il derby e andando in Europa!

lunedì, aprile 30, 2012

Incredibile. Ecco come il governo Monti si è comprato la fiducia del PdL

Le frequenze televisive, dalla cui asta potremmo recuperare ben 4 miliardi di euro, attualmente vengono invece regalate! Di Pietro, in una puntata di Ballarò del 2011, costrinse il sottosegretario all'economia Polillo ad ammettere che c'è una tresca tra il governo Monti e Silvio Berlusconi



Ma c'è anche il problema della RAI, un covo di magna-magna. Se prima gli avvoltoi ne circondavano il cadavere nottetempo, di nascosto, ora celebrano i loro schifosi banchetti alla luce del giorno.

Il professore in pensione Serafino Massoni illustra, nel video sottostante, alcune porcate di casa RAI. Con lui non posso che essere parzialmente d'accordo. Dico "parzialmente" e sotto il video spiego anche il perché.


Beh, almeno la Berlinguer (nomen est omen!) è una donna intelligente e alquanto critica nei confronti del sistema fascio-capitalista. Perché non denunciare, invece, le paghe di un Emilio Fede, di un Bruno Vespa e di tutti quegli altri viscidi personaggi (di derivazione democristiana, non dimentichiamolo!) che col sistema ci marciano alla grande, sbavando pubblicamente ai piedi di rovinafamiglie che già furono al governo (Silvio) o che tuttora lo sono?

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....Tra i pochi utili a noi telespettatori: Giovanni Floris, Bianca Berlinguer



Dice Serafino Massoni: "[Voi della RAI] Mantenetevi con la pubblicità, come fa Mediaset."

Eh no, basta con Berlusconia estesa ovunque! La "publicitate" su Mediaset dura quasi quanto più il normale programma. Quando trasmettono un film, lo spettatore, a causa della pubblicità, si scorda quasi di che cosa tratta la storia... No! La RAI dovrebbe far continuare a pagare il canone ai cittadini (abbassandolo però), strappare tutti i contratti d'oro ancora in mano a una masnada di parassiti senza alcun talento e offrire solo programmi culturali, senza réclame, senza neppure un minuto di pubblicità.
Mamma RAI (così mi illudo di poterla ancora chiamare) dovrebbe divenire anticommerciale e anticapitalista, puntando solo sulla qualità. Giacché...
Cultura e lucro stanno esattamente agli antipodi.



A propos: Smettete di fumare!
 A che pro fumare? 

Chi fuma sa di star commettendo un'azione sciocca (e peraltro costosa).

Smettere invece non costa nulla (a parte un iniziale sforzo per tenere sotto controllo i nervi) e può inoltre rappresentare la base di una nostra personalissima piramide della felicità.

Stop it! Smettete! Ed evitate di comprare cerotti, pillole, ecc.: è tutta roba dannosa. Applicate piuttosto, più semplicemente, la vostra volontà... e la vostra personalità.

L'Autore di questo agile libriccino vi spiega come c'è riuscito lui, e il come e perché della dissuefazione.


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domenica, aprile 29, 2012

'Departures' - recensione

Quant'è sottile la linea che divide la vita dalla morte? E che cosa c'è... al di là del "cancello"?



Lo confesso: non conoscevo Departures, e solo tramite MyMovies ho appreso che ha vinto un Premio Oscar (!). Riconoscimento meritatissimo, giacché la pellicola ha valore addirittura didattico. Durante la visione (nel pieno della notte: in Italia questi film, se mai vengono trasmessi, vengono trasmessi a orari impossibili) ho riso e (soprattutto) pianto, e chi dice che quest'opera tradisce delle lungaggini ("... tempi di narrazione giapponesi..." sic!) parla di sicuro per ignoranza, oppure perché è ormai corrotto dalla vita folle che tutti noi siamo costretti a condurre; o, ancora, perché si è rifiutato di lasciarsi catturare dal caleidoscopio di eventi - semplici quanto essenziali - che tanto abilmente Yojiro Takita ha saputo costruire e montare insieme.

La sequenza iniziale ci mostra il giovane Daigo Kobayashi a un bivio esistenziale, a un crocevia dell'umano viaggio: alla guida di un'automobile, Daigo (interpretato da Masahiro Motoki) sta a riflettere su quant'era vuota la sua vita a Tokyo, e su quella che sta conducendo adesso, in una sperduta provincia nipponica oppressa dall'inverno.
Ciò già serve a creare un'analogia, anzi un legame stretto, tra lui e noi - e, direi, anche tra Oriente e Occidente: tutti quanti, difatti, a prescindere da razza, nazionalità e credenza religiosa, siamo chiamati, una o più volte nel corso dei nostri anni terreni, a sciogliere ogni dubbio e prendere una decisione importante...

Le scene che seguono ci presentano il Nostro durante l'espletamento della sua professione: eccolo alle prese con un cadavere - il cadavere di una ragazza. Eh sì, perché lui di mestiere fa il "thanatos-estetista". Lo vediamo apprestarsi a ricomporre quel corpo inanimato prima dell'Ultimo Viaggio (un viaggio la cui prossima tappa è ancora tristemente prosaica: trattasi della fornace dove le spoglie umane sono destinate a bruciare insieme alla bara), quando ad un tratto si accorge di "una strana escrescenza" in mezzo alle gambe della defunta...

Gli elementi grotteschi, così cari a molti registi giapponesi, qui sono saggiamente ridotti al minimo necessario. Sarebbe assai facile, facendo leva sulla caducità della carne, strafare con dettagli raccapriccianti in grado di cagionare deliranti gridolini e-o risate di orrore. Intendiamoci: questa è una pellicola che narra anche - e soprattutto - di vita; ed è vita pura e autentica quella che ci investe insieme al subitaneo ed esauriente flash back, ove viene illustrato il divenire lavorativo del protagonista, originariamente un violoncellista.

Daigo Kobayashi è capitato solo per necessità economiche in quell'agenzia di N.K. (= Nekro-Kosmesis), dopo che l'orchestra in cui lui suonava è andata in fallimento. Per un po', riesce a nascondere la natura della sua nuova attività a Mika, l'innamoratissima mogliettina (l'attrice Ryoko Hirosue)... Perché, infatti, il suo è un mestiere di cui vergognarsi... O no?
Quando il vociferare alle spalle di Daigo si intensifica e la verità salta a galla, il giovane si sente come messo alla gogna dalla pubblica accusa. E Mika addirittura lo abbandona. E' con la forza della disperazione e dello spirito della natura, e anche con l'aiuto del suo esemplare maestro (interpretato dal celebre attore Tsutomu Yamazaki, già ammirato nella commedia Tampopo), che il ragazzo riuscirà a tirarsi fuori dal baratro psichico ed esistenziale: similmente al Dante della Divina Commedia e a tanti di noi che usano smarrirsi "nel mezzo del cammin di nostra vita".
La maschera vaga e offuscata del padre che, decenni prima, abbandonò la famiglia, e la musica suonata da Daigo al violoncello non solo dentro camere opprimenti e piene di ricordi, ma anche nel bel mezzo di un paesaggio che trabocca di agitazione faunesca, fanno da contrappunto al graduale scioglimento del nodo, di tutti i nodi; e all'abbattimento di un tabù - tabù che, come spesso accade, è stato generato dalla cecità mentale della gente.
 
Il ricongiungimento tra padre e figlio


Facit: un film da cineteca. Una meravigliosa opera di poesia che, addentrandosi in un tema tanto angoscioso come quello della morte, riesce a riconciliare lo spettatore... noi tutti... con la vita e il mondo.



giovedì, aprile 26, 2012

Beppe Grillo a Gorizia - verità scomode. I nostri politici sono zombi


Alcuni commenti postati su Youtube:

Napolitano è un vecchio rimbambito, venduto come tanti ex "comunisti" (Mario Bondi, Maroni, Ferrara - quello di 'Radio Londra' - e chi più ne ha, piú ne metta: e questi sarebbero ex comunisti?!?), vendutosi al Nano di Arcore. L'Italia va allo sfascio e Grillo è uno dei pochi che si sbatte per dire la verità, direi insieme a Santoro, Marco Travaglio, Benigni e qualche altro. Napoletano, Berlusk, Monti e compagnia bella: "il tasso dei suicidi deve rimanere sotto quello della Grecia". Urca che Paese!

Hey David,il consigliere di treviso,l ho conosciuto 10 anni fa',grandeeee!!!vai cosi!! ciao dal baba
Napolitano, te lo dico di cuore, ma veramente: vaffanculo. Anche te sei SOLO chiacchere. Vedere la tua faccia in tv oggi assieme a quella di Monti e degli altri mafiosi e sentire i soliti discorsi per salvarvi la faccia mi ha rovinato il 25 aprile.
gabrielerumiati           

MOVIMENTO 5 STELLE : LA NOSTRA ULTIMA SPERANZA!!
Eravamo migliaia di migliaia. L'Italia si sta risvegliando da un lungo incubo.Avanti cittadini Movimento 5 stelle! Abbatteremo questi partiti nemici della democrazia.

siete l'unica speranza

grande Grillooooooooooooooooooooooooo­ooooooooooooooooooooooooooo

domenica, aprile 22, 2012

Ora su Amazon - 'Giona'



Sottotitolo: "Un romanzo della Prima Repubblica".

E' la storia di un angelo-poeta rinchiuso in una città opprimente. Insieme a un simpatico cane randagio, il Nostro (disoccupato, praticamente straccione) riesce a recidere il cordone ombelicale; ha inizio così un viaggio picaresco che lo condurrà in Germania, "la patria del lavoro".


......E-book


sabato, aprile 21, 2012

Ora su Amazon - 'Città dell'Alfabeto'




Fantascienza post-apocalittica.

Più precisamente, questo romanzo, ambientato nell'onnivora Alphabet City (odierna New York), rientra nella SF distopica (non utopica!). Alvo, il protagonista, deve districarsi tra le insidie della megalopoli - capitale di entrambi gli emisferi - che si estende sull'East Coast statunitense. La Terra sembra ormai essere controllata da un'unica multinazionale. Ma... è proprio la Terra, questa?








"Un tempo il mondo era un insieme di pochi, solidi insiemi. Poi la bussola si mise a roteare impazzita, le singole unità vennero scaraventate in giro e formarono uno sconnesso mosaico di brandelli e cocci incompatibili tra di loro, una matassa in cui invariabilmente ci si smarrisce. Nessun schema da poter seguire, la perdizione come status effettivo. E, al centro di tutto, l'Impastatrice, elevata oramai a ruolo di madre irreprensibile, caritativa nella sua azione distruttiva; l'enorme bocca un buco nero."

......E-book